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Il Como piega il Torino 1-0, Douvikas decisivo

Il Como piega il Torino 1-0, Douvikas decisivo

COMO (ITALPRESS) – Il Como soffre nella ripresa ma si impone per 1-0 sul Torino, avvicinandosi sempre di più alla salvezza. E’ un gol di Douvikas nel primo tempo a decretare il prezioso successo dei padroni di casa. Il primo squillo è per gli ospiti e arriva al 13′. Un lancio lungo dalla destra sorprende la difesa lombarda, con Adams che smarca Linetty con una finta ma il polacco non ne approfitta, impattando a lato di testa. Al 25′, sul fronte opposto, ci vuole una parata di Milinkovic-Savic per fermare un velenoso tiro sul primo palo di Diao da posizione defilata. Il portiere serbo deve nuovamente intervenire al 32′, quando devia in corner una punizione mancina di Da Cunha. Gli uomini di Fabregas spingono e al 38′ passano in vantaggio. L’ex di turno Vojvoda si invola sulla destra, salta Biraghi e pennella al centro un pallone perfetto per Douvikas, il quale incorna da due passi e batte Milinkovic-Savic. Allo scadere, il portiere salva nuovamente in angolo un mancino dalla distanza di Moreno. Le due contendenti vanno al riposo sull’1-0.
La prima chance della ripresa è per i granata e arriva al 3′ quando Biraghi mette in mezzo un cross a mezza altezza dalla sinistra pescando Adams, che prova un difficile colpo d’esterno ma manda alto. Tre minuti dopo, Caqueret serve Da Cunha, il quale allarga per Ikonè che calcia sull’esterno della rete con il destro. Al 10′, Butez compie la prima parata della sua gara respingendo in corner un destro di Elmas. Tre minuti più tardi, è Gineitis ad avere una grande occasione per il possibile 1-1, quando il suo destro volante in scivolata viene stoppato ancora da Butez. La neopromossa si rivede alla mezz’ora, quando Milinkovic-Savic alza sopra la traversa un colpo di testa di Goldaniga. Al 43′, Kempf si immola in scivolata sventando in modo decisivo una conclusione ravvicinata di Elmas. La pressione degli uomini di Vanoli viene premiata in pieno recupero, quando Ilic va a segno per l’1-1 ma la rete viene annullata per uno sfortunato doppio tocco iniziale di Biraghi al momento della battuta dell’angolo. Il risultato non cambierà più. Grazie a questi tre punti, i Lariani salgono al tredicesimo posto, a quota 36, avvicinandosi, a -4, proprio al Torino.
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(ITALPRESS).

Asp Palermo, Levita “Vicini alle persone con medicina di prossimità”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’obiettivo dell’Asp è di avvicinarci alle persone rientrando pienamente nell’ottica della medicina di prossimità”. Lo ha detto il Direttore sanitario dell’Asp di Palermo, Antonino Levita, in occasione dell’Open day itinerante che, a bordo dei propri camper della prevenzione, gira in lungo e in largo la provincia, portando realmente la “sanità tra la gente”. La tappa di oggi di piazza Piazza Castelnuovo, a Palermo, è stata realizzata in occasione del Lions day. L’adesione è stata enorme con ben 424 prestazioni complessive in 5 ore di attività, tra cui 117 di prevenzione cardiovascolare, 54 degli screening pediatrici logopedico e visivo, 59 degli screening oncologici (tumore della mammella, cervicocarcinoma e tumore del colon retto), 43 dello screening del diabete, 29 delle malattie infettive sessualmente trasmesse e 35 le vaccinazioni, mentre i veterinari hanno impiantato 19 microchip gratuiti nell’ambito delle attività di prevenzione del randagismo e gli operatori dello sportello amministrativo hanno esitato 68 richieste di esenzione ticket per reddito. Presenti a Piazza Castelnuovo anche la Polizia di Stato con un ufficio mobile, l’Esercito con un Info-point, il servizio 118 e la Croce Rossa Italiana.
mgg/ (Fonte video: Asp di Palermo)

Alla Parigi-Roubaix vince ancora Van der Poel, 2° Pogacar

Alla Parigi-Roubaix vince ancora Van der Poel, 2° Pogacar

ROMA (ITALPRESS) – Uno, due, tre. Manca ancora una vittoria per entrare definitivamente nella storia, ma la terza consecutiva di Mathieu van der Poel è un capolavoro assoluto. La Parigi-Roubaix 2025 è ancora un affare dell’olandese volante, nemmeno lo spauracchio Tadej Pogacar ha intaccato il trono dell’alfiere dell’Alpecin-Deceuninck: a decidere la gara è stata la caduta dello sloveno all’uscita del settore 9, nemmeno la borraccia lanciata da uno spettatore ha bloccato la cavalcata solitaria verso il velodromo. Manca il poker come Roger De Vlaeminck e Tom Boonen, ma poco importa: Van der Poel è già entrato nell’olimpo delle classiche monumento.

I 30 settori di pavè, per un totale di 55 chilometri, hanno scandito il solito testa a testa: Pogacar e Van der Poel si sono dati battaglia fino all’ingresso del settore 9, quello che porta da Pont-Thibault a Ennevelin, dopo la caduta contro le transenne l’olandese ha preso un margine rassicurante, nemmeno il cambio bici a causa di una foratura ha influito sulla solita prestazione di livello.

“Questa vittoria significa molto per me. E’ stata una gara molto dura – ha affermato van der Poel -, stavo davvero soffrendo. Tadej ha giudicato male un angolo e sono stato abbastanza veloce da evitarlo. Questo fa parte delle corse. Ho lottato con il vento contrario sul pavè, ma ho dato tutto quello che avevo fino alla fine. Tadej è un campione straordinario, era la sua prima volta qui, ma non sono sorpreso dalla sua performance perchè è semplicemente un talento straordinario. Se non avesse commesso un errore probabilmente saremmo andati insieme al velodromo. E non è una vendetta dopo il Fiandre”.

Secondo posto per Pogacar, all’esordio nell’inferno del Nord, terzo invece Mads Pedersen, che ha regolato allo sprint Vermeersch e Van Aert. “Ero concentrato sul tentativo di seguire le moto quando sono caduto. Non ho visto la curva e non sono riuscito a frenare in tempo, credevo di poter tornare, ma il divario era sempre intorno ai 15″, il mio freno anteriore toccava la ruota. Potrei tornare alla Parigi-Roubaix l’anno prossimo”, ha dichiarato il campione del mondo in carica.

Nulla da fare per Filippo Ganna, tra gli outsider della gara, l’azzurro ha perso terreno a causa di un problema tecnico. Si chiude dunque la centoventiduesima edizione della corsa, domenica si torna in pista con un’altra grande classica, l’Amstel Gold Race.

– foto IPA Agency –

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Gp Bahrain, vince Piastri su Russell, Leclerc ai piedi del podio

Gp Bahrain, vince Piastri su Russell, Leclerc ai piedi del podio

SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Oscar Piastri domina il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 e centra la sua seconda vittoria stagionale, chiudendo un weekend perfetto a livello personale. Alle spalle del pilota australiano della McLaren si piazzano la Mercedes di George Russell e l’altra McLaren di Lando Norris.

Quarto posto per la Ferrari di Charles Leclerc, che si vede sfuggire il podio a pochi giri dalla conclusione; il monegasco precede l’altra Rossa di Lewis Hamilton, autore di una buona rimonta. Gara anonima del quattro volte campione del mondo Max Verstappen, che chiude solo sesto. Kimi Antonelli, penalizzato dall’ingresso in pista della safety car, non riesce ad entrare in zona punti e deve accontentarsi dell’undicesimo posto.
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La Fiorentina non sfonda, il Parma strappa un pari

La Fiorentina non sfonda, il Parma strappa un pari

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina spreca la grande occasione di continuare ad ambire ad un piazzamento nella prossima Champions League non andando oltre lo zero a zero casalingo contro un coriaceo Parma. Deludono i viola che vengono traditi in particolare da quei giocatori che giovedì scorso erano stati risparmiati dall’andata di Conference League contro il Celje ovvero Kean, Gudmundsson e Fagioli, dimostrando una sorprendente difficoltà offensiva.

Per i ducali di contro quello preso al Franchi è un punto d’oro in chiave salvezza al termine di una partita generosa e di carattere. Il primo tempo vede gli ospiti approcciare meglio la gara con Bernabè che servito da un cross dalla sinistra di Valeri già al 3′ trova De Gea a salvare il risultato. I gigliati, privi di Palladino squalificato, oltre che degli infortunati Gosens e Colpani, faticano a trovare le giuste posizioni in campo, e non è un caso che siano ancora i ducali a rendersi pericolosi all’11’ con una percussione centrale di Keita, fermata ancora dal portiere viola.

La Fiorentina non sollecita mai Suzuki, mentre man mano che passano i minuti la partita si fa spigolosa con quattro ammoniti nel Parma e con Valeri che rischia grosso l’espulsione dopo un fallo su Pablo Mari. Manganiello sorvola e Chivu tira un sospiro di sollievo. La manovra di Ranieri e compagni nella ripresa è più intensa e non è un caso che già al 54′ Kean avrebbe una grande chance per sbloccare il risultato, servito perfettamente da Mandragora, ma il bomber viola fallisce clamorosamente.

Poco dopo la seconda clamorosa chance per andare in vantaggio, con ottimo intervento di Suzuki su Dodo, primi cambi gigliati con fuori i due interni di centrocampo, Mandragora e Fagioli, e dentro Adli e Richardson. Il Parma nei secondi 45′ si limita a chiudere gli spazi e a provare a ripartire ma, tranne una conclusione di Bonny, salvata ancora da De Gea (ma l’attaccante francese era in fuorigioco), non si fanno mai vedere nell’area della Fiorentina. Nel finale ci si aspetta un assalto dei toscani ma gli uomini di Chivu si chiudono senza fatica.

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IL TABELLINO 

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 7; Pongracic 6 (35’st Comuzzo 6), Pablo Mari 6.5, Ranieri 6; Dodo 6.5, Mandragora 6 (24’st Richardson 6), Cataldi 6, Fagioli 5.5 (24’st Adli 6.5), Parisi 6 (30’st Folorunsho 5.5); Kean 5.5, Gudmundsson 5 (30’st Beltran 5.5).

In panchina: Terracciano, Martinelli, Moreno, Ndour, Zaniolo, Caprini.

Allenatore: Palladino (squalificato, in panchina Citterio) 5.5

PARMA (3-5-2): Suzuki 6.5; Leoni 6 (12’st Balogh 6), Vogliacco 6.5, Valenti 6; Del Prato 6.5, Bernabè 6.5 (23’st Ondrejka 6), Keita 6.5, Sohm 6 (12’st Hernani 6), Valeri 5.5; Pellegrino 5.5 (36′ st Djuric sv), Bonny 5.5 (36’st Man sv).

In panchina: Corvi, Marcone, Lovik, Circati, Hainaut, Estevez, Camara, Haj Hanas Allentore: Chivu 6

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo 5.5

NOTE: pomeriggio di pioggia, terreno in ottime condizioni.

Spettatori: 21355.

Incasso: 541.492 euro.

Ammoniti: Pellegrino, Valeri, Leoni, Sohm.

Angoli: 2-2.

Recupero: 1′; 4′.

(ITALPRESS).

Termina 0-0 la sfida fra Verona e Genoa, che vedono la salvezza

Termina 0-0 la sfida fra Verona e Genoa, che vedono la salvezza

VERONA (ITALPRESS) – Non c’è un vincitore tra il Verona e il Genoa, che non si fanno male: meglio i gialloblù, ma è 0-0. Il Bentegodi assiste a un avvio dal sostanziale equilibrio, col pressing e il possesso palla del Grifone.

L’Hellas ci prova con Sarr (largo) e la punizione di Duda, mentre Vitinha calcia debolmente: nessun problema per Montipò. Gioca meglio il Genoa, con un Miretti particolarmente ispirato in entrambe le fasi e un primo tempo in controllo dei ritmi, ma la miglior chance è per i padroni di casa.

Al 36′, infatti, Verona vicinissimo al gol con Mosquera: controllo e tiro rapido, respinge Leali. Non ci sono ulteriori accelerazioni prima del duplice fischio, si va al riposo su un insindacabile 0-0. Nella ripresa Zanetti si gioca la carta Livramento per uno spento Sarr, puntando su Mosquera, e i suoi rispondono positivamente. Il colombiano sfiora la rete da fuori, poi spreca al 59′ in tandem con Bernede: doppia chance e nessun gol.

Vieira prova a scuotere il Genoa con un triplo cambio e la coppia Ekuban-Pinamonti, ma gioca sensibilmente meglio l’Hellas: nuove chances offensive, la difesa regge. Si alza la tensione nei minuti finali, per una serie di contatti dubbi, e gli scaligeri creano un’altra chance: Livramento la spizza e Masini rischia l’autorete, gran parata di Leali. Nei minuti finali regnano la tensione e la voglia di non perdere, quindi latitano le emozioni. Finisce 0-0 tra Verona e Genoa, che ottengono un punto prezioso: Grifone a quota 39 e ormai salvo, Hellas a +8 sulla terzultima con 32 punti.

IL TABELLINO 

VERONA (3-5-2): Montipò 6; Ghilardi 6.5, Coppola 6.5, Valentini 6; Tchatchoua 6, Duda 6, Dawidowicz 5.5, Bernede 5.5 (20′ st Kastanos 6), Bradaric 6 (37′ st Frese sv); Sarr 5 (1′ st Livramento 6.5), Mosquera 6.5 (37′ st Suat Serdar sv).

In panchina: Berardi, Perilli, Oyegoke, Daniliuc, Faraoni, Lambourde, Lazovic, Slotsager, Luan Patrick, Ajayi, Cissé.

Allenatore: Zanetti 6.

GENOA (4-2-3-1): Leali 6.5; Sabelli 6, De Winter 6, Vasquez 6, Aaron Martin 5.5; Badelj 6 (17′ st Onana 5.5), Masini 6; Zanoli 5.5 (17′ st Messias 5.5), Miretti 6 (34′ st Thorsby sv), Vitinha 5.5 (17′ st Ekuban 5.5); Pinamonti 5.5.

In panchina: Siegrist, Sommariva, Norton-Cuffy, Ekhator, Otoa, Kasa, Venturino.

Allenatore: Vieira 5.5.

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido 6.

NOTE: pomeriggio sereno; terreno di gioco in perfette condizioni.

Ammoniti: Ghilardi, Masini, Mosquera, Zanetti, Bernede.

Angoli 6-2.

Recupero: 1′; 5′.

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Ucraina, Meloni “A Sumy un altro orribile e vile attacco russo”

Ucraina, Meloni “A Sumy un altro orribile e vile attacco russo”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel giorno sacro della Domenica delle Palme, a Sumy si è consumato un altro orribile e vile attacco russo, che ha causato ancora una volta vittime civili innocenti, tra cui purtroppo anche bambini. Condanno con fermezza queste violenze inaccettabili, che contraddicono ogni reale impegno di pace, promosso dal Presidente Trump e sostenuto convintamente dall’Italia, insieme all’Europa e agli altri partner internazionali. Esprimo il mio più sincero cordoglio per le vittime, alle loro famiglie e a tutto il popolo ucraino. Continueremo a lavorare per fermare questa barbarie”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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Tg Ambiente – 13/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Copernicus, la terra continua a scaldarsi
– Trasporto marittimo, una roadmap per la decarbonizzazione
– I cambiamenti climatici rallentano la Corrente Circumpolare Antartica
– L’educazione alla sostenibilità al centro del Progetto Scuole di E.ON
gsl

Spareggio Champions all’Atalanta, Bologna sconfitto 2-0

Spareggio Champions all’Atalanta, Bologna sconfitto 2-0

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna a vincere in casa, col Bologna finisce 2-0 grazie alle reti di Retegui e Pasalic, entrambe arrivate nel primo tempo. Successo importante per i bergamaschi, il primo del 2025 in campionato: scavalcata la Juventus, i nerazzurri sono terzi a -4 dal Napoli. Brusca frenata in chiave Champions per quanto riguarda la squadra di Italiano, la Lazio questa sera potrebbe agganciare o superare i rossoblù.
L’assenza di De Ketelaere (il belga salterà molto probabilmente anche la sfida col Milan) non ha complicato i piani di Gian Piero Gasperini, la mossa Pasalic ha creato parecchi problemi alla squadra di Italiano: a cambiare l’inerzia della gara è stata la rete di Mateo Retegui, l’italo-argentino ha toccato quota 23 grazie al pallone filtrante arrivato dal suggerimento rasoterra di Bellanova.
La prima rete ha frastornato il Bologna, il raddoppio nerazzurro è arrivato al 21′ quando ancora Retegui, dopo aver lottato con Lucumì, si è inventato il cross perfetto per lo stesso Pasalic, arrivato al momento giusto per superare una difesa rossoblù praticamente immobile. Ndoye ha provato a superare Carnesecchi con una girata di prima intenzione, ma il portiere dei bergamaschi si è superato con un intervento istintivo, da due passi poi Hien ha deviato in calcio d’angolo. Allo scadere del primo tempo Gasperini ha perso Kolasinac a causa di un trauma distorsivo al ginocchio sinistro che verrà valutato nei prossimi giorni.
Nella ripresa Italiano ha stravolto la squadra con tre cambi, Dominguez – entrato al posto di uno spento Orsolini – si è reso pericoloso, ma l’argentino ha trovato davanti a sè ancora il portiere dei bergamaschi.
Il doppio vantaggio ha permesso ai padroni di casa di controllare senza rischiare troppo, il Bologna ha gestito il possesso senza mai trovare la giocata pericolosa: nel prossimo turno ci sarà la sfida contro il Milan mentre il Bologna accoglierà l’Inter, con la voglia di poter cancellare un pomeriggio in cui i felsinei non sono riusciti ad esprimere il solito calcio.

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