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Midiri “Unipa mette gli studenti in condizione di fare impresa”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’imprenditorialità al femminile è uno dei punti chiave che abbiamo sviluppato in questo mandato. Crediamo che il rapporto tra imprenditori e Università sia non solo un miglioramento della qualità dei nostri corsi, ma dia realmente misura ai nostri ragazzi che puntiamo fortemente sul mondo del lavoro e che l’Università possa creare prospettive di lavoro; anche quello delle pari opportunità è un tema in cui l’ateneo ha fortemente creduto. La partecipazione di tante ragazze, con un approccio multidisciplinare e con un concetto di fare impresa sotto la guida di imprenditori, sta dando risultati che ci lasciano intravedere la possibilità di creare laboratori attivi: dentro l’Università si sta iniziando a creare il concetto di fare impresa”. In questo senso, prosegue Midiri, la collaborazione con Invitalia “dà ai ragazzi la sensazione che c’è un grande sistema imprenditoriale che crea network e cura i rapporti per il miglioramento delle capacità autoimprenditoriali: il messaggio che diamo è che l’ateneo, oltre a fornire gli skills per fare un’ottima professione, mette gli studenti nelle condizioni, se lo vorranno, di fare impresa”. xd8/vbo/gtr

Tg News – 30/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Stellantis riparte da un Ceo italiano
– Ue-Emirati Arabi, al via i negoziati per un accordo di libero scambio
– Logistica e interporti uniscono le forze
– Sicurezza sul lavoro, più fondi per la formazione

sat/azn

Anas, riqualificato il Fossato di Castel Sant’Angelo a Roma

Anas, riqualificato il Fossato di Castel Sant’Angelo a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Anas ha completato i lavori di riqualificazione del Fossato di Castel Sant’Angelo. L’intervento, del valore di 1,3 milioni di euro, è parte integrante del più ampio progetto di riqualificazione di Piazza Pia, per un investimento complessivo di circa 90 milioni di euro.
I lavori sono stati svolti dalla società del Gruppo FS Italiane, in qualità di soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario del Governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri.
L’opera ha restituito alla collettività un’area di circa 4000 mq completamente rinnovata, con un focus sul recupero del verde del parco e sulla riqualificazione delle superfici pedonali. Il progetto ha permesso di rimodellare il paesaggio attraverso l’ampliamento delle scarpate con nuove aree verdi, integrando le infrastrutture esistenti. Sono stati creati nuovi spazi pedonali, estendendo le aree per i pedoni adiacenti al fossato e alla rampa del sottopasso e offrendo un nuovo affaccio panoramico sul lato ovest di Castel Sant’Angelo.
I lavori hanno consentito la valorizzazione del verde con la piantumazione di nuove specie arbustive e la riqualificazione del verde esistente. Un elemento storico, il muro Spaccarelli, confine del fossato, è stato riposizionato nella sua sede originaria per preservare la memoria del disegno urbanistico originario a “cinque stelle” delle difese del castello.
Per migliorare l’accessibilità, sono stati realizzati tre nuovi varchi pedonali che connettono l’area del fossato con Piazza Pia e il Parco dei Bastioni (Giardini di Castel Sant’Angelo e Parco della Mole Adriana). Questi accessi includono un percorso di circa 102,70 metri con pavimentazione in sampietrini, un secondo percorso di 66,50 metri con sedute in travertino e alberature, e un terzo varco in prossimità del Passetto.
L’intervento ha previsto anche l’installazione di dispositivi per l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi, con particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità visive e uditive, e l’integrazione dell’illuminazione con nuovi corpi illuminanti in linea con il contesto storico dell’area.
Nei prossimi mesi, l’area del Fossato sarà ulteriormente arricchita con la realizzazione di un museo a cielo aperto di circa 1400 mq, dove saranno esposti i ritrovamenti archeologici emersi durante i lavori di scavo del sottopasso di Piazza Pia.
Nel corso dei lavori di scavo stratigrafico e di delocalizzazione della fullonica romana (la bottega dei “fullones”, gli operai che lavavano e smacchiavano le vesti) rinvenuta nel cantiere per il sottopasso di Piazza Pia sono stati rinvenuti anche i resti di un’interessante opera di sistemazione a giardino, affacciata direttamente sulla riva destra del Tevere.
Si tratta di una struttura costituita da un muro in opera quadrata di travertino, di terrazzamento della riva del fiume, dietro al quale fu realizzato un portico colonnato, di cui restano le fondazioni, e un’ampia superficie aperta sistemata a giardino.
Lo scavo, condotto sotto la supervisione della Soprintendenza Speciale di Roma, ha permesso di documentare come la sistemazione sia stata interessata da tre fasi edilizie, susseguitesi tra l’età di Augusto e quella di Nerone.
Il rinvenimento di un tubo idrico in piombo (fistula plumbea), timbrato con il nome del proprietario della fornitura di acqua, e dunque del giardino, ha permesso di identificare il personaggio titolare del primo rifacimento del complesso. L’iscrizione recita C(ai) CA’ saris Aug (usti) Germanici: si tratta dunque di Caligola, figlio di Germanico e Agrippina maggiore e imperatore dal 37 al 41 dopo Cristo.
Il ritrovamento trova un interessante riscontro anche nelle fonti letterarie antiche, un passo dell’Ambasceria a Gaio (Legatio ad Gaium) scritta da Filone di Alessandria, storico ebreo di Alessandria d’Egitto, racconta di come Caligola avesse ricevuto la legazione di ebrei alessandrini proprio negli Horti di Agrippina, in un vasto giardino affacciato sul Tevere, che separava il fiume da un monumentale porticato.
Lo scavo, inoltre, ha restituito una serie di Lastre Campana, terrecotte figurate usate per la decorazione dei tetti, con scene mitologiche inusuali, riutilizzate come coperture delle fogne della fullonica, ma in origine probabilmente realizzate per la copertura di una qualche struttura del giardino, forse dello stesso portico.
Questi ritrovamenti hanno potuto confermare come lo scavo di Piazza Pia rientri nell’area degli Horti di Agrippina maggiore, madre di Caligola. Sempre da Piazza Pia, ma da scavi degli inizi del secolo scorso, provengono altri tubi in piombo iscritti, con il nome di Iulia Augusta, presumibilmente Livia Drusilla, la seconda moglie di Augusto e nonna di Germanico. E’ probabile, dunque, che questa lussuosa residenza fosse passata dapprima in eredità a Germanico e poi, alla morte di questi, a sua moglie Agrippina maggiore e quindi al figlio imperatore.
La totalità di questi reperti è stata delocalizzata da Anas in luoghi sicuri per poi procedere al suo completo restauro in attesa di poter esser esposti nella nuova area museale del Fossato.

– foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

1,3 mln per la riqualificazione del Fossato di Castel Sant’Angelo

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati completati da Anas i lavori di riqualificazione del Fossato di Castel Sant’Angelo, a Roma: l’intervento, del valore di 1,3 milioni, ha restituito alla collettività un’area di circa 4000 metri quadrati completamente rinnovata, con un focus sul recupero del verde del parco e sulla riqualificazione delle superfici pedonali.
I lavori – svolti da Anas in qualità di soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario del Governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri – hanno permesso di rimodellare il paesaggio attraverso l’ampliamento delle scarpate con nuove aree verdi, integrando le infrastrutture esistenti. Sono stati creati nuovi spazi pedonali, estendendo le aree per i pedoni adiacenti al fossato e alla rampa del sottopasso e offrendo un nuovo affaccio panoramico sul lato ovest di Castel Sant’Angelo.
fsc/azn

Tajani “Putin non ha intenzione di finire la guerra a breve”

Tajani “Putin non ha intenzione di finire la guerra a breve”

BERGAMO (ITALPRESS) – “Sono un pragmatico”. Così, in una intervista a L’Eco di Bergamo, si definisce Antonio Tajani, che riassume il proprio punto di vista nella triangolazione fra l’essere vice premier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia.
In merito a Gaza, “stiamo facendo tutto il possibile sul lato diplomatico, e non è facile – spiega -. A livello umanitario abbiamo portato in Italia oltre 700 palestinesi della Striscia con difficoltà inimmaginabili. Come ha detto la ministra di Stato degli Esteri dell’Autorità nazionale palestinese, pochi hanno fatto come noi. Oggi (ieri per chi legge) ho visitato un bambino di Gaza ricoverato all’Ospedale di Bergamo che ha insistito per regalarmi un Tricolore disegnato da lui in segno di riconoscenza, con la scritta ‘Grazie Italià. Sono commosso e gli sono molto grato. Il nostro compito è continuare a lavorare per la pace”. “La diplomazia fa, e deve fare, tutto il possibile – aggiunge -. A Gaza proprio in queste ore si lavora con grande determinazione per arrivare finalmente ad un cessate il fuoco, per alleviare le sofferenze dei palestinesi, per la liberazione degli ostaggi israeliani e favoriamo il negoziato fra Stati Uniti e Iran per trovare una soluzione alla questione iraniana. Sull’Ucraina non credo Putin voglia concludere la guerra in tempi rapidi. I suoi soldati, un milione, guadagnano più del doppio di un operaio e quella russa è ormai un’economia di guerra. Per tornare indietro ci vuole tempo: ma bisognerà capire se Putin avrà il coraggio di farlo, di trasformarsi in un uomo di pace”.
“La Francia – sottolinea Tajani – è un Paese amico, fra noi è in vigore il Trattato del Quirinale e io sono un pragmatico. Dobbiamo dialogare con tutti in modo costruttivo. Ci possono essere divergenze, ma poi tutto si chiarisce. La forza d’interposizione dei ‘volenterosì per l’Ucraina? Parliamone quando ci sarà la fine del conflitto o il cessate-il-fuoco. Per ora è un esercizio retorico. Noi, semmai, pensiamo ad una zona “cuscinetto” presidiata dall’Onu. Comunque ne stiamo ancora discutendo”. Poi, sul ruolo del nuovo Pontefice, “Leone XIV, con il quale ho parlato per pochi minuti il giorno dell’insediamento, è un Papa di alto livello, molto colto, spirituale e semplice. Mi ha colpito il suo primo discorso appena eletto e spero che tutti l’abbiano ben compreso. Le sue parole sulla pace non si sono limitate alla cessazione delle ostilità, ma alla trascendenza della pace cristiana. Un messaggio chiaro, di grande spiritualità e sul quale sto ancora riflettendo nel mio incarico di ministro degli Esteri”, sottolinea.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Arrestato imprenditore campano latitante

Arrestato imprenditore campano latitante

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Genova e Napoli ha arrestato un imprenditore campano, importante latitante, il quale da circa due mesi, si era sottratto all’esecuzione del provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti.

L’indagine svolta dai poliziotti della squadra mobile, volta al suo rintraccio e diretta dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Genova, è stata avviata a seguito della condanna definitiva a 7 anni di reclusione per svariati reati, inerenti per lo più l’illecito smaltimento di rifiuti ed alcuni aggravati dal metodo mafioso, commessi in esecuzione di lavori di ripristino a seguito della mareggiata di Rapallo del 2018.

L’attività investigativa ha consentito di appurare come l’imprenditore abbia adottato accorgimenti per sfuggire al suo arresto, cambiando settimanalmente cellulare e schede telefoniche, tutte intestate a prestanome di nazionalità straniera, utilizzando false identità e tagliando drasticamente i contatti con la propria cerchia familiare.

A tradire il latitante è stato un controllo medico al quale lo stesso si è sottoposto e che ha consentito di localizzarlo presso una clinica di Pompei (Na) dove i poliziotti di Genova e Napoli lo hanno sorpreso in possesso anche di una carta di identità elettronica e di una patente che ritraevano la sua effige con generalità fittizie.

In considerazione del fatto che uno dei documenti era anche valido per l’espatrio lo stesso è stato arrestato e condotto presso il carcere di Secondigliano.

– Foto Ufficio stampa Polizia –

(ITALPRESS)

Scoperta frode fiscale a Udine per 1,8 milioni, 16 denunciati

Scoperta frode fiscale a Udine per 1,8 milioni, 16 denunciati

UDINE (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine hanno portato a termine una vasta indagine diretta dalla locale Procura della Repubblica riguardante illecite fruizioni di crediti di imposta inesistenti per circa 1,8 milioni di euro. Le Fiamme Gialle friulane hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Udine, per 660.000 euro nei confronti di 8 persone fisiche e 5 società.
In particolare, l’indagine denominata “Fake school” è stata sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine, ed ha avuto origine alla fine del 2023 quando venivano individuate alcune società, aventi sede in provincia, beneficiarie del “Credito d’imposta formazione 4.0”, previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0, finanziato dal 2021 dal P.N.R.R..
Nello specifico, i militari del Nucleo PEF di Udine ricostruivano un articolato sistema fraudolento attraverso cui le società interessate avevano compensato, in sede di versamento delle imposte, crediti risultati inesistenti in quanto originati da corsi di formazione per il personale dipendente, svolti apparentemente tra il 2019 e il 2021, ma, di fatto, mai effettuati.
Al fine di comprovare l’autenticità dei corsi, due imprese romane provvedevano a predisporre la documentazione idonea a dimostrare l’avvenuta formazione dei partecipanti (slide dei corsi, calendari, relazioni docenti, registri presenze, attestati di partecipazione, etc.). Il tutto veniva poi avallato da un professionista terzo compiacente, anch’egli capitolino, che certificava, fraudolentemente, l’effettivo sostenimento delle spese delle società interessate dal beneficio, requisito indispensabile per il conseguimento del credito.
Dalle ulteriori indagini, effettuate anche tramite provvedimenti di perquisizione sono state denunciate 16 persone fisiche e 8 persone giuridiche con contestuale proposta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un ammontare di circa 1,8 milioni di euro per l’indebita compensazione di crediti inesistenti.

– Foto: ufficio stampa Guardia di FInanza –

(ITALPRESS).

Meloni “Momento storico nelle relazioni tra Italia e Asia centrale”

Meloni “Momento storico nelle relazioni tra Italia e Asia centrale”

ROMA (ITALPRESS) – Tra Italia e Asia centrale c’è una “collaborazione strategiaca su molti temi” ed è “un momento storico nei nostri rapporti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’Astana International Forum.
“L’Italia è stata la prima Nazione nell’Unione europea a decidere di investire nelle relazioni con l’Asia centrale ed i suoi Paesi”, sottolinea la premier, aggiungendo: “Il nostro esempio ha guidato il cammino per il primo summit Ue-Asia centrale”. “Creare ponti esplorando strade che altri non hanno avuto coraggio di esplorare è nel Dna degli italiani, l’eredità di Marco Polo”, puntualizza la premier Giorgia Meloni.
– foto screenshot video ufficio stampa Palazzo Chigi –
(ITALPRESS).