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Strage di Monreale, l’ultimo saluto alle tre giovani vittime

MONREALE (PA) (ITALPRESS) – Le lacrime di un intero paese che viene a rendere omaggio ai suoi figli, strappati troppo presto alla vita nel modo più crudele possibile: Monreale si stringe attorno a familiari e amici di Massimo Pirozzo, Salvo Turdo e Andrea Miceli, uccisi a colpi di pistola nella notte tra sabato e domenica. I funerali dei tre ragazzi sono stati celebrati dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, nel Duomo, alla presenza di migliaia di persone: all’esterno della chiesa è stato allestito un maxischermo per permettere la visione della cerimonia anche a chi non sarebbe riuscito a entrare. La risposta della comunità di Monreale non si è fatta attendere e ha voluto dare ulteriore testimonianza del legame stabilito con Massimo, Salvo e Andrea; a piazza Guglielmo II, a pochi metri dal punto in cui si è consumata la sparatoria, non c’è nemmeno un angolo libero. Nel mentre proseguono le indagini per individuare i complici di Salvatore Calvaruso, al momento unico accusato della strage. Un lungo applauso, intriso di commozione e richieste di giustizia, ha accompagnato l’entrata dei feretri nel Duomo: l’uscita è stata invece celebrata, oltre che con un nuovo applauso, con il volo di palloncini bianchi nel cielo di Monreale. Le bare dei tre ragazzi sono state quindi portate sul luogo della sparatoria. xd8/vbo/gtr

Zaia “In montagna bisogna essere responsabili, assicuratevi”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Su 1225 persone recuperate dal Soccorso Alpino del Veneto il 40% erano illese: e il 96% delle persone soccorse non erano assicurate. Bastano poche decine di euro all’anno per andare in montagna in sicurezza. Assicuratevi, così non pagherete il conto dei soccorsi e eviterete di mettere a rischio la vita dei soccorritori, che è sacra, e alcuni di loro li abbiamo già persi. In montagna bisogna essere responsabili”. Così il Presidente della Regione Veneto che oggi a palazzo Balbi ha annunciato uno stanziamento di tre milioni di euro per il soccorso in montagna, affidato al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Veneto.

f29/tvi/mca1

Bricolo “Con Vinitaly Chicago rilanciamo il vino italiano negli Usa”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il vino italiano è attrattivo, sta bene, è ricercato, è un’eccellenza davvero del Made in Italy nel mondo. Oggi presentiamo Vinitaly Chicago per rilanciare con forza la presenza del vino italiano negli Stati Uniti d’America”. Lo ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, a margine dell’evento “Inside Italian Wine’s Next Move in America” a Washington. Vinitaly.USA è in programma a Chicago il 5 e 6 ottobre prossimi.
xp6/mgg/gtr

Alla Casa Bianca le foto segnaletiche degli immigrati irregolari

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dall’inizio di questa settimana il prato nord della Casa Bianca è stato riempito con foto segnaletiche di immigrati con precedenti penali e accuse di stupro, omicidio o rapimento. Con questo messaggio l’amministrazione Trump ha voluto sottolineare le politiche restrittive contro l’immigrazione nella settimana in cui sono stati celebrati i primi cento giorni di Donald Trump nel suo secondo mandato da presidente degli Stati Uniti.

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Dazi, Zoppas (ICE) “Confidiamo nel dialogo tra Europa e Stati Uniti”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ci auguriamo alla fine di questi 90 giorni di pausa, che le conversazioni, i dialoghi, le negoziazioni tra Europa e America possano farci arrivare a una situazione di dazio minimo se non nullo”. Lo ha detto Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE, a margine dell’evento “Inside Italian Wine’s Next Move in America” a Washington, organizzato da
Veronafiere e dall’Agenzia ICE, parlando dei dazi.
xp6/mgg/gtr

Dazi, Rebughini “L’industria del vino è estremamente resiliente”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) -“I dazi sono sicuramente una situazione da affrontare, ma dobbiamo anche essere consapevoli che in ogni bicchiere di vino ci sono tantissime sfide e alcune di queste sfide proseguono da tanti secoli. L’industria del vino è estremamente resiliente e sono certo che uscirà anche da questa situazione di incertezza più che di crisi in maniera ancora più forte”. Lo ha detto il direttore generale di Veronafiere Adolfo Rebughini, a margine dell’evento “Inside Italian Wine’s Next
Move in America” a Washington.
xp6/mgg/gtr

Vassena (Intesa Sanpaolo) “Pionieri nei mutui green, 9 mld nel 2022-24”

Vassena (Intesa Sanpaolo) “Pionieri nei mutui green, 9 mld nel 2022-24”

MILANO (ITALPRESS) – Nel biennio 2022-24 Intesa Sanpaolo “ha erogato 9 miliardi di euro per favorire l’acquisto di immobili già green o da ristrutturare in questa logica. Vogliamo proseguire su questa strada e per questo motivo abbiamo previsto la riduzione dello 0,60% sul tasso e l’azzeramento delle spese di istruttoria. Questo è un segnale concreto di come Intesa Sanpaolo riesca a combinare la sostenibilità ambientale con quella economica dei propri clienti, con immobili che mantengono il proprio valore nel tempo”. A parlare, intervistata da esgnews.it, è Claudia Vassena, che nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, è Executive Director Sales&Marketing Digital Retail di Intesa Sanpaolo.
“Dallo scorso novembre – aggiunge – siamo la prima banca in Italia ad aver recepito i principi della tassonomia europea per la concessione dei mutui, favorendo così il più possibile l’acquisto di immobili già green o che lo diventeranno con la ristrutturazione. In questo modo abbiamo ampliato la platea degli immobili che possono beneficiare di un finanziamento green, con le condizioni agevolate che questo mutuo prevede. Infatti, se in precedenza si utilizzava la sola classe energetica (principalmente A e B) quale driver di riferimento per identificare gli immobili efficienti, ora proprio per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, si prendono in considerazione anche l’anno di costruzione, la zona climatica di ubicazione e il consumo effettivo quali parametri per definire la possibilità di accedere ai mutui green, estendendo così questa possibilità anche ad immobili di classe energetica C, D, ed E”. Per Intesa Sanpaolo “la sostenibilità ambientale è un obiettivo prioritario collegato alla sostenibilità economica: grazie a un mutuo green, i costi da sostenere sono sicuramente inferiori e quindi pesano meno nella gestione delle proprie spese”.
A disposizione dei privati per alleggerire le rate c’è la surroga. “Abbiamo assistito a un 2024 estremamente vivace sul mercato delle surroghe – afferma Vassena – e l’osservazione dei primi mesi del 2025 sembra confermare questo andamento, lasciando presagire un importante apporto delle surroghe sulle erogazioni complessive dell’anno. Lo scorso anno sono raddoppiate passando al 15% anche grazie alle promozioni sul tasso che sono ancora in corso come lo sconto di 0,30% per importi superiori a 100.000 euro cumulabile con l’ulteriore sconto di 0,60% nel caso di immobile già green o che lo diventerà”.
Nel 2024 “abbiamo consolidato ulteriormente – aggiunge – la nostra leadership nel segmento retail con oltre 12 miliardi di euro di mutui erogati a privati, in crescita del 28% rispetto al 2023. Per i giovani, in particolare, siamo l’unica banca ad offrire mutui con scadenze molto lunghe, fino a 40 anni, arrivando a finanziare anche il 100% del valore dell’immobile. E questo vale anche per i lavoratori precari. In questo modo rendiamo la rata sostenibile nel bilancio familiare, spesso anche più conveniente di un affitto”.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

Frode su fondi europei, sequestrati ad Agrigento beni per 1,3 milioni

Frode su fondi europei, sequestrati ad Agrigento beni per 1,3 milioni

AGRIGENTO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza ha eseguito due decreti con cui il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato di Palermo, ha disposto il sequestro preventivo di beni per l’importo complessivo di 1.350.000 euro nei confronti di due società agrigentine e sei persone fisiche. L’accusa è di una rilevante frode sui fondi europei destinati allo sviluppo regionale e a quello rurale.

La misura cautelare è il risultato di una complessa attività investigativa, coordinata dai magistrati della Procura Europea e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Agrigento, nei confronti di imprese riconducibili allo stesso nucleo familiare, operanti nel settore edile nonchè in quelli della ristorazione e dell’agricoltura.

Gli approfondimenti investigativi si sono inizialmente concentrati su un progetto finanziato con risorse pubbliche del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e relativo alla creazione di nuove forme di turismo. L’analisi della documentazione giustificativa delle spese ha fatto emergere significative anomalie in ordine alla concreta natura dei rapporti economici in essere tra la società beneficiaria del contributo pubblico e un’impresa edile, risultata assolutamente priva di reale capacità operativa.

Quest’ultima avrebbe emesso fatture fittizie per lavori di ristrutturazione di fatto mai eseguiti, al solo scopo di far ottenere all’impresa destinataria delle false fatturazioni l’illecito accesso al finanziamento pubblico. Il denaro percepito con la prima tranche del contributo – attraverso un complesso giro di bonifici tra persone fisiche e giuridiche – sarebbe rientrato nella disponibilità dell’azienda beneficiaria, permettendo agli indagati di simulare il pagamento di ulteriori fatture, utilizzate a loro volta per richiedere fraudolentemente – con un nuovo “stato d’avanzamento lavori” – la seconda tranche di risorse pubbliche.

Lo stesso modus operandi è stato poi utilizzato per commettere un’ulteriore frode, sempre ad opera della medesima impresa edile, che avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti per consentire a una ditta individuale – formalmente intestata a un prestanome ma di fatto gestita dal nucleo familiare in questione – di ottenere un contributo a fondo perduto erogato con risorse pubbliche del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.
In questo caso i fondi pubblici, illecitamente ottenuti attraverso il collaudato meccanismo delle false fatturazioni, sarebbero stati dirottati verso altre attività economiche, comunque riconducibili agli indagati.

Sono state, pertanto, denunciate alla Procura Europea 6 persone per truffa aggravata ai danni dello Stato, frode fiscale ed autoriciclaggio, mentre 3 società sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria per gli illeciti amministrativi. Sequestrato denaro, beni mobili e immobili e quote societarie per circa 700 mila euro nonchè sottoposte ad amministrazione giudiziaria una delle tre società coinvolte, risultata ancora in attività con un giro d’affari di oltre 1,6 milioni di euro.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Sequestrati nel ragusano 500 kg di carne di cinghiale a dei bracconieri maltesi

Sequestrati nel ragusano 500 kg di carne di cinghiale a dei bracconieri maltesi

POZZALLO (RAGUSA) (ITALPRESS) – I funzionari doganali della Sezione Operativa Territoriale di Pozzallo e i militari della Guardia di Finanza hanno denunciato, per esercizio di attività venatoria in un periodo vietato, 6 maltesi in attesa di imbarcarsi sul catamarano diretto per l’isola di Malta. Sequestrati 500 kg. di carne di cinghiale già confezionata in 79 buste appositamente sigillate, 10 fucili da caccia, oltre 300 cartucce e 31 bossoli.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono stati effettuati, negli spazi doganali del porto di Pozzallo, 52 controlli in materia di movimentazioni transfrontaliere di valuta, nel corso dei quali sono state intercettate somme di denaro contante trasportato pari a 370.000 euro e sanzionate 9 persone per mancata effettuazione della preventiva dichiarazione valutaria delle somme eccedenti la soglia consentita dei 10.000 euro, i quali si sono avvalsi dell’istituto dell’oblazione con il pagamento di oltre 5.200 euro. Gli ulteriori controlli eseguiti hanno consentito di individuare 6 persone in possesso di sostanze stupefacenti, segnalati alla competente Autorità prefettizia per l’illecita detenzione.

– Foto: ufficio stampa Adm –

(ITALPRESS).

Dazi, Crolla “Stati Uniti ed Europa troveranno un accordo”

Dazi, Crolla “Stati Uniti ed Europa troveranno un accordo”

MILANO (ITALPRESS) – “Il rapporto Italia-Stati Uniti va oltre il dato commerciale, che è fortissimo. Io non posso immaginare una relazione più alla pari e più virtuosa di quella che abbiamo sempre vissuto con gli Usa. C’è un momento di incertezza, di grande volubilità, ma si supererà”. Lo afferma Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy, la Camera di Commercio Americana in Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Secondo Crolla le tensioni tra Europa e Stati Uniti sui dazi saranno superate: “Tutto fa prevedere che trovino un modo di andare nuovamente d’accordo. Trump, con questo suo modo un pò arrogante e fuori dai canoni tradizionali, sta ottenendo l’effetto che voleva ottenere, cioè tutti a trattare con lui per riequilibrare la bilancia commerciale”.
“Forse questa situazione riporterà Europa e Stati Uniti – prosegue – a discutere di un trattato di libero scambio, che sarebbe importantissimo per difendere l’Occidente, cioè l’Europa e gli Stati Uniti, rispetto ad altre aree geopolitiche che sono in forte ascesa ma che non condividono con noi e con gli americani i valori che ci hanno accomunato negli ultimi 80 anni”.
Quando Trump dice che l’Europa con la sua politica commerciale ha “fregato” gli Usa, “dice una mezza verità, perchè in effetti l’Europa è più protezionista di quanto lo siano gli Stati Uniti – sottolinea il consigliere delegato di AmCham Italy -. Oggi una macchina prodotta in Europa vale come dazio all’importazione negli Usa il 2%. Invece importare una macchina americana verso l’Europa vale come dazio il 10%. Ci sono anche barriere non tariffarie poste dall’Europa, quindi sicuramente Trump dice una mezza verità, ma la dice incessantemente dagli anni 80, in ogni intervista. Vuole riportare l’America all’epoca in cui era davvero la potenza industriale, non soltanto finanziaria o dell’innovazione. Lo sa anche lui che non ce la potrà fare, la manifattura non torna indietro, però qualche cosa otterrà, è una manovra coerente con la sua storia. Questo porta in dote però degli sconvolgimenti”.
Infatti se Trump andasse fino in fondo con l’aumento dei dazi, per le aziende italiane che esportano negli Usa “i danni sarebbero irreparabili. Se la trattativa dovesse fallire i dazi salirebbero al 25% su tutte le merci che vanno verso gli Stati Uniti”. Da parte italiana i settori principali coinvolti sono “il fashion, quindi la moda, il food (cibo) e il furniture, cioè tutto il mondo del design e dell’arredamento – spiega Crolla -. Una quarta componente riguarda tutto ciò che è manifattura, robotica, automazione, che è industria vera. Quella è una parte dell’export italiano meno nota, ma preponderante, che va verso gli Stati Uniti. Tutto questo diventerebbe naturalmente meno competitivo se ci fosse un dazio del 25%. Ma non ci potrà mai essere – prosegue -, perchè molte di queste produzioni non possono essere replicate negli Stati Uniti. Si troverà una mediazione, l’Europa sarà costretta con questa trattativa molto vigorosa di Trump ad abbassare alcuni dazi che abbiamo e alcune barriere non tariffarie, che anche Draghi ha definito i dazi che ci siamo dati sostanzialmente da soli”.
Il consigliere delegato di AmCham Italy evidenzia come “gli Stati Uniti siano il primo mercato per le nostre merci al di fuori dell’Unione Europea, un mercato troppo importante per essere sostituito nottetempo con altre aree geografiche. Per un’azienda italiana non c’è miglior mercato al mondo di quello americano.
Lì dobbiamo rimanere per quanto riguarda l’esportazione, ma anche per gli investimenti diretti. Teniamo conto che negli ultimi 15 anni questi investimenti italiani negli Usa sono cresciuti del 500%. La media azienda italiana riconosce quello americano come il primo mercato nel quale essere per produrre e poi da lì vendere in America ma non solo”.
Nella direzione opposta “quello italiano è un mercato nel quale gli investimenti finanziari americani stanno arrivando in maniera molto massiva. E’ un rapporto virtuoso quello tra Stati Uniti e Italia”, ribadisce Crolla.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).