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Conclusa XXIX edizione Panormus, Tamajo “Scuola protagonista”

PALERMO (ITALPRESS) – “È un’edizione nella quale ci sono state molte novità. Chiudiamo questa grande manifestazione che dura un mese, ma ci vogliono tanti mesi per prepararla, con l’esibizione dei bambini attraverso la consulenza dei tecnici dell’Antoniano di Bologna. Per noi è una soddisfazione avere intessuto anche questo rapporto con altre città e altri enti che ci stanno dando una mano a dare una bella risposta alla città di Palermo attraverso il lavoro delle nostre scuole”. Così l’assessore all’Istruzione del Comune di Palermo, Aristide Tamajo, al termine della seconda edizione di “Mediterraneamente. Lo Zecchino d’Oro a Palermo”, che ha concluso al Teatro Massimo la XXIX edizione di Panormus. La Scuola adotta la Città. Un’iniziativa con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni alla cittadinanza attiva, alla salvaguardia e promozione del patrimonio storico, culturale, artistico, paesaggistico, ai princìpi dell’impegno e della responsabilità personale nei confronti del bene comune. “Dobbiamo attraverso queste iniziative abituare i bambini alla cultura, alla ricerca del bello, all’informazione e all’amore verso la nostra città – aggiunge -. Siamo contenti che i ragazzi hanno apprezzato, i docenti hanno lavorato per rilanciare questa nostra città attraverso la conoscenza e la cultura del bello”. xd6/vbo/gtr

Fontana “Per le carceri serve iniziativa congiunta pubblico-privato”

MILANO (ITALPRESS) – “Per affrontare il tema delle carceri occorre uscire dagli schemi ordinari per entrare in un nuovo modo di considerare il problema. E, soprattutto, bisogna farlo rispettando veramente la Costituzione. Noi proponiamo il nostro modello, il ‘modello Lombardia’. Proponiamo di mettere insieme gli imprenditori, le università, le associazioni professionali e di categoria per costruire un’alternativa che sia veramente nuova, che vada oltre lo schema utilizzato fino ad oggi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo oggi a Milano alla presentazione della proposta ‘La fine del Sistema Infinito’, elaborata dall’Associazione Spazio Aperto. Il progetto, che si pone in alternativa alle soluzioni di indulto o sconto di pena finora avanzate, è finalizzato a superare il problema del sovraffollamento carcerario e della recidiva, attraverso un’azione congiunta pubblico/privato. All’evento, insieme agli operatori di settore, sono intervenuti il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Presente anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo. La proposta di Spazio Aperto punta a realizzare nuove strutture detentive con il coinvolgimento dell’imprenditoria privata virtuosa, permettendo ai detenuti e agli operatori del settore che fanno riferimento al Dipartimento degli Affari Penitenziari, di poter operare in ambienti conformi alla norma, e favorire, attraverso percorsi di inserimento lavorativo, il processo di reintegrazione e l’abbattimento reale della recidiva, così come previsto dal dettame costituzionale.

xh7/ trl/mca3
(ITALPRESS)

Sala “A San Vittore condizioni non dignitose”

MILANO (ITALPRESS) – “Sul carcere di San Vittore, capisco che rispetto agli avvocati e ai tanti che fanno servizio di volontariato averlo così vicino in città ha senso. Ma rimane il fatto che non si può pensare di andare avanti a lungo con un carcere così sovraffollato e con dei servizi non dignitosi. Il problema è San Vittore perché le altre carceri comunque alla fine funzionano e sono considerate anche delle ottime carceri nello scenario italiano”. Lo ha affermato il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine del convegno “La fine del sistema infinito, il sistema carcerario” in corso nel capoluogo lombardo alla luce degli ultimi dati sulle carceri italiane illustrati nel rapporto di Antigone. “Il dibattito su San Vittore va avanti da decenni. È chiaro che tutte le volte che si apre la discussione su una possibile ricollocazione di San Vittore c’è sempre qualcuno che dice: ‘Ma allora lì volete fare una speculazione immobiliare’ – ha aggiunto – Proprio no, però molto spesso chi critica non ha visto il San Vittore e non vede quali sono le condizioni in cui oggi i detenuti rimangono. Poi non vorrei che col fatto che normalmente [i detenuti, ndr] non ci rimangono troppo tempo [la situazione, ndr] diventi accettabile. Al contrario non è accettabile”. In merito ad un possibile spostamento dell’istituto penitenziario, il sindaco che “sarei favorevole a verificare le condizioni, però non ho mai detto che sono totalmente contro”. xh7/pc/mca3 (ITALPRESS)

Attacchi russi nella notte nelle zone orientali dell’Ucraina

KHARKIV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Le Forze armate russe hanno colpito un deposito di filobus nella città di Kharkiv, in Ucraina, utilizzando dei droni Shahed di fabbricazione iraniana. “Shahed russi contro normali filobus. Un attacco a Kharkiv: almeno 8 Shahed hanno distrutto un deposito di filobus e danneggiato normali condomini nelle vicinanze. Un tipico attacco russo alle vite delle persone comuni”, ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. In totale, secondo Zelensky, le forze russe hanno lanciato, la notte scorsa, 90 droni e 2 missili. “Attacchi del genere vengono effettuati quotidianamente. La stragrande maggioranza di questi è contro infrastrutture civili e non ha alcun significato militare. La strategia russa è semplicemente quella di distruggere vite umane. La Russia non abbandonerà questa strategia senza una pressione adeguata. Anche solo parlare di una pausa nelle pressioni o di un allentamento delle sanzioni è percepito da Mosca come un vantaggio politico e incoraggia a compiere ulteriori attacchi ignorando la diplomazia. Vale la pena essere decisi e forti per tutti nel mondo: gli Stati Uniti, l’Europa e chiunque voglia la pace. Non per contrattare con l’aggressore, ma per costringerlo a fermare le uccisioni e ripristinare la sicurezza”, ha concluso Zelensky.
gsl/lcr/mca3 (Fonte video: Canale Telegram Zelenskiy / Official)

Zedda”Vogliamo Cagliari completamente digitalizzata e meno burocrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Per ridurre i divari ci vuole collaborazione tra pubblico e privato ma anche tra le diverse Istituzioni. In commissione insularità stiamo ascoltando numerosi esponenti politici locali di Sicilia e Sardegna e si potrebbero audire anche i rappresentanti del capoluogo sardo. Cagliari deve essere totalmente digitalizzata ovviamente restano le barriere reali date dal mare, per noi tanto mare e, stiamo lavorando affinché ci si possa muovere meglio affinché sembri un ostacolo minore. Altro grande problema è la burocrazia. Quanto tempo passa prima che un privato abbia risposta su una richiesta, ad esempio, di verifica di impatto ambientale? I controlli vanno fatti, i passaggi di verifica sono assolutamente necessari ma è opportuno snellire. Anche in Europa ci stiamo battendo per questo. L’IA può essere uno strumento utile sia per ridimensionare la burocrazia sia per abbattere le barriere ma va usata e applicata in maniera etica con l’uomo al centro e non di contorno”. Lo ha detto Antonella Zedda, senatore di Fratelli D’Italia e Vicepresidente della Commissione parlamentare per la riduzione degli svantaggi dell’insularità, a Futura, il format in onda su Urania Tv.
mgg/gtr
(Fonte video: Utopia Studios)

Smart cities, Suigo “Modello INWIT di Roma 5G per città più connesse”

ROMA (ITALPRESS) – “Costruire città più smart è fondamentale, al pari delle ‘smart rural’, cioè le aree interne: entrambe possono evolvere grazie alle infrastrutture digitali e condivise. Lo studio di The European House – Ambrosetti che abbiamo presentato pochi giorni fa evidenzia l’importanza delle infrastrutture condivise in ottica 4G, 5G e molto altro. E’ il modello di INWIT, che genera efficienza industriale e ambientale, riducendo costi, consumo di suolo, uso di materie prime ed emissioni di CO2. Grazie alla condivisione delle torri e dei DAS, la filiera telco ha risparmiato quasi 16 miliardi di euro in 10 anni ed è stata evitata l’emissione di 2,5 tonnellate di CO2. Sul fronte smart city un esempio concreto è la partnership tra INWIT e Roma Capitale per la diffusione del 5G lungo le quattro linee della metropolitana, in 100 piazze e con l’installazione di 2.000 videocamere di sorveglianza, 1.800 sensori IoT per il monitoraggio della qualità dell’aria e il wifi pubblico in 100 piazze. Un approccio che INWIT mette a disposizione di altri territori, per sviluppare città  più connesse e sostenibili con progetti di smart city, nei quali le infrastrutture digitali e la connettività dei dati sono elementi essenziali. INWIT è impegnata anche su altri progetti: dalla Fiera di Milano, dove abbiamo acquisito le infrastrutture esistenti e gestiamo la connettività dei padiglioni, anche indoor, alla nuova Linea Blu della metropolitana milanese, già coperta in 5G, fino alle iniziative per contrastare il digital divide, portando le nostre torri con il 5G multi-operatore in 1.385 aree a fallimento di mercato. Per questo siamo a disposizione di tutte le amministrazioni locali, compresa naturalmente quella di Cagliari e della Sardegna”. Lo ha dichiarato Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT, intervenendo a Futura, il format in onda su Urania TV.
mgg/gtr
(Fonte video: Utopia Studios)

Panetta “Con i dazi a rischio 1% della crescita mondiale”

Panetta “Con i dazi a rischio 1% della crescita mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – “L’inasprimento delle barriere doganali
potrebbe sottrarre quasi 1 punto percentuale alla crescita
mondiale nell’arco di un biennio. Negli Usa, l’effetto stimato è
circa il doppio. I dazi potrebbero comportare una minore domanda
di lavoro e un aumento delle pressioni inflazionistiche, in una
fase già caratterizzata da aspettative di inflazione in rialzo”.
Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel corso delle considerazioni finali. “Il susseguirsi di annunci, smentite e revisioni alimenta incertezza e volatilità sui mercati. Si tratta di condizioni che rischiano di amplificare l’effetto dei dazi e che potrebbero protrarsi nel tempo,
considerata la complessità dei negoziati commerciali, che
tipicamente richiedono tempi più ben lunghi dei 90 giorni di
sospensione annunciati”, ha aggiunto. Secondo Panetta “le politiche protezionistiche stanno spingendo l’economia mondiale su una traiettoria pericolosa. I dazi oggi in vigore potrebbero ridurre il commercio internazionale di circa il 5%, dando avvio a una riconfigurazione delle filiere produttive globali. Ne deriverebbe un sistema di scambi meno integrato e meno
efficiente. Gli effetti rischiano di travalicare la sfera commerciale, alterando la struttura del sistema monetario internazionale, oggi incentrato sul dollaro, e limitando i movimenti dei capitali”. Il governatore ha infine sottolineato come “le attuali aspre dispute commerciali, non sono un malessere temporaneo, sono il sintomo di un logoramento dei rapporti politici ed economici internazionali che ha radici profonde. Esse accelerano la riconfigurazione delle filiere produttive e degli scambi internazionali che era già in atto”.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Bankitalia-

Lupus: Istituzioni, medici e pazienti per diagnosi precoci e cure eque

Lupus: Istituzioni, medici e pazienti per diagnosi precoci e cure eque

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio l’evento di presentazione del documento strategico “Rimuovere le barriere: un nuovo approccio per il Lupus Eritematoso Sistemico”, realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca Italia. La conferenza stampa, promossa da Ilenia Malavasi, Membro XII Commissione, ha coinvolto Istituzioni, medici specialisti e rappresentanti delle associazioni di pazienti. Obiettivo dell’incontro è stato quello di discutere le principali criticità che ancora oggi riguardano la gestione e la presa in carico del paziente con lupus, come l’importanza della diagnosi precoce e dell’avvio al trattamento più adeguato per una malattia autoimmune cronica che colpisce prevalentemente donne giovani e che, per la sua natura multisistemica e l’andamento imprevedibile, compromette in modo rilevante la possibilità di condurre una vita familiare, professionale e sociale pienamente autonoma e continuativa.
«Il documento presentato oggi offre indicazioni concrete per migliorare la diagnosi, il trattamento precoce e la gestione di una malattia così complessa – ha dichiarato Ilenia Malavasi -. Come Istituzioni dobbiamo impegnarci per garantire a tutte le persone affette da Lupus diagnosi tempestive e un accesso più omogeneo alle cure, favorendo l’istituzione di reti reumatologiche territoriali che rafforzino la presa in carico dei pazienti». Durante l’evento è intervenuta anche Elena Murelli, Membro 10^ Commissione, che ha posto l’accento sull’importanza di mettere al centro la qualità della vita dei pazienti: «Nel caso del Lupus, favorire una diagnosi precoce è essenziale per ridurre il carico di sofferenza individuale e alleggerire la pressione sul sistema sanitario. Investire su percorsi diagnostici tempestivi, infatti, significa anche ottimizzare l’uso delle risorse disponibili e contribuire a un’effettiva riduzione delle liste d’attesa, rendendo il Servizio Sanitario più equo e reattivo».
Uno dei temi principali affrontati dal documento è stato il ritardo nella diagnosi, problema che influisce negativamente sulla vita dei pazienti. Come dichiarato dal Professor Andrea Doria, Presidente della Società Italiana di Reumatologia «il Lupus è una malattia difficile da diagnosticare precocemente, specialmente nei territori dove ci sono meno specialisti. Per intervenire rapidamente, credo sia fondamentale formare i medici di medicina generale al riconoscimento della patologia e perfezionare una presa in carico strutturata dei pazienti all’interno delle reti reumatologiche. Oggi abbiamo terapie in grado di migliorare realmente la qualità di vita dei pazienti, ed ecco che la diagnosi precoce assume ancora più significato».
Fabrizio Conti, Ordinario di Reumatologia e Direttore della Lupus Clinic presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha invece sottolineato la necessità di uniformare l’accesso alle cure su tutto il territorio nazionale, attraverso strumenti operativi e standardizzati: «In Italia esiste una solida cultura reumatologica e diverse Lupus Clinic attive, ma persistono aree del Paese in cui i pazienti devono spostarsi per accedere alle cure. E’ essenziale garantire prossimità assistenziale e uniformità di accesso. La crescente attenzione della politica verso la reumatologia – ha sottolineato – è un segnale incoraggiante: la comunità scientifica è pronta a fare la propria parte».
A rappresentare il punto di vista dei pazienti è intervenuta Rosa Pelissero, Presidente del Gruppo LES Italiano Odv, la quale ha posto in rilievo la necessità di superare visioni riduttive e stereotipate della patologia, ancora troppo spesso misconosciuta nella sua reale complessità clinica e sociale: «Per molte donne, i sintomi iniziali del lupus vengono spesso sottovalutati, ritardando una diagnosi che deve invece essere tempestiva per evitare danni permanenti. E’ necessario garantire una completa formazione del Medico di Medicina Generale, primo riferimento del paziente, relativamente alle red flags della malattia, e una cultura dell’ascolto più sensibile. Allo stesso tempo – ha sottolineato – occorre promuovere un uso qualificato della telemedicina, integrandola nei percorsi di cura e colmando le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle terapie».
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

Webuild, Fitch alza il rating a BB+. Salini “Grande soddisfazione”

Webuild, Fitch alza il rating a BB+. Salini “Grande soddisfazione”

ROMA (ITALPRESS) – Fitch ha alzato il rating di Webuild a BB+ dal precedente BB con outlook Stabile, collocando la società a un solo passo dall’investment grade.
Il giudizio espresso, si legge in una nota di Webuild, premia il percorso di crescita e valorizzazione intrapreso con visione e coerenza dal Gruppo negli ultimi anni. Secondo Fitch, l’upgrade è motivato da un solido profilo di business, sostenuto da posizioni di leadership in diversi settori, da un robusto portafoglio ordini pari a 53,4 miliardi di euro a fine 2024 che garantisce una forte visibilità sui ricavi, e da una solida diversificazione geografica. Questo assicura a Webuild “il giusto posizionamento per beneficiare dell’aumento degli investimenti pubblici in infrastrutture in mercati chiave come Europa centrale e settentrionale, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente”.
L’upgrade, si legge inoltre, “riflette anche il rafforzamento della struttura finanziaria di Webuild, grazie a contratti meglio strutturati che supportano i margini, un’elevata quota di ricavi provenienti da economie a basso rischio e una minore volatilità del capitale circolante”.
Fitch sottolinea inoltre che la strategia di Webuild “è focalizzata su grandi progetti infrastrutturali complessi e ad alto valore aggiunto, con un elevato contenuto ingegneristico. Il mercato delle infrastrutture si sta affermando sempre più come motore per la crescita economica e la sostenibilità globale, con un forte aumento della domanda di investimenti in infrastrutture a bassa emissione di carbonio per i trasporti, la sicurezza energetica, e per la gestione di risorse critiche, come l’acqua”. In questo contesto dinamico, Webuild “ha saputo cogliere le opportunità creando un solido track record”. Il Gruppo “registra oggi il 90% del backlog construction relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite”.
L’azienda, evidenziano gli analisti, mantiene una solida posizione nel mercato domestico in tutti i suoi settori, accompagnata da una buona visibilità sui ricavi e da una gestione efficace del rischio contrattuale – caratteristiche tipiche delle società di ingegneria e costruzioni con rating investment grade.
Guardando al futuro, Fitch prevede, oltre ad un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria, un miglioramento dei margini tra il 2026 e il 2028, sostenuto da iniziative di efficienza dei costi e da un portafoglio di contratti ad alto margine acquisiti negli ultimi 12-15 mesi – in particolare in Italia, dove Webuild è la principale società di ingegneria e costruzioni – oltre che dall’espansione della presenza dell’azienda in Australia, anche grazie all’acquisizione di Clough.
“Accogliamo con soddisfazione il riconoscimento di Fitch Ratings: l’upgrade del rating finanziario di Webuild a “BB+” conferma la solidità del nostro modello industriale e la coerenza della
visione strategica che guida ogni nostra scelta in modo coerente da diversi anni – ha commentato l’Amministratore Delegato Webuild Pietro Salini -. Il riconoscimento di un solido profilo di business è stato guidato dalle scelte che effettuiamo ogni giorno per rafforzare la nostra diversificazione geografica, la posizione di leadership in mercati solidi e in diversi settori, raggiungendo un portafoglio ordini che garantisce visibilità di fatturato per i prossimi anni. E’ il risultato degli ultimi anni in termini di impegno, lavoro di una grande squadra nei contesti più difficili e investimenti mirati in sicurezza, innovazione, sostenibilità e capitale umano”.
“Webuild è da tempo azienda di sistema, capofila di un’importante filiera industriale, punto di riferimento per il Paese e per i mercati internazionali. Il Gruppo – ha aggiunto Salini – è capace di generare valore non solo per gli investitori, ma anche per le comunità in cui opera progettando, realizzando e consegnando grandi infrastrutture complesse anche nelle condizioni più sfidanti e in presenza di potenziali instabilità dei mercati. Abbiamo dimostrato di poter affrontare e risolvere complessità emerse a livello globale, grazie a un rigoroso sistema di
governance e a scelte chiare su mercati a basso rischio, in settori ad alto impatto per il prodotto interno lordo che guidano la crescita dei paesi. La fiducia che ci viene riconosciuta dai nostri clienti, pubblici e privati, è il risultato di una continua affidabilità operativa, capacità di delivery e qualità delle nostre opere”, ha proseguito.
“In un contesto globale mutevole, abbiamo dimostrato di saper crescere in modo responsabile e sostenibile, mantenendo visibilità e stabilità nel lungo periodo. Questo traguardo è anche un segnale positivo per le migliaia di imprese e lavoratori che compongono la filiera del settore e lavorano con noi in Italia e nel mondo. Webuild è un volano per l’occupazione e la crescita dei territori, un motore industriale che promuove
sviluppo sostenibile, legalità, competenze e coesione sociale”, ha concluso Salini.
Per il Direttore Generale Webuild Massimo Ferrari “l’upgrade del rating di Webuild da parte di Fitch Ratings a “BB+” con outlook stabile riflette la solidità della struttura finanziaria e la capacità di Webuild di generare cassa in modo sostenibile, anche in contesti macroeconomici complessi. Un risultato che pone il Gruppo a solo un gradino dall’investment grade”.
“Negli ultimi anni è stato rafforzato il profilo di credito attraverso una gestione attenta, una diversificazione geografica bilanciata e una pipeline ordini di alta qualità concentrata in mercati a basso rischio – ha evidenziato Ferrari -. L’accentramento della gestione del working capital, del processo di bidding e del risk management richiedono investimenti in risorse e tecnologia che solo un Gruppo di grande dimensione può fare. Il 2024 si è chiuso con risultati record, superando i target sfidanti previsti per l’anno. Una posizione che ha permesso di rivedere al rialzo i target per il 2025, che prevedeva già obiettivi ambiziosi”, ha proseguito.
“Il miglioramento del rating conferma la fiducia del mercato nella strategia di crescita selettiva e nella disciplina finanziaria che contraddistingue il Gruppo. Obiettivo è ora migliorare ulteriormente gli indicatori chiave, cogliendo le occasioni rappresentate dal forte aumento della domanda di investimenti in infrastrutture sostenibili e mantenendo un approccio prudente e orientato al valore per gli stakeholder”, ha concluso Ferrari.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Ufficiale, Allegri è il nuovo allenatore del Milan

Ufficiale, Allegri è il nuovo allenatore del Milan

MILANO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: il Milan ha comunicato di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Massimiliano Allegri, che ha firmato un contratto biennale con opzione per una terza stagione.

Nato a Livorno l’11 agosto 1967, dopo aver giocato in Serie A con le maglie di Pisa, Pescara, Cagliari, Perugia e Napoli, Allegri inizia la carriera da allenatore nel 2002. Siede sulle panchine di Aglianese, Spal, Grosseto e Sassuolo prima della chiamata del Cagliari nel 2008, con cui debutta in Serie A. Nel 2010 arriva al Milan, con cui vince subito lo Scudetto numero 18 della storia rossonera e la Supercoppa Italiana 2011.

Dal 2014 al 2019 prima, e dal 2021 al 2024 poi, siede sulla panchina della Juventus con cui conquista 5 Scudetti, 5 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane. “Il club rivolge a Massimiliano e ai suoi collaboratori un caloroso in bocca al lupo”, si legge nella nota del club rossonero, che nei giorni scorsi ha salutato Sergio Conceicao, subentrato a stagione in corso a Paulo Fonseca.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)