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Tg News – 9/4/2025

ROMA (ITALPRESS) In questa edizione:
– Ue, al via contro-dazi al 25% ai prodotti Usa
– Trump alle aziende: “Venite subito da noi, dazi zero”
– Re Carlo III, discorso al Parlamento Italiano
– Mosca “Scontro diretto con truppe europee in Ucraina”
– Omicidio Ilaria Sula, Samson vuole chiedere scusa alla famiglia
– Delitto Garlasco, Pg chiede di respingere richiesta semilibertà di Stasi
– Cassazione, su Carta d’Identità torna il termine “Genitore”
– Il “Pensiero Binario” del Gruppo FS alla Milano Design Week
– Previsioni 3B Meteo 10 Aprile
gsl

Tg Sport – 9/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Inter da sogno, battuto 2-1 il Bayern a Monaco
– Lazio e Fiorentina pronte per i quarti di finale europei
– Berrettini eccezionale, batte Zverev a Montecarlo
– Brignone “Olimpiadi Milano-Cortina? Importante è guarire bene”
– Golf, Cerchiai “Molto fieri del circuito Italian Pro Tour”
gsl

Noleggio a lungo termine di auto e fuoristrada, mercato in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Ruolo sempre più centrale nella dinamica del mercato italiano per il noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada: sono infatti quasi 255mila, con una crescita del 6,5% su base annua i contratti stipulati nel primo trimestre del 2025. Secondo l’analisi elaborata da UNRAE sulla base dei dati forniti dal MIT, nei primi tre mesi dell’anno i contratti di noleggio a lungo termine di durata superiore a 30 giorni confermano la prevalenza delle Società, pari all’84,7% del totale, rispetto a quelli sottoscritti da soggetti Privati.
Nell’ambito delle Società, le Aziende non automotive rappresentano due terzi del totale dei contratti, seguite da Società di noleggio a breve termine, Dealer e Costruttori.
La durata media scende a 20 mesi, con andamenti differenti ma tutti in riduzione. La distribuzione geografica evidenzia una forte concentrazione nel Nord Italia. Il primo posto per numero di contratti spetta sempre alla Lombardia con il 29,3%, seguita da Lazio, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Piemonte e Campania.
gsl

In aumento i prestiti alle famiglie

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio i prestiti al settore privato sono rimasti stabili sui dodici mesi, rispetto al -0,3% del mese precedente. Nel dettaglio quelli alle famiglie sono aumentati dello 0,7 per cento, alle società non finanziarie sono diminuiti del 2,1 per cento. Secondo quanto rende noto la Banca d’Italia, i depositi del settore privato sono aumentati dell’1,4 per cento, in rallentamento rispetto al +2,1 di gennaio. Accelera la raccolta obbligazionaria, aumentata del 6,3 per cento. A febbraio i tassi di interesse sui mutui casa comprese le spese accessorie per le famiglie si sono collocati al 3,58 per cento. Quelli sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,99 per cento, in frenata rispetto al 4,13 del mese precedente.
gsl

Tg Economia – 9/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– In aumento i prestiti alle famiglie
– Noleggio a lungo termine di auto e fuoristrada, mercato in crescita
– Axpo cresce in Italia, in 25 anni generati 29 miliardi
– Rottamazione quater, entro il 30 aprile possibile la riammissione
sat/fsc/gsl

Referendum, al via la campagna Cgil. Landini “Obiettivo quorum”

ROMA (ITALPRESS) – Iscritti in crescita nel 2024, sono 23mila in più rispetto all’anno precedente, e una campagna referendaria pronta a prendere il via: la Cgil snocciola i dati del tesseramento e scalda i motori in vista dell’appuntamento dell’8 e 9 giugno, quando gli italiani saranno chiamati a esprimersi su cinque quesiti referendari con al centro i temi del lavoro e della cittadinanza. Ne ha parlato nel corso di una conferenza stampa nella sede del sindacato a Roma il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
spf/fsc/azn

La prima volta di Re Carlo in Parlamento, cita Dante e ricorda Falcone

La prima volta di Re Carlo in Parlamento, cita Dante e ricorda Falcone

ROMA (ITALPRESS) – Applausi, strette di mano, standing ovation e qualche fuori programma: è durata meno di un’ora la visita dei Sovrani del Regno Unito, Re Carlo III e la Regina Camilla, in Parlamento. Tanti gli omaggi al bel paese, tante le parole di riconoscenza, pronunciate anche in un perfetto italiano con l’immancabile accento inglese: “Spero di non rovinare la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia”, la scherzosa precisazione iniziale di Re Carlo. “E’ un grande onore essere stato invitato a parlare qui, la prima volta che un sovrano britannico si rivolge all’intero parlamento italiano, questa fondamentale istituzione democratica – ha detto il sovrano nell’Aula di Montecitorio -. L’Italia è un paese molto caro al mio cuore e a quello della Regina come lo è a tanti britannici. Ho compiuto 18 visite ufficiali, negli ultimi 40 anni nel vostro Paese, è stata una gioia conoscere questo irresistibile Paese. Come un qualsiasi vecchio amico, sono stato con voi nei momenti più tristi e felici della vostra vita nazionale, ad esempio non dimenticherò mai la mia visita a Venezia nel 2009 quando vedremo il teatro La Fenice restaurato o la visita ad Amatrice all’indomani del tragico terremoto. Oggi sono qui per ribadire la profonda amicizia tra il Regno Unito e l’Italia ed impegnarmi per rafforzare ancora di più questa amicizia. Siamo due popoli e due Nazioni, le cui storie sono profondamente intrecciate tra loro e naturalmente intrecciate con quella del nostro continente europeo, dopo tutto siamo entrambi Paesi europei”.
Discorso interrotto più volte dagli applausi dei parlamentari ma l’applauso più lungo è stato per il ricordo di Giovanni Falcone: “L’Italia sarà sempre nel mio cuore come fu per la mia adorata madre che non dimenticò mai il suo meraviglioso venticinquesimo compleanno a Tivoli nel 1951 e la sua tappa a Capaci, molti anni dopo, nel 1992, quando rese omaggio, pochi giorni dopo il suo assassinio, al vostro leggendario procuratore antimafia Giovanni Falcone”.
Non sono mancati i riferimenti al presente, a partire dalle crisi che sta affrontando il vecchio continente: “Oggi, purtroppo, l’eco di quei tempi riecheggia su tutto il nostro continente le nostre giovani generazioni ogni girono vedono che la pace non può mai essere data per scontata. Gran Bretagna e Italia oggi, più che mai, sono unite nella difesa dei valori democratici, i nostri Paesi sono stati, tutte e due, al fianco dell’Ucraina nel momento del bisogno e hanno accolto migliaia di ucraini nel momento del bisogno. Le nostre forze armate sono fianco a fianco nella Nato, siamo infinitamente gradi nel ruolo che l’Italia svolge guidando numerose operazione all’estero”.
Re Carlo ha ricordato che “i nostri due Paesi si trovano alle estremità del continente europeo. Il nostro è un insieme di isole spazzate dal vento, la vostra una penisola baciata del sole, diversi sotto molti aspetti, però credo che nel corso degli anni abbiamo scoperto che queste differenza si completano, molto bene, a vicenda. Qualunque siano le sfide e le incertezze, che inevitabilmente dobbiamo affrontare come Nazioni, possiamo superarle insieme e lo faremo insieme”, ha concluso prima di citare il sommo poeta Dante Alighieri: “E quando lo avremo fatto potremo dire e ‘quindi uscimmo a riveder le stellè”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo al Salone del Mobile, focus su Italian style nel mondo

Intesa Sanpaolo al Salone del Mobile, focus su Italian style nel mondo

MILANO (ITALPRESS) – Al centro dell’appuntamento annuale di Intesa Sanpaolo al Salone del Mobile.Milano, il design come cifra comune per sviluppare filiere trasversali, connettere i settori produttivi e ampliare la presenza all’estero dell’industria italiana. Il Gruppo, partner istituzionale della manifestazione internazionale per il nono anno consecutivo a testimonianza dell’impegno nel valorizzare e supportare il design italiano, contribuisce alla crescita sostenibile delle imprese della filiera e alla promozione del Made in Italy a livello internazionale.
Per rafforzare la presenza globale dell’eccellenze dell’Italian Style e favorirne uno sviluppo sostenibile e duraturo, Intesa Sanpaolo ha dedicato una proposta ad hoc alle filiere del Made in Italy, all’interno delle quali il design svolge un ruolo centrale sia per la filiera a monte – nello sviluppo di materiali e di soluzioni innovative – sia per la filiera a valle, in una logica B2B che abbraccia molti settori di sbocco.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Sviluppo Filiere sviluppato dalla Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, ha sottoscritto contratti con oltre 200 filiere produttive del Made in Italy che includono più di 25.000 addetti e coinvolgono oltre 6.000 fornitori, per un giro d’affari superiore a 22 miliardi di euro. Un patrimonio industriale di eccellenza che Intesa Sanpaolo vuole rafforzare anche con la creazione di nuovi processi di filiera per facilitare l’accesso al credito delle realtà minori e sostenerle nel rilancio e nei processi di digitalizzazione e transizione green.
Grazie alle collaborazioni con partner strategici, Intesa Sanpaolo accompagna le PMI sui mercati internazionali, favorendo l’accesso a nuovi corridoi commerciali e offrendo un servizio dedicato di Business Strategy che unisce finanza, consulenza e networking.
Temi di estrema attualità come l’impatto sull’export, la flessibilità della produzione e l’adattabilità della manifattura italiana ai cambiamenti dei mercati sono stati oggetto di riflessione e analisi nel talk che il primo gruppo bancario italiano ha ospitato oggi presso l’Arena Drafting Futures dal titolo “Eccellenze manifatturiere e Italian Style nel mondo – Esperienze a confronto per la crescita sui mercati internazionali”. La tavola rotonda con Anna Roscio, Executive Director Sales & Maketing Imprese della Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo e importanti PMI del Made in Italy – DEA (Olmi Quarrata, Pistoia) per il settore tessile, Lario Hotels (Como) per il turismo e l’hotellerie di lusso, Yachtline1618 (Bientina, Pisa) per il settore nautico e Riva1920 (Cantù, Como) per il mobile di alta gamma – ha offerto uno sguardo trasversale sulle connessioni del design italiano con altre filiere del Paese, in grado di valorizzare il patrimonio artigianale italiano e di renderlo sempre più competitivo nei mercati internazionali. L’architetto Alexander M. Bellman, operatore di riferimento nei settori del lighting design e delle tecnologie virtuali, ha posto l’accento sul patrimonio culturale italiano e l’innovazione tecnologica come prerogativa di unicità per il design nel mondo.
L’analisi sulle prospettive dei settori trainanti del Made in Italy illustrata da Stefania Trenti, responsabile Industry & Local Economies presso il Research Department di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato come il design possa essere un agente culturale ed economico per la diffusione del Made in Italy nel mondo, per la crescita del PIL e dell’occupazione.
Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo commenta: “Il design rappresenta per il Made in Italy il filo conduttore che unisce creatività e innovazione, oltre a far interagire le diverse filiere dell’Italian Style con un significativo potenziale per lo sviluppo in nuovi settori e geografie. Qualità e unicità devono essere supportate da strategie di investimenti attente a innovazione e crescita internazionale, obiettivi che Intesa Sanpaolo supporta con finanziamenti, formazione e valorizzazione per startup e PMI, accompagnandole in percorsi di crescita economica e industriale. Negli ultimi quattro anni abbiamo sostenuto le imprese clienti del Made in Italy con circa 20 miliardi di euro di finanziamenti per i processi di internazionalizzazione ed export, oltre che per tematiche di gestione del business, crescita dimensionale e passaggio generazionale”.
I mercati internazionali continueranno a costituire un driver fondamentale per la crescita delle imprese del Made in Italy: la propensione all’export è attesa salire al 77,2% nel 2027 (era del 60% nel 2012).
A fare da traino sarà soprattutto la fascia alta della gamma produttiva: la quota di mercato italiana sui prodotti ad elevato prezzo è pari all’11,2%, rispetto ad una quota del 4,6% sui prodotti a prezzi medi e bassi. Dietro questo risultato c’è la forza delle filiere del Made in Italy, con la produzione altamente concentrata in aree ad elevata specializzazione, dove si tramandano know-how e competenze artigianali, coniugate con l’elevato livello estetico delle produzioni di design.
Il design rappresenta una competenza chiave per il Made in Italy, a servizio di un ampio spettro di attività. Oltre agli elevati investimenti interni alle imprese, l’Italia, infatti, è il primo Paese europeo per le attività di design specializzato: 6,3 miliardi di euro di fatturato (il 16,4% del totale UE27 nel 2023), con poco meno di 70 mila addetti, quasi il 20% del totale europeo (segue la Francia con 55mila addetti e la Germania con 53mila).
Le politiche protezionistiche statunitensi potrebbero accelerare il processo di ricerca di nuovi mercati di sbocco, già in atto da diversi anni. A conferma di questa tendenza, un’indagine Intesa Sanpaolo condotta sfruttando la rete degli specialisti all’internazionalizzazione, evidenzia come le imprese italiane si stiano già muovendo su questo fronte, guardando con crescente attenzione a nuove rotte commerciali vicine e lontane, tra le quali spiccano India e Nord Africa.
Intesa Sanpaolo è il riferimento per le PMI che vogliono investire in percorsi di accelerazione e programmi di innovazione. Grazie a Up2Stars – il programma di valorizzazione e accelerazione per le startup innovative – la Banca aiuta le aziende a crescere attraverso la digitalizzazione e la modernizzazione dei propri processi. L’obiettivo è costruire un ecosistema di innovazione, in cui startup e imprese possano collaborare per rafforzare il Made in Italy e affrontare con successo le sfide del futuro.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

Fontana “Italia e Regno Unito insieme per crescita e progresso”

Fontana “Italia e Regno Unito insieme per crescita e progresso”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Regno Unito e l’Italia sono legati da una storia di amicizia, che affonda le proprie radici nei secoli, il rapporto tra i due paesi è contraddistinto da una profonda fiducia nei valori della libertà e della democrazia che trova nelle istituzioni parlamentari il suo più saldo presidi”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della cerimonia in occasione della visita di Stato di re Carlo III e della regina Camilla nell’Aula di Montecitorio.

“La visita odierna segna un’ulteriore tappa nel cammino dei nostri Paesi, che si sviluppa nel segno giubilare della Speranza. Questa stessa Speranza tende infatti un filo invisibile che, da Roma, oltrepassa la Manica, legando le nostre nazioni. All’origine di quei valori vi è la Magna Charta del 1215. Una pietra miliare del costituzionalismo europeo nella difesa delle libertà individuali e nella prevenzione di ogni forma di abuso da parte del potere – ha sottolineato Fontana -. Animati dal desiderio di un rinnovamento civile, Italia e Regno Unito hanno affrontato insieme un percorso comune di crescita e di progresso. Le storie dei nostri Paesi si sono incrociate nei diversi ambiti del sapere umano. Tra i nostri più grandi letterati e filosofi è sempre esistito un dialogo fecondo. Un intreccio di idee e fermenti che ha trovato espressione nelle Università fin dal Medioevo, nelle suggestioni utopiche del pensiero di Tommaso Campanella e di San Tommaso Moro, nella tensione religiosa e spirituale che ha ispirato il Paradiso di Dante Alighieri e quello ‘Perduto di John Milton. E ancora, nella drammaturgia di William Shakespeare, che proprio nella mia Verona ha ambientato una delle sue opere più celebri: Romeo e Giulietta. La scienza moderna ha avuto i suoi due padri nobili in Galilei e in Newton, la cui rivoluzione ha segnato uno spartiacque nella nostra concezione del mondo e dell’universo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Russa “Rafforzare la cooperazione bilaterale con il Regno Unito”

La Russa “Rafforzare la cooperazione bilaterale con il Regno Unito”

ROMA (ITALPRESS) – “Il sentimento di amicizia tra le nostre nazioni e i nostri popoli è radicato nella storia, in un flusso continuo di sintonie culturali, integrazioni sociali e scambi economici che hanno caratterizzato il nostro rapporto con il Regno Unito. Basti pensare ai tanti letterati e artisti che hanno amato l’Italia e da essa sono stati ispirati, Byron, Keats, Dickens solo per citarne alcuni, così come grandi italiani, ad esempio i padri della Patria, Mazzini, che visse tanti anni in Inghilterra, e Garibaldi o a Guglielmo Marconi, che hanno trovato un fondamentale punto di riferimento nella terra e nella cultura del Regno Unito”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della cerimonia in occasione della visita di Stato di re Carlo III e della regina Camilla nell’aula di Montecitorio.

“In un mondo complesso e in continua evoluzione come quello attuale, in cui elementi di tensione, di conflitto e di disgregazione degli assetti tradizionali emergono quotidianamente, è molto importante valorizzare la saldezza di questo rapporto speciale tra i nostri paesi – ha aggiunto -. Rafforzare la nostra cooperazione bilaterale a tutti i livelli, governativo, parlamentare, economico, culturale, sociale, vuol dire anche affrontare al meglio le difficoltà e, insieme, tramutare in opportunità i momenti di crisi”.

Per il presidente del Senato: “sono molteplici le sfide che abbiamo di fronte, a partire dall’impegno comune per la stabilità e la sicurezza internazionale, che ha visto in passato e vede oggi le Forze Armate italiane e del Regno Unito impiegate congiuntamente in molti delicati teatri operativi. Ma penso anche alle sfide rappresentate dalla sicurezza ambientale, dalla gestione delle migrazioni e dalla governance delle dinamiche economiche e commerciali. Ambiti in cui sono convinto sia molto importante la collaborazione tra Italia e Regno Unito”.

“La relazione bilaterale si deve fondare anche sulla valorizzazione del capitale umano e immateriale. Occorre in particolare continuare a promuovere gli scambi tra le società civili, favorire la mobilità dei giovani e degli studenti, ampliare gli accordi universitari, scientifici e culturali tra i nostri paesi – ha sottolineato il presidente del Senato -. Una reciprocità che può essere senz’altro agevolata dalla presenza di oltre 500.000 italiani che vivono nel Regno Unito: una comunità ampia, dinamica e bene integrata nel tessuto socio-economico d’Oltremanica. Vorrei infine sottolineare l’alto valore simbolico della prestigiosa presenza delle Loro Maestà in quest’Aula, davanti al Parlamento riunito – ha aggiunto La Russa -. Ascoltare qui, per la prima volta nella storia istituzionale italiana, il sovrano costituzionale del Regno Unito rappresenta non solo un omaggio alla patria che ha fatto nascere il parlamentarismo moderno, ma anche un invito a riaffermare la centralità delle assemblee legislative nei sistemi democratici”.

– Foto ufficio stampa Senato –

(ITALPRESS).