Ricerca per:

Dazi, Schlein “UE negozi unita, Governo incapace di contraddire Trump”

MILANO (ITALPRESS) – “Penso che sia fondamentale che l’Unione Europea negozi unita. L’ho detto spesso, anche in questi mesi e rispetto ad altre visite, attenzione a non dare a Trump l’impressione che ci sia una disponibilità a una trattativa bilaterale”. Lo ha detto la segretaria Dem Elly Schlein, a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano. “Perché le trattative bilaterali rischiano di dividere l’Europa e di farci trovare tutti più fragili a partire proprio dall’Italia. Quindi è importante che l’Europa reagisca unita e insieme”, ha aggiunto. “Quando si ha davanti un Paese alleato dal dopoguerra, bisogna avere la schiena dritta e il coraggio di dire basta e il coraggio di dire ti sbagli quando si sta sbagliando. Purtroppo non è quello che abbiamo visto in questi mesi. Nonostante le amicizie tanto manifestate e sbandierate – continua Schlein -, abbiamo visto l’incapacità di un Governo di reagire alle provocazioni, agli attacchi all’Ue, e persino alle minacce non è stato in grado di contraddire Trump”.

xp9/trl/mca1

Vigili del fuoco, Conapo “Il Soccorso Pubblico è competenza dello Stato”

Vigili del fuoco, Conapo “Il Soccorso Pubblico è competenza dello Stato”

ROMA (ITALPRESS) – “Il soccorso tecnico urgente non può essere terreno di conquista da parte del Soccorso Alpino o di qualunque altro soggetto estraneo al coordinamento statale. Il CNSAS svolge un’opera preziosa e importante ma nessuno può sostituirsi ai Vigili del Fuoco nel ruolo di guida del soccorso pubblico nazionale”. Così il Segretario Generale del Conapo, Marco Piergallini, in una nota indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Salute Orazio Schillaci, per sollecitare un intervento urgente del Governo.
Il documento del primo sindacato del Corpo nazionale dei vigili del fuoco denuncia la progressiva affermazione di “sistemi di soccorso paralleli alimentati da convenzioni regionali e interpretazioni normative che stanno generando una pericolosa sovrapposizione di competenze e aggravio della spesa pubblica”.
“Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – scrive il Conapo – è per legge l’organo tecnico dello Stato per il soccorso urgente su terra. Non si può assistere in silenzio al suo sistematico aggiramento, soprattutto quando si tratta di interventi tecnici complessi che richiedono competenze, attrezzature e procedure consolidate”.
“Massimo rispetto per i volontari del CNSAS e per il valore della loro missione – precisa Piergallini – ma il loro contributo deve inserirsi in un sistema integrato, non parallelo. Le pretese di autonomia o di esclusività non fanno bene nè al soccorso, nè ai cittadini”.
Il Conapo segnala “casi concreti accaduti Bari, Trieste e in Sicilia, da ultimo anche a Palermo dove i Vigili del Fuoco sono stati esclusi dalle operazioni, anche in presenza di scenari con evidenti profili tecnici. Episodi che – secondo il sindacato – dimostrano l’urgenza di ripristinare un coordinamento nazionale sotto la guida del Ministero dell’Interno”.
Nella nota si propone “una revisione profonda del Disciplinare Tecnico NUE 112, spesso orientato a favore del soccorso sanitario anche quando il contesto richiede prioritariamente un approccio tecnico. Si auspica inoltre l’adozione di protocolli operativi integrati tra vigili del fuoco e servizi sanitari, su modelli già applicato in altri Paesi europei”.
“Il soccorso non può dipendere da chi risponde per primo o da accordi locali. Servono regole chiare, ruoli ben definiti e un ritorno a una visione nazionale del sistema – sottolinea ancora Piergallini – altrimenti il rischio è quello di avere un Paese a più velocità, con cittadini non ugualmente tutelati e su questo il Ministro dell’ Interno deve assumersi le proprie competenze e responsabilità con direttive chiare”.
Il Conapo ribadisce la “disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni per costruire un sistema di soccorso realmente integrato, che valorizzi tutte le professionalità – comprese quelle del volontariato – ma nel rispetto dei ruoli e senza aggirare le competenze Statali”.
– foto ufficio stampa Conapo –
(ITALPRESS).

Più di 15 milioni gli italiani che guardano la televisione via satellite

Più di 15 milioni gli italiani che guardano la televisione via satellite

ROMA (ITALPRESS) – Circa 8 milioni di famiglie italiane non dispongono di una connessione fissa a Internet e si affidano esclusivamente a reti mobili. Si tratta di connessioni spesso instabili, soggette a rallentamenti e limiti di traffico, che male si prestano alla visione continuativa di contenuti in alta definizione. A queste famiglie se ne aggiungono circa 5 milioni che si collegano ancora tramite vecchie linee in rame, ormai inadatte a sostenere le esigenze moderne di banda larga e streaming video.
Questo scenario frammentato e disomogeneo ha creato un vero e proprio divario digitale e la televisione, che dovrebbe essere accessibile a tutti, rischia di diventare un servizio a due velocità: avanzato e ricco per chi vive in città o zone ben servite, e instabile o inesistente per chi abita in zone marginali.
In questo quadro cresce la diffusione della tv satellitare gratuita (Tivusat) o a pagamento (Sky). Il numero di italiani che scelgono la televisione via satellite ha ormai superato i 15 milioni, segno evidente di una tendenza in crescita. “Ricevere i canali attraverso la parabola – si legge in una nota di Tivusat – si conferma la soluzione più condivisa e immediata per chi cerca qualità e affidabilità nella ricezione. Uno dei motivi alla base di questa crescita è legato al fatto che la tecnologia satellitare non risente di ostacoli geografici e può raggiungere con la stessa qualità e continuità anche le località più isolate, senza bisogno di infrastrutture a terra complesse e costose. Un altro elemento a vantaggio della piattaforma satellitare gratuita di Tivusat, oggi partecipata da Rai, Mediaset e Tim, è che consente di ricevere oltre 180 canali. In un momento storico in cui l’informazione è fondamentale e i contenuti audiovisivi si moltiplicano, la ricezione televisiva stabile e di qualità non è solo una questione tecnologica, ma risponde alla necessità dello spettatore di ricevere l’offerta più vasta disponibile”.
– foto ufficio stampa ICN Group per Tivusat-
(ITALPRESS).

I porti italiani al Seatrade Cruise Global 2025 di Miami

I porti italiani al Seatrade Cruise Global 2025 di Miami

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “CruiseItaly – one country, many destinations” – un marchio oramai consolidato di Assoporti e delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP) che contraddistingue la presenza italiana alle fiere delle crociere – in questi giorni ha reso protagonista al Seatrade Cruise Global di Miami la destinazione Italia, che vale circa 13 milioni di crocieristi ogni anno.
Si tratta del più importante evento fieristico internazionale dedicato al settore crocieristico che quest’anno ha raggiunto il suo 40esimo anniversario, con oltre 11.000 visitatori provenienti da 120 Paesi e più di 600 espositori, “una manifestazione che è un’importante piattaforma per promuovere l’industria crocieristica italiana”, sottolinea Assoporti in una nota.
La settimana ha visto una serie di importanti incontri ed eventi sia di natura istituzionale che di natura di promozione e marketing internazionale. Il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Donato Liguori, ha raccolto nello stand di CruiseItaly tutti i rappresentanti delle AdSP presenti alla fiera, insieme alla comunità portuale del cluster per confrontarsi su alcuni progetti strategici del MIT.
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il Console Generale Italiano a Miami, Michele Mistò, e il Segretario dei Trasporti della Florida, Jared Perdue, unitamente a diversi rappresentanti delle AdSP italiane, Assoporti, RAM SpA, Assologistica, e i porti della Florida, oltre al Presidente della Florida Ports Council. “Questa qualificata presenza sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale nel settore marittimo e il ruolo strategico dei porti italiani nel panorama crocieristico globale”, prosegue Assoporti.
Successivamente, in una meeting room del Miami Conference Centre si è dato seguito al protocollo d’intesa sottoscritto in Italia con il Dipartimento dei Trasporti della Florida e l’Associazione dei porti.
Il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, impegnato a Roma, ha ricordato: “Il Seatrade Cruise Global per quello che rappresenta è una vetrina essenziale per l’Italia e per il marchio Made in Italy, che conferma l’impegno di Assoporti e delle Adsp nel rafforzare la leadership del sistema portuale nel Mediterraneo, in sintonia con la strategia nazionale. Le presenze istituzionali, le adesioni unanimi delle AdSP nonchè la partecipazione di tutti i player del cluster marittimo e portuale sottolineano la consapevolezza di quanto sia essenziale collaborare e condividere prospettive di sviluppo. Un cluster unito è un cluster piu forte e pronto a tutte le sfide del mercato”, ha concluso Giampieri.

– Foto ufficio stampa Assoporti –

(ITALPRESS).

La liposuzione è rischiosa? Il parere del medico “La sepsi caso raro”

La liposuzione è rischiosa? Il parere del medico “La sepsi caso raro”

ROMA (ITALPRESS) – Il recente decesso, a Roma, di una donna sottoposta a liposuzione, ha riaperto il dibattito sulla sicurezza di questo tipo di interventi.
Skerdi Faria – anestesista, esperto in prevenzione delle infezioni ospedaliere e fondatore della Clinica KEIT di Tirana – spiega che “la sepsi è una complicanza estremamente rara in chirurgia estetica”.
Uno degli elementi critici, evidenzia il medico, “è l’eventuale utilizzo di teli operatori non impermeabili. Durante la liposuzione si impiegano grandi quantità di liquidi. Se i materiali non sono adeguati, i batteri presenti sulla pelle possono migrare nel campo operatorio, aumentando il rischio di contaminazione”, spiega Faria.
Inoltre, il medico sottolinea l’importanza di utilizzare anestetici sicuri e somministrarli correttamente: “La liposuzione è una procedura chirurgica che, come tutte le procedure chirurgiche, può essere associata a complicanze. Le complicanze più comuni includono infezioni, ematomi, seroma e asimmetrie. Le infezioni possono essere superficiali o profonde e possono richiedere un trattamento antibiotico o chirurgico. Gli ematomi possono essere causati da una perdita di sangue durante l’intervento o da una coagulazione anomala. Il seroma è una raccolta di liquido che può formarsi nel sito dell’intervento e può richiedere un drenaggio”.
Inoltre “Le asimmetrie – continua il medico – possono essere causate da una rimozione non uniforme del grasso o da una cicatrizzazione anomala. Per prevenire le complicanze della liposuzione, è importante utilizzare un’anestesia adeguata e una profilassi antibiotica personalizzata, utilizzare un sistema di somministrazione chiuso per i farmaci anestetici, monitorare il paziente per eventuali reazioni avverse agli antibiotici e aggiustare la terapia di conseguenza, utilizzare una tecnica chirurgica precisa e uniforme per ridurre il rischio di asimmetrie e fornire al paziente istruzioni chiare e precise per la cura post-operatoria e il follow-up”.
Il medico ricorda ancora che, “secondo le linee guida dei CDC di Atlanta, la liposuzione è classificata come intervento chirurgico ‘pulitò: le incisioni sono piccole (3-5 mm) e il rischio di infezioni sistemiche è molto basso. Eventuali infezioni sono perlopiù superficiali e facilmente gestibili, se l’assistenza post-operatoria è corretta”. Per tale motivo “un evento tragico deve rappresentare un’opportunità per migliorare i protocolli clinici, formare meglio il personale e garantire il massimo livello di sicurezza per i pazienti“.
Faria ricorda che “Per prevenire complicanze gravi servono protocolli precisi, strutture adeguate e personale formato. Non esistono scorciatoie”. Ogni clinica, evidenzia, “dovrebbe garantire alcune misure fondamentali: sale operatorie sterili, strumenti monouso o correttamente sterilizzati, dispositivi impermeabili, una profilassi antibiotica mirata e un monitoraggio post-operatorio attento e continuativo”. Perchè “sono proprio questi che fanno la differenza tra un intervento sicuro e un potenziale rischio. E’ su questi principi che si basa il protocollo quotidiano della Clinica KEIT. Ogni sala operatoria viene sanificata dopo ogni utilizzo con pulizie terminali giornaliere e trattamenti antibatterici settimanali. I prodotti impiegati sono certificati contro batteri, virus e funghi. L’ambiente operatorio è costantemente sotto controllo”.
Oltre alle pratiche cliniche quotidiane, Faria sottolinea l’importanza di alzare continuamente gli standard attraverso la formazione continua, la revisione dei protocolli e verifiche interne regolari: “Applicare correttamente una procedura non basta. Serve una vera cultura della sicurezza che coinvolga ogni membro dello staff, dal chirurgo all’infermiere”, conclude.

– foto ufficio stampa Keit –
(ITALPRESS).

Cybersecurity, Biffi “Oggi perimetro d’attacco più vasto, Ia a supporto”

Cybersecurity, Biffi “Oggi perimetro d’attacco più vasto, Ia a supporto”

MILANO (ITALPRESS) – “Secure Network, società di cui sono amministratore delegato, è stata fondata con Stefano Zanero nel 2004, poco dopo la laurea”. Si tratta di “un’azienda specializzata nell’offensive cybersecurity”, ovvero “l’attacco dei sistemi dei nostri clienti per verificare quelle che sono le criticità dal punto di vista della cybersicurezza. Pensavamo fosse il futuro e avevamo ragione”. Lo ha detto Alvise Biffi, amministratore delegato di Secure Network (BV TECH) e vicepresidente di Assolombarda, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. L’idea “è nata dal mio socio che stava facendo il dottorato al Politecnico di Milano, era il suo argomento di ricerca. Era l’epoca in cui partiva il primo testo unico sulla privacy, c’era una prima attenzione sulla riservatezza dei dati” e abbiamo pensato che “l’Italia avesse molto da dare nella dimensione digitale e quindi, di conseguenza, anche sui temi della cyber security”. Oggi BVTECH si occupa di “sicurezza end to end a 360 gradi, di risk assessment e compliance, di auditing e security assessment”, con oltre “un migliaio di persone che lavorano su tutti questi aspetti, anche per lo sviluppo delle infrastrutture, la pubblica amministrazione e il mondo trasversale dei servizi”, ha spiegato. Al giorno d’oggi “non si tratta di trovare la ‘magic box’, il prodotto che compro e che magicamente mi sistema la cyber security. Vent’anni fa il problema era il virus: compravo l’antivirus e risolvevo il problema della sicurezza. Oggi il perimetro d’attacco è assolutamente molto più vasto e molto più interconnesso tra diverse organizzazioni aziendali”. BVTECH ha “lanciato un nuovo prodotto, ExplicAI, un engine di intelligenza artificiale che risolve uno dei macro-problemi delle aziende, che sono le frodi. Le aziende vengono massacrate dalle frodi, nel primo semestre del 2024 in Italia ci sono stati 80 milioni di euro di frodi sulla deviazione bonifico nei pagamenti cliente e fornitore. Questa soluzione rileva le anomalie nei processi aziendali segnalando anche i bonifici fraudolenti, facendo risparmiare sicuramente i soldi dalla frode e anche assolvendo delle compliance sul monitoraggio frodi delle aziende. E’ molto utile per semplificare i processi, abbassa di molto i costi e previene le frodi per le aziende”. Biffi si è soffermato anche sui macrotemi che interessano, oggi, a tutte le aziende: “Sono la transizione digitale – di cui la sfumatura cyber security è uno degli asset – e l’intelligenza artificiale, un elemento che trasformerà necessariamente le organizzazioni”. Poi “le competenze e il cambiamento demografico: c’è un fabbisogno di trasformazione e di re-skilling” e “ci sono pochi giovani rispetto alla quantità di profili che servono. I numeri non sono incoraggianti”. Biffi si è espresso anche sui dazi. L’Italia ha “un tessuto manifatturiero ancora molto vivo” che rappresenta un punto di forza da preservare”, ha sottolineato. “Possiamo e dobbiamo fare due cose: ribilanciare nelle negoziazioni bilaterali parti di import e parti di servizi, in modo da avere con gli Stati Uniti una negoziazione positiva e virtuosa, necessariamente nell’alveo del discorso europeo, e sviluppare nuovi mercati. Il problema è che per le medie aziende e filiere a loro collegate andare su altri mercati è un investimento molto importante, che rischia anche di creare uno sbilanciamento sui conti”. Occorre, dunque, “essere a fianco alle imprese per aiutarle in questo processo, riducendo per quanto possibile il rischio”. (ITALPRESS)

Foto: Italpress

Rifacimento rete idrica ad Agrigento, Cirillo “Giornata storica”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “È una giornata storica e importante per la città di Agrigento il rifacimento di questa rete idrica. È un punto di partenza per tutta la provincia. Ci sono altri progetti in itinere che servono proprio a sistemare queste condotte ‘colabrodo’ e quindi ad andare verso un’azione importante che è quella della conservazione della risorsa idrica”. Così Giovanni Cirillo, presidente Ati idrica Agrigento, a margine della cerimonia di inaugurazione del cantiere per il rifacimento della rete idrica della città, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. xq5/vbo/mca2