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Denz vince a Cesano Maderno, Del Toro resta maglia rosa

Denz vince a Cesano Maderno, Del Toro resta maglia rosa

CESANO MADERNO (ITALPRESS) – Nico Denz ha vinto per distacco la diciottesima tappa del Giro d’Italia 2025, la Morbegno-Cesano Maderno di 144 chilometri. Il tedesco della Red Bull-BORA-hansgrohe, al suo terzo centro in carriera nella corsa Rcs, ha anticipato di oltre un minuto l’azzurro Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) e il belga Edward Planckaert (Alpecin-Deceuninck), rispettivamente secondo e terzo. Giornata tranquilla per il messicano Isaac del Toro (Uae Team Emirates-XRG) che resta in maglia rosa, il gruppo dei migliori è arrivato con quasi 14 minuti di ritardo (ininfluenti ai fini della generale). E’ stata una corsa animata dalla maxi fuga iniziale con circa 40 corridori che hanno preso il largo tra cui Mads Pedersen (Lidl-Trek), Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck) e Wout Van Aert (Team Visma|Lease a Bike). Nel circuito finale di Cesano Maderno, dove i corridori hanno effettuato due giri, undici uomini hanno ottenuto un vantaggio di circa 2 minuti spaccando in due il gruppo di testa. Denz a 16 chilometri dal traguardo si è inventato l’azione decisiva, Maestri ha invece regolato il gruppo degli inseguitori. Si ritira definitivamente Juan Ayuso, lo spagnolo ieri è stato punto da una vespa, oggi dopo qualche chilometro ha deciso di abbandonare il Giro d’Italia. Domani la diciannovesima tappa, la Biella-Champoluc di 166 km dove probabilmente si deciderà la corsa rosa con 70 km di salita e oltre 5mila metri di dislivello.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Stellantis, il nuovo CEO Filosa visita lo stabilimento di Mirafiori

TORINO (ITALPRESS) – Il Ceo di Stellantis Antonio Filosa ha iniziato da Mirafiori una serie di visite negli stabilimenti del gruppo. Durante la visita è stato accompagnato, fra gli altri, da Jean-Philippe Imparato, Chief Operating Officer, Enlarged Europe, mentre al Centro Stile ha incontrato anche il presidente di Stellantis, John Elkann. Nel corso della giornata, Filosa ha visitato prima la Carrozzeria di Mirafiori, dove è stata avviata la produzioine della nuova Fiat 500 ibrida. Poi il tour è proseguito nell’impianto di produzione dell’eDCT (electrified Dual Clutch Transmission) e al Centro Tecnologico Batterie, il più grande in Italia e tra i più avanzati in Europa. La giornata si è conclusa con una visita all’EDM Lab (Electric Drive Module), un centro di eccellenza per lo sviluppo e il collaudo di moduli di propulsione elettrica.

tvi/mca1

(Fonte video: ufficio stampa Stellantis)

Dazi, Fitto “Serve un’intesa”

MILANO (ITALPRESS) – “Con gli Stati Uniti c’è in atto una trattativa” sui dazi “che la Commissione europea sta portando avanti. L’auspicio è che si giunga ad una soluzione positiva sapendo che l’Europa tutela gli interessi dell’Europa e deve giustamente trovare un punto di equilibrio con gli Stati Uniti. Penso che sia interesse reciproco giungere ad un’intesa che possa superare le condizioni di difficoltà che potrebbero derivare invece dall’entrata in vigore dei dazi”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, a margine di un evento a Milano.

xm4/mgg/mca1

Stellantis riparte da un Ceo italiano

TORINO (ITALPRESS) – Antonio Filosa dal 23 giugno sarà il nuovo Ceo di Stellantis. Lo ha nominato all’unanimità il Consiglio di Amministrazione, al termine di una selezione condotta da un Comitato Speciale guidato dal presidente esecutivo del gruppo, John Elkann. Nato a Napoli il 26 giugno 1973, Filosa ha esperienza venticinquennale nel settore automobilistico. Dopo avere ricoperto numerosi ruoli di responsabilità nel gruppo Stellantis, a dicembre 2024 era stato promosso Chief Operating Officer per le Americhe. Per John Elkann “la profonda conoscenza che Antonio Filosa ha dell’Azienda e del settore, gli consentono di essere perfettamente preparato per il ruolo di CEO in questa nuova e cruciale fase di sviluppo di Stellantis”. Filosa, che si è detto onorato per la nomina, ha annunciato la sua intenzione di visitare gli stabilimenti e gli uffici del gruppo in tutto il mondo. La prima tappa, all’indomani della nomina, nel complesso di Mirafiori, a Torino.

sat/azn

Ue-Emirati Arabi, al via i negoziati per un accordo di libero scambio

ROMA (ITALPRESS) – L’Unione europea e gli Emirati arabi uniti hanno formalmente avviato i negoziati per un accordo bilaterale di libero scambio, aprendo la possibilità del primo accordo commerciale globale dell’UE nella regione del Golfo. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, avevano concordato per la prima volta di avviare i negoziati su un accordo di libero scambio il 10 aprile, e in questi giorni il commissario per il Commercio e la sicurezza economica Maros Sefcovic e il ministro degli Emirati Arabi Uniti Thani bin Ahmed Al Zeyoudi hanno concordato una tabella di marcia, con i lavori che dovrebbero iniziare già a giugno. Le prime riunioni delle squadre negoziali si concentreranno sulla riduzione delle tariffe sui beni e sull’agevolazione dei servizi, del commercio digitale e dei flussi di investimenti. I colloqui esamineranno anche i modi per stimolare il commercio in settori strategici, come le energie rinnovabili, l’idrogeno verde e le materie prime critiche. Gli scambi di merci tra l’UE e gli Emirati Arabi Uniti ammontano a 55 miliardi di euro l’anno e quelli di servizi a circa 39 miliardi.

sat/azn

Logistica e interporti uniscono le forze

ROMA (ITALPRESS) – Unire competenze, visione e capacità operativa per accompagnare il sistema logistico italiano verso un futuro più efficiente, resiliente e sostenibile. Con questo obiettivo è stato firmato a Venezia un protocollo d’intesa tra il Freight Leaders Council, associazione che riunisce i principali attori della filiera logistica, e Unione Interporti Riuniti, organizzazione che rappresenta a livello nazionale gli interporti italiani e la loro rete infrastrutturale. L’accordo nasce dalla volontà comune di attivare un dialogo strutturato e programmatico tra due realtà complementari, che condividono la necessità di affrontare insieme le grandi trasformazioni che stanno investendo il mondo del trasporto e della logistica: dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, dalla riforma normativa al rafforzamento dell’intermodalità. L’obiettivo è un percorso condiviso per contribuire in modo attivo all’elaborazione di politiche pubbliche più efficaci, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo di progetti con ricadute positive per imprese e territori.

sat/azn

Tg Economia – 29/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Stellantis riparte da un Ceo italiano
– Ue-Emirati Arabi, al via i negoziati per un accordo di libero scambio
– Logistica e interporti uniscono le forze
– Sicurezza sul lavoro, più fondi per la formazione

sat/azn

Pecoraro Scanio “Agenzia spaziale europea è eccellenza Ecodigital”

FRASCATI (ROMA) (ITALPRESS) – “L’Italia è un’eccellenza anche nelle tecnologie dello spazio. L’Agenzia Spaziale Europea, con sede a Frascati, rappresenta uno dei centri più avanzati a livello mondiale. È da qui che vengono elaborati e distribuiti i dati fondamentali per comprendere la salute del pianeta, dai fenomeni del cambiamento climatico al surriscaldamento globale”. Lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, intervenendo all’inaugurazione dell’evento Well Europa a Frascati.
“Oggi – ha proseguito Pecoraro Scanio – abbiamo partecipato a un bellissimo evento che mette al centro il benessere delle persone in tutti gli edifici, pubblici e privati. È ora di parlare seriamente non solo di salute del pianeta, ma anche di salute fisica e mentale dei cittadini, che dipende dalla qualità della vita nei luoghi in cui vivono e lavorano. L’aria che respiriamo all’interno degli edifici – l’ambiente indoor – può essere più inquinata di quella esterna e rappresenta una delle cause silenziose di molte patologie”.
“Per questo – ha sottolineato – chiediamo al governo italiano e all’Unione europea di investire concretamente su progetti che migliorino la qualità della vita dei cittadini, attraverso la transizione ecologica e digitale. Anche questo significa transizione: garantire ambienti salubri, efficienti e sostenibili. E in questo percorso, la grande tecnologia spaziale può offrire un contributo straordinario, come oggi è emerso con chiarezza”.
L’iniziativa Well Europa, tenutasi a Frascati, intende promuovere un nuovo approccio al vivere e lavorare negli spazi costruiti, valorizzando innovazione, sostenibilità e salute pubblica come pilastri di una nuova idea di progresso.
mgg/mrv

Italia-Azerbaigian, Aslanov “Dall’amicizia al partenariato strategico”

Italia-Azerbaigian, Aslanov “Dall’amicizia al partenariato strategico”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti tra Italia e Azerbaigian “sono basati innanzitutto dall’amicizia”, un elemento che ha agevolato il raggiungimento del livello di partenariato strategico. E’ l’opinione dell’ambasciatore dell’Azerbaigian a Roma, Rashad Aslanov, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.

Ad aiutare, secondo l’ambasciatore, è anche lo scambio delle visite a livello di capi di Stato e di altre autorità, poiché tali visite agevolano “una visibilità politica che a sua volta dà un enorme sostegno alla parte economica”. Proprio l’economia è uno dei perni centrali delle relazioni fra i due Paesi, con un interscambio di circa 11 miliardi registrato l’anno scorso. “Per noi l’Italia è il primo partner in Europa, perché più del 60% del nostro scambio è con l’Italia. Anche noi, per l’Italia, nella nostra regione siamo il Paese numero uno”, ha dichiarato Aslanov osservando che l’energia è un punto cardine di tale scambio. “Azerbaigian e Italia stanno facendo tante buone cose, per sostenere e anche per contribuire alla sicurezza energetica dell’Europa, non solo dell’Italia”, ha aggiunto.

Baku è il primo fornitore di petrolio greggio per l’Italia e uno dei suoi maggiori fornitori di gas attraverso il gasdotto Tap-Tanap, che come ricorda l’ambasciatore Aslanov “comincia dal mar Caspio, passa attraverso tutto il territorio dell’Azerbaigian, della Georgia, va in Turchia: quella parte è il Tanap”. Il Trans Adriatic Pipeline (Tap) prolunga poi il trasporto del gas naturale del Caspio in Europa. Collegandosi con il Trans Anatolian Pipeline (Tanap) al confine greco-turco, Tap attraversa la Grecia settentrionale, l’Albania e il Mare Adriatico prima di arrivare in Puglia. Per raggiungere l’Europa con le proprie risorse naturali, l’Azerbaigian ha scelto come ultima destinazione “l’Italia, per decisione del capo dello Stato, perché per noi non è solo un partner commerciale, ma anche un partner affidabile. C’è una fiducia profonda tra i due paesi. E siamo felici di essere contributori di un paese che è amico in Europa. Uno dei fondatori dell’Europa, dell’Unione europea e anche della Nato”, ha osservato Aslanov. Il Tap ha cominciato a portare gas naturale in Italia dalla fine di dicembre del 2020. “Sono ormai più di quattro anni, siamo felici di essere utili e contribuire”, ha aggiunto.

Non solo dal punto di vista energetico, ma anche da quello della logistica l’Azerbaigian è un Paese chiave nella regione del Caucaso. “Se si guarda la mappa dove si trova l’Azerbaigian, è al punto di incrocio tra Asia ed Europa. Noi dobbiamo vedere l’Azerbaigian non solo come un paese che fornisce gas naturale e petrolio all’Europa e all’Italia. C’è anche un altro elemento molto importante, che si chiama Middle Corridor per la logistica”, ha dichiarato il capo missione a Roma. Dal punto di vista geopolitico, è importante ricordare la recente finalizzazione con la vicina Armenia del testo di un accordo per la normalizzazione delle relazioni, che vuole chiudere una lunga disputa. “Lo sappiamo: un periodo lungo 30 anni di occupazione, di guerra, di devastazione del territorio. Tutto questo è cominciato nel 1988 e abbiamo fatto concludere questa pagina della storia nel 2023. L’Azerbaigian ha ripristinato tutta la sua sovranità e integrità sul territorio”, ha detto Aslanov ricordando che oggi l’Azerbaigian ha due sfide. “Una è quella delle mine: c’è un territorio contaminato dalle mine e voglio ringraziare il governo italiano per il suo sostegno in questo ambito”, ha detto l’ambasciatore aggiungendo che la seconda sfida è quella della ricostruzione.

Esistono ancora della strada da fare per la definitiva chiusura dell’accordo con l’Armenia e ci sono tre tracce fondamentali di cui tener conto secondo Aslanov. “Il testo dell’accordo è già finito, non c’è più da fare un negoziato su questo. Stiamo aspettando che l’Armenia faccia due ‘compiti a casa’. Uno è eliminare la rivendicazione territoriale verso l’Azerbaigian che si trova dentro la Costituzione dell’Armenia”, ha detto Aslanov. Il secondo punto è “l’eliminazione del gruppo di Minsk e altre strutture rilevanti”, secondo l’ambasciatore, ovvero la struttura creata dall’Osce nel 1992 con lo scopo di mediare per una soluzione al conflitto del Karabakh. Un gruppo che, secondo Aslanov, “purtroppo durante quasi 28 anni non ha fatto nulla”. Infine “siamo in un processo di delimitazione e demarcazione del confine”, ricorda il capo missione a Roma. “Abbiamo concordato quasi 12 chilometri di frontiera”, ha precisato Aslanov, su mille complessivi. “Però è fondamentale il fatto che oggi non ci sia la guerra. Quella pagina per noi è chiusa e vogliamo andare avanti”, ha osservato.

L’ambasciatore è infine tornato sulle relazioni fra Italia e Azerbaigian, questa volta dal punto di vista culturale. L’ambasciata è fortemente impegnata in una serie di attività per far conoscere meglio il Paese caucasico al pubblico italiano, come la presenza ad eventi quali la Notte dei Musei, ma esistono anche dei “macro-progetti”, come quello definito da Aslanov “non meno importante del Tap”, ovvero la creazione di una Università italo-azerbaigiana a Baku. “Stiamo terminando di costruirla, l’Università già ha cominciato a funzionare. Stiamo collaborando con cinque università d’Italia, ovvero Luiss, La Sapienza, Alma Mater di Bologna, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, e con l’Università di Ada in Azerbaigian. Stiamo lavorando per creare specialisti nei settori di agricoltura, design, ingegneria, architettura, in cui l’Italia è protagonista”, ha spiegato Aslanov. “Sarà la prima Università con il sistema educativo italiano fuori dall’Italia, che aiuterà a far conoscere l’Italia fuori dall’Italia, nella nostra regione, e a creare un ambiente produttivo per entrambi i Paesi”, ha concluso l’ambasciatore.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Di Gianfrancesco “Tra Italia e Azerbaigian intenso dialogo politico”

Di Gianfrancesco “Tra Italia e Azerbaigian intenso dialogo politico”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti fra Italia e Azerbaigian “sono eccellenti, segnati da grande intensità e questo grazie anche, se non soprattutto, a un intenso dialogo politico”. Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia a Baku, Luca Di Gianfrancesco, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.

“Io sono qui da circa un anno, un arco di tempo nel quale abbiamo visto la missione del presidente Aliyev a Roma, dove ha incontrato il presidente Mattarella e il premier Meloni”, ha ricordato l’ambasciatore. Momenti importanti di questo scambio sono stati la COP29, ospitata dall’Azerbaigian lo scorso novembre e che ha visto la presenza, oltre che di Meloni, di una nutrita delegazione ministeriale. Inoltre “il ministro dell’economia azero, Jabbarov, è stato a Roma e ha incontrato il ministro Urso. Il ministro Crosetto è stato due volte a Baku per discutere di come rafforzare la cooperazione nel settore della difesa. Pochi sanno che l’Azerbaigian è dal 1994 un partner della Nato nel quadro del Partenariato per la Pace dell’Alleanza e ha partecipato anche a missioni boots on the ground, come si dice, a fianco dei nostri soldati, da ultimo in Afghanistan. Queste poche ma significative immagini rappresentano bene l’intensità di questo dialogo”, ha osservato il capo missione a Baku. Infine “stiamo attualmente lavorando all’organizzazione delle consultazioni politiche che dovrebbero tenersi a Baku nei prossimi mesi e quella sarà sicuramente un’occasione importante non solo per consolidare l’esistente ma anche per lavorare sul rafforzamento e l’ampliamento ulteriore di questa cooperazione a tutto tondo”.

Una cooperazione che si manifesta anche nel settore economico, e che vede l’energia come elemento portante. “Da molti anni l’Azerbaigian è per noi un fornitore tra i più importanti, dopo l’Algeria è il nostro secondo fornitore di gas, con una quota di circa il 16% del fabbisogno energetico” ma “attualmente è impegnato a diversificare il proprio modello produttivo: vuole sganciarsi dalla logica solo della produzione e commercializzazione di idrocarburi, per crescere vuole sviluppare anche altri settori della propria economia”. Per questo, “le aziende e il fondo di investimento azerbaigiano guardano con interesse all’Italia come luogo di opportunità di affari e di possibili investimenti” in vari comparti, “come l’agroalimentare, i macchinari, le infrastrutture”.

Gli idrocarburi “rimangono e rimarranno ancora per molto tempo l’asset portante dell’economia dell’Azerbaigian, ma in parallelo” il Paese si sta impegnando “a fare avanzare altri settori economici e anche a guardare oltre confine. Certo, bisogna essere consapevoli che si tratta di un mercato di dimensioni medie, l’Azerbaigian è un Paese di 10 milioni di abitanti ma per il proprio posizionamento geografico e per la stabilità politica si presenta come un hub da cui potersi proiettare anche in altri Paesi vicini, compresi quelli dell’Asia centrale, che sono vicini a Baku non solo geograficamente, ma anche politicamente”. Il Paese “mostra un crescente interesse anche per tutto il tema delle energie verdi e rinnovabili” e “sta perseguendo una strategia di crescente diversificazione delle fonti, con investimenti sempre maggiori soprattutto nel settore dell’eolico e del solare. Un’azienda italiana, CeSI, sta lavorando a un progetto di fattibilità per un elettrodotto che nelle intenzioni dovrebbe collegare l’Azerbaijan attraverso il Mar Nero fino all’Europa orientale”.

Inoltre “Eni ha stipulato dei memorandum di collaborazione con il partner locale Socar e, tra gli ambiti di attività che sono stati identificati, c’erano anche eventuali progetti di cooperazione in Paesi terzi, con un focus specifico sui Paesi target del nostro piano Mattei”.
A livello geopolitico, “il processo di normalizzazione tra Azerbaigian e Armenia sta avanzando abbastanza speditamente. C’è un testo di accordo che è in una fase molto avanzata e la comunità internazionale, Italia compresa, sostiene la sua prossima finalizzazione. E’ evidente che la firma di un simile accordo di pace sarebbe un ‘game changer’ epocale anche per tutte le opportunità che si aprirebbero per la cooperazione economica, non solo tra i due Paesi ma nella regione. Pur nelle difficoltà che è normale che caratterizzino un processo così delicato, che interviene dopo tanti anni di conflitto, ci sono dei segnali che il clima sta cambiando: ad esempio, Armenia e Azerbaigian si sono reciprocamente sostenute un paio di settimane fa per ottenere lo svolgimento dei prossimi vertici della comunità politica europea che avranno luogo rispettivamente a Erevan nel 2026 e a Baku nel 2028. In questo contesto, l’Italia è ritenuta un partner molto affidabile: abbiamo ottimi rapporti con l’Azerbaigian, ma anche con gli altri Paesi della regione, e ci viene riconosciuto di non avere agende nascoste nel Caucaso meridionale, di essere trasparenti e di sostenere questo processo di normalizzazione nell’interesse innanzitutto degli stessi Paesi e naturalmente nel rafforzamento dei loro rapporti con l’Italia e con l’Unione europea”.

Anche i rapporti culturali tra i due Paesi “sono molto intensi: come ambasciata, insieme a tutte le altre componenti del sistema Paese, siamo molto impegnati non solo a intercettare questa grande domanda di italianità, ma anche a valorizzarla e svilupparla”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).