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Smantellata rete criminale nazionale dedita alle truffe agli anziani

GENOVA (ITALPRESS) – In corso una vasta operazione condotta dalla Polizia di Stato finalizzata allo smantellamento di una vasta rete criminale gravemente indiziata della commissione di 103 truffe ai danni di anziani in tutta Italia. Crca 300 agenti della Polizia di Stato, con la collaborazione della Squadra Mobile di Napoli, del Reparto Prevenzione Crimine Campania, e di numerose altre Squadra Mobili di tutta Italia, stanno dando esecuzione, dalle prime ore del mattino, a 77 misure cautelari di cui 22 custodie in carcere.

trl/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Casa Bianca “Dazi contro la Cina al 104%”

Casa Bianca “Dazi contro la Cina al 104%”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Casa Bianca ha annunciato che, a partire da domani, i dazi contro la Cina saliranno al 104%. Già nella giornata di ieri il presidente Donald Trump aveva avvertito che avrebbe imposto un aumento del 50%, nel caso in cui la Cina non avesse ritirato le sue misure ritorsive.

In risposta a queste decisioni la Cina aveva minacciato ritorsioni immediate, oltre a manifestare preoccupazione per lo status del commercio globale.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Lautaro e Frattesi mettono ko il Bayern, l’Inter vince 2-1

Lautaro e Frattesi mettono ko il Bayern, l’Inter vince 2-1

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Un’Inter bella, coraggiosa e determinata fa l’impresa all’Allianz Arena, vincendo per 2-1 contro il Bayern. Le reti di Lautaro e di Frattesi (nel finale) regalano ai tifosi nerazzurri una notte da sogno: il momentaneo pareggio dei tedeschi l’aveva siglato il neoentrato Muller. Ora l’Inter dovrà ripetere la medesima prestazione anche a San Siro tra sette giorni per entrare tra le semifinaliste di Champions.
In avvio l’Inter sperimenta immediatamente la grande forza del Bayern, soffrendo terribilmente le iniziative di Olise: l’esterno è già pericoloso dopo appena sette minuti con un rasoterra che termina di poco a lato. Sommer viene impegnato successivamente anche da Guerreiro. Al 26′, invece, Kane si divora clamorosamente il pallone del vantaggio, colpendo il palo, tutto solo davanti a Sommer. Dopo un inizio difficoltoso, l’Inter esce alla distanza, rispondendo colpo su colpo alle iniziative dei tedeschi. Oltre al tiro di Calhanoglu deviato da Kim nei primi minuti, al 31′ Carlos Augusto, lanciato in profondità, calcia sull’esterno della rete a tu per tu con Urbig: chance simile poco dopo anche per Lautaro, scivolato, però, nel contrasto con Kim. Il capitano nerazzurro, però, gioca un primo tempo molto intenso e generoso e, alla fine, viene premiato con il gol.
L’Inter, infatti, la sblocca al 38′ con il bomber argentino che sigla d’esterno destro la rete dell’1-0, capitalizzando al meglio l’assist di tacco di Thuram. Sulla scia del finale del primo tempo, i nerazzurri partono forte anche nella ripresa, mettendo in crisi la retroguardia bavarese. Al 56′ Lautaro va vicinissimo al raddoppio, riuscendo a calciare di potenza dalla destra dell’area: il giovane Urbig (sostituto di Neuer) ci mette i guantoni e salva il risultato. Col passare dei minuti, però, l’Inter è costretta a rifiatare e subire la rabbiosa reazione del Bayern. I ragazzi di Inzaghi faticano a superare la metacampo, chiudendo ogni possibile pertugio. A un quarto d’ora dal termine Kompany inserisce anche Muller, Boey e Gnabry. La formazione meneghina si difende a denti stretti, ma dopo tanta pressione alla fine i padroni di casa trovano il pari. Al 85′, su cross di Laimer, è il beniamino di casa Muller ad appoggiare in rete da due passi. L’Inter sembra cotta, ma la squadra di Inzaghi non si arrende mai. Al 88′, infatti, i nerazzurri approfittano di una difesa troppo blanda dei tedeschi per tornare in vantaggio. Sommer fa partire Carlos Augusto che fugge sulla fascia e serve Frattesi in area che sigla il clamoroso 2-1. L’Inter nel finale resiste e porta a casa un successo fondamentale, grazie ad una prestazione di grande abnegazione. Il ritorno è in programma mercoledì prossimo, a San Siro, alle ore 21.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Doppietta Rice e gol di Merino, l’Arsenal travolge il Real 3-0

Doppietta Rice e gol di Merino, l’Arsenal travolge il Real 3-0

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Arsenal meraviglioso e Real Madrid abbattuto per 3-0 all’Emirates. Sono due perle su punizione di Rice e una rete di Merino a portare in paradiso gli uomini di Arteta, che affronteranno la gara di ritorno con un enorme vantaggio, mentre è decisamente in salita la strada per le semifinali che dovranno percorrere Ancelotti e i suoi blancos.

Si comincia e, al 6′, gli ospiti rischiano una clamorosa autorete quando Rudiger spazza addosso a Camavinga, con la palla che sibila il palo alla sinistra di Courtois. Sette minuti dopo, è Partey a provarci con un destro centrale dal limite, ma il portiere belga respinge a una mano. La prima vera occasione per gli spagnoli arriva al 31′, quando Bellingham verticalizza per Mbappè che scatta sulla linea del fuorigioco, entra in area e va al tiro con il piatto destro ma Raya lo ferma in due tempi. Al 37′, i padroni di casa tornano pericolosi quando Saka mette al centro un velenoso tiro-cross che attraversa tutta l’area di rigore senza essere toccato da nessuno. Al 44′, ci vuole un super Courtois per fermare prima un colpo di testa a botta sicura di Rice e poi, sulla respinta, un mancino di Martinelli. Il primo tempo si chiude senza reti.

A sbloccare il match, al 13′ della ripresa, sono i gunners. Saka si guadagna una punizione dal limite che Rice trasforma perfettamente con un destro a giro che batte Courtois, siglando l’1-0. Al 22′, gli uomini di Ancelotti si salvano miracolosamente quando un doppio intervento ravvicinato di Courtois e un salvataggio sulla linea di Alaba sbarrano la strada, nell’ordine, a Martinelli, Merino e Saka. Subito dopo, è Bellingham a spazzare sulla linea un mancino di Rice. Il centrocampista inglese è in forma smagliante e al 25′ trova il raddoppio, ancora da calcio piazzato, piazzando la palla sotto l’incrocio dei pali.

Il dominio dei londinesi è totale è alla mezz’ora arriva il tris. Lewis-Skelly mette al centro un rasoterra per Merino, che con un preciso mancino di prima intenzione infila Courtois nell’angolino. E’ il colpo del ko per i 15 volte campioni d’Europa che non riescono più a reagire. La serata da incubo per gli iberici si chiude con il cartellino rosso inflitto a Camavinga, per doppio giallo, allo scadere. La partita finisce con un inequivocabile 3-0. Le due squadre torneranno ad affrontarsi a campi invertiti tra otto giorni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Operazione a Udine, 6 arresti e 4 sequestri di immobili

UDINE (ITALPRESS) – In una attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, eseguita unitamente a Carabinieri e Polizia sono state eseguite 6 misure cautelari in carcere, un divieto di dimora in Friuli Venezia Giulia, sequestrati 4 immobili ed eseguite, nelle provincie di Udine, Trieste, Gorizia, Venezia, Treviso, Torino e Biella, 30 perquisizioni.

tvi/mca1

(Fonte video: ufficio stampa Guardia di Finanza)

Lombardia,Guidesi “Tante possibilità oltre a elettrico per automotive”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Siamo qui per certificare a livello scientifico che ci sono tantissime possibilità oltre all’elettrico per fare in modo di raggiungere obiettivi ambientali e salvare il settore dell’automotive”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e presidente dell’Automotive Regions Alliance (Ara), Guido Guidesi, a margine della presentazione del nuovo “Manifesto Carburanti Rinnovabili per le filiere produttive della mobilità in Lombardia” a Bruxelles. “C’è bisogno che il regolamento cambi in maniera radicale, perché ce lo sta dicendo il mercato e la situazione in cui si trova il settore” ha dichiarato Guidesi. “Il fatto che arrivino i dazi” ha aggiunto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, “mette notevolmente in difficoltà l’automotive” sottolineando che quello statunitense poteva essere “un mercato di riferimento per il futuro, un mercato dove ancora si sarebbero potuti commercializzare motori endotermici”.

xf4/tvi/mca1

Meloni “Panico più dannoso dei dazi”. Il 17 aprile l’incontro con Trump

Meloni “Panico più dannoso dei dazi”. Il 17 aprile l’incontro con Trump

ROMA (ITALPRESS) – Il premier Giorgia Meloni il 17 aprile
incontrerà a Washington il presidente degli Stati Uniti Donald
Trump. Lo ha annunciato lo stesso presidente del Consiglio,
secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro con le
categorie economiche a Palazzo Chigi sul tema dazi.
“Come sapete bene, gli Stati Uniti hanno annunciato dazi su merci e prodotti importati da gran parte degli Stati del mondo, prevedendoli del 20% su molti prodotti dell’Unione europea. Sono ovviamente, da quello che sappiamo, tariffe che rischiano di avere un impatto su filiere che per l’Italia sono particolarmente strategiche come macchinari, automotive, agroalimentare e tessile, mentre sul chimico-farmaceutico sono ancora in corso approfondimenti specifici relativamente al nuovo scenario – ha detto Meloni -. Queste tariffe si aggiungono a quelle già previste per specifiche merci e prodotti come automobili, naturalmente acciaio e alluminio”.
“Ho già detto quello che penso: penso sia una decisione assolutamente sbagliata da parte dell’Amministrazione Trump. Le economie delle Nazioni occidentali sono fortemente interconnesse, politiche protezionistiche così incisive finiranno per danneggiare l’Europa quanto gli Stati Uniti – ha aggiunto Meloni -. Voi sapete che Europa e Stati Uniti contano sulla relazione economica più integrata al mondo, rappresentano, insieme, quasi il 30% degli scambi mondiali di beni e servizi e il 43% del PIL mondiale. Sono economie che si completano a vicenda, come dimostra il fatto che nel 2023 la UE ha registrato sul fronte dei beni un surplus della bilancia commerciale di 157 miliardi e sul fronte dei servizi un disavanzo di 109 miliardi”.
“E, ovviamente, qualsiasi ostacolo agli scambi internazionali è penalizzante in particolare per una Nazione come l’Italia, che ha una lunga tradizione di commercio con l’estero e può contare sulla grande forza del Made in Italy. Al momento il nostro surplus commerciale nei confronti degli Stati Uniti si aggira intorno ai 40 miliardi di euro, 38,8 per la precisione nel 2024. Dunque, dazi tra economie equivalenti, per noi, non sono mai una buona notizia. Detto questo, però, devo dirvi che considero fondamentale prima di qualsiasi cosa non amplificare ulteriormente l’impatto reale che la decisione americana può avere – ha sottolineato il presidente del Consiglio -. Le esportazioni italiane negli Stati Uniti valgono cica il 10% delle nostre esportazioni totali. L’introduzione di dazi può, chiaramente, ridurre questa quota di export ma non la azzera ed è oggettivamente presto per quantificarne l’effetto e per capire quanto i nostri prodotti saranno effettivamente penalizzati. Tra l’altro dobbiamo considerare che un dazio alla frontiera del 20% non si traduce in un costo del 20% per il consumatore americano, poichè voi sapete meglio di me che ci sono diverse intermediazioni che possono assorbire quella percentuale. Oltre al fatto che noi sappiamo che per buona parte dell’export italiano la forza della nostra esportazione non è data tanto dalla competitività del prezzo, quanto dalla qualità del prodotto stesso”.
“D’altra parte, bisogna tenere conto che una politica protezionistica generale americana può impattare sull’Italia anche indirettamente, probabilmente anche più di quanto impattano i dazi. Pensiamo, ad esempio, all’esportazione di automobili tedesche negli Stati Uniti, che sono in buona parte prodotte grazie alla componentistica italiana. E quindi non va fatta una valutazione solo del peso che carica il dazio diretto ma anche delle triangolazioni che i dazi imposti in generale produrranno.
Perchè faccio tutte queste specifiche? Perchè a monte per noi è molto difficile valutare con precisione quali saranno le conseguenze effettive prodotte da questa nuova situazione sul nostro PIL e quindi dobbiamo ragionare anche tenendo conto di questi elementi – ha aggiunto Meloni -. Però ho la certezza che il panico e l’allarmismo che si stanno generando rischiano di fare molti più danni della misura in sè. Lo dico perchè quello che abbiamo visto in questi giorni è che hanno toccato anche aziende non minimamente connesse all’export verso gli Stati Uniti. Lo dico anche perchè vi devo ringraziare per aver espresso anche voi la necessità di non alimentare il panico e su questo davvero serve una alleanza comune perchè l’impatto maggiore può arrivare per paradosso da questa azione istintiva piuttosto che dalle misure reali”.
“Ieri pomeriggio ho riunito un gruppo di lavoro – composto dai due vicepremier, il ministro Tajani e ministro Salvini, che vedo in collegamento, i ministri Giorgetti, Urso, Lollobrigida e Foti – e ci siamo confrontati sui vari piani sui quali bisogna operare per affrontare questa negoziazione – ha detto ancora il premier -. Ci siamo confrontati sulla linea di negoziato da tenere a livello europeo e con gli Stati Uniti e sul set di misure da adottare anche a livello nazionale. Questi sono i tre livelli sui quali ci vorremmo confrontare oggi con voi anche per ascoltare i vostri suggerimenti e le vostre proposte, però partendo da alcune valutazioni che fino a qui abbiamo fatto e condiviso con i Ministri del gruppo di lavoro, su questi tre diversi livelli: negoziato con gli Usa; iniziative per la competitività europea; misure che può mettere in campo l’Italia”.
Nel negoziato con gli Stati Uniti “la sfida da esplorare è invece quella che l’Italia è stata tra le prime nazioni a promuovere, e che anche la Presidente von der Leyen lo ha ribadito ieri, ovvero la possibilità di azzerare i reciproci dazi sui prodotti industriali esistenti con la formula “zero per zero” – ha proseguito il presidente del Consiglio -. In questo mi pare che ci sia da parte della presidente della Commissione e da parte del Commissario al Commercio che sta trattando una disponibilità. E’ questo il negoziato che deve vederci tutti impegnati e a tutti i livelli, che vede impegnati noi e che impegna me che sarò a Washington il prossimo 17 aprile e ovviamente intendo affrontare anche questa questione con il Presidente degli Stati Uniti”.
“Ci troviamo tutti davanti ad un’altra sfida complessa, ma abbiamo le carte in regola per superare anche questa. Possiamo contare sulla forza, sulla vitalità e sulla dinamicità delle nostre imprese e dei nostri lavoratori, che hanno sempre dimostrato di saper reagire e trovare le soluzioni anche nei momenti più difficili – ha concluso Meloni -. Il Governo è pronto a fare la sua parte, come ha sempre fatto finora, ma ancora una volta saranno le nostre imprese e i nostri lavoratori a essere determinanti per l’esito di questa grande sfida”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tg News – 8/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Ricercatore italiano fatto a pezzi e chiuso in valigia in Colombia
– 15enne rapito e poi rilasciato nel napoletano
– Ilaria Sula, Gip “Dopo omicidio Samson è andato a mangiare piadina”
– Antonino Scopelliti, nuovi rilievi polizia su luogo omicidio
– Naufragio Concordia, Schettino rinuncia a richiesta semilibertà
– Ue sui dazi “Il bazooka è sul tavolo, speriamo di non doverlo usare”
– Antitrust, multa da 20 milioni di euro per biglietterie Colosseo
– La visita di Carlo e Camilla da Mattarella – Previsioni 3B Meteo 9 Aprile
/gtr

In calo il reddito delle famiglie ma migliorano i conti pubblici

ROMA (ITALPRESS) – Nel quarto trimestre 2024 il reddito disponibile delle famiglie è diminuito sia in termini nominali che reali. Ha subìto un calo anche la propensione al risparmio delle famiglie, pur rimanendo significativamente più alta rispetto al periodo pre-Covid. Lo rende noto l’Istat. Le società non-finanziarie hanno sperimentato il sesto calo congiunturale della quota di profitto, che già a metà anno era scesa sotto i livelli del 2019. Per contro, il tasso di investimento, dopo otto trimestri in riduzione, è cresciuto su base annua. Migliorano i conti pubblici. Il saldo primario è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 4,1%, in netto aumento rispetto al -2,8% del quarto trimestre del 2023. La pressione fiscale è stata pari al 50,6%, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
sat/azn