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Dazi, Meloni “Momento difficile, faremo del nostro meglio”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo in un momento difficile, vediamo come va nelle prossime ore. Non sento alcuna pressione, come voi potete immaginare, per i miei prossimi due giorni, faremo del nostro meglio come sempre. Sono consapevole di cosa rappresento e di quello che sto difendendo, vediamo come si sviluppa il quadro in cui ci troviamo”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo ai Premi Leonardo 2025.

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Fonte video: Presidenza del Consiglio

OTA Viaggi, Diana “Focalizzati sulla destinazione Italia”

MILANO (ITALPRESS) – “OTA Viaggi è partner di Bluvacanze ormai da cinque anni. Siamo specializzati e focalizzati su prodotto Italia, su come portare l’Italia in agenzia di viaggio sotto il giusto aspetto. Molte volte si è scelta l’Italia o solo per il prezzo o solo per proporre delle cose svendute, oggi invece siamo in una nuova fase in cui l’agente di viaggio deve il professionista del mondo del turismo, deve sapere indicare, consigliare e valutare qual è la migliore vacanza per l’utente finale. Grazie al prodotto di OTA Viaggi stiamo raggiungendo dei numeri importanti”. Così Massimo Diana, direttore commerciale di OTA Viaggi, nel corso di un evento con Bluvacanze e Gnv sulle offerte turistiche per la Summer Season 2025.

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Professioni sanitarie a confronto con le istituzioni alla Camera

ROMA (ITALPRESS) – Federazioni, Ordini, Collegi e Consigli nazionali di tutte le professioni del mondo della sanità riuniti a Montecitorio nella sala del Mappamondo con parlamentari ed esponenti del governo. A rappresentare il mondo della professione medica Filippo Anelli, presidente della FNOMCEO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, con lui il presidente della Commissione Nazionale Albo Odontoiatri della Fnomceo, Andrea Senna. Una convocazione straordinaria per l’illustrazione del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva svolta dalla XII Commissione Affari Sociali della Camera sul riordino delle professioni sanitarie. È stato questo l’appuntamento conclusivo di un intenso lavoro di consultazione e confronto condotto dalla Commissione a 360°, durato quasi 4 mesi.

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(fonte video: Fnomceo)

Diabete di Tipo 2, il nuovo volto della cura tra farmaci e accesso equo

Diabete di Tipo 2, il nuovo volto della cura tra farmaci e accesso equo

ROMA (ITALPRESS) – Il Diabete di Tipo 2 rappresenta una delle principali priorità sanitarie nel nostro Paese, sia per la crescente incidenza che per l’elevato impatto in termini di complicanze e costi assistenziali. Negli ultimi anni, l’arrivo di farmaci innovativi ha modificato profondamente le prospettive di cura, rendendo centrale il tema dell’accesso equo e tempestivo alle terapie. In questo contesto, si inseriscono due ambiti di riforma: la semplificazione burocratica delle procedure prescrittive e la riorganizzazione della distribuzione dei farmaci, che ne ha avvicinato l’erogazione ai cittadini attraverso le farmacie territoriali. Ne parla Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia. “In Italia – afferma – la frammentazione dell’assistenza nella presa in carico del Diabete di Tipo 2 rimane una criticità che ostacola una gestione realmente integrata e personalizzata. Sebbene disponiamo di evidenze scientifiche e terapie efficaci, esiste ancora un divario tra le conoscenze disponibili e la loro applicazione nella pratica clinica quotidiana, soprattutto nei contesti territoriali. Le evidenze più recenti hanno spostato il focus da un approccio centrato esclusivamente sul controllo glicemico a una visione più ampia, mirata alla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali. I principali studi hanno dimostrato che un uso tempestivo e appropriato di classi farmacologiche come gli SGLT2-inibitori e gli agonisti del GLP-1 riduce significativamente la mortalità e gli eventi avversi maggiori. Alla luce di questi risultati, è essenziale promuovere una maggiore aderenza alle linee guida nazionali, l’adozione concreta di PDTA aggiornati, il rafforzamento del team multidisciplinare con il medico di medicina generale come nodo attivo e il diabetologo come riferimento clinico, e infine un deciso investimento nella prevenzione primaria, anche nei contesti di maggiore vulnerabilità sociale. In sintesi, il problema non è l’assenza di strumenti, ma la difficoltà nel renderli realmente accessibili in modo uniforme. E’ tempo di superare la “diabetologia a due velocità” e garantire a tutti i pazienti un accesso equo all’innovazione”.
Negli ultimi anni, l’introduzione di farmaci innovativi ha modificato profondamente l’approccio terapeutico. “Continuiamo ad avere un bisogno cruciale: una presa in carico tempestiva, continuativa e realmente personalizzata dei pazienti – evidenzia Buzzetti -. Nonostante l’innovazione farmacologica abbia aperto scenari straordinari, queste opportunità terapeutiche non sono ancora garantite a tutti i pazienti in modo uniforme. E’ necessario assicurare un accesso equo all’innovazione, superando disomogeneità regionali e ostacoli burocratici. A ciò si aggiunge l’urgenza di promuovere una maggiore educazione e consapevolezza, affinchè il paziente sia parte attiva nel proprio percorso di cura e comprenda pienamente il valore dell’aderenza terapeutica e dei controlli periodici. Il diabete di tipo 2, inoltre, richiede una gestione multidimensionale, che consideri non soltanto gli aspetti metabolici, ma anche il carico psicologico, sociale e funzionale della malattia. Serve un’integrazione più solida tra i diversi livelli di cura. Infine, i pazienti chiedono oggi un’assistenza più “vicina” – non solo in senso geografico, ma anche relazionale”.
Negli ultimi mesi si è parlato del passaggio dalla distribuzione ospedaliera alla convenzionata per alcune classi di farmaci, inclusi gli antidiabetici. Quale impatto può avere questa misura sulla qualità di vita dei pazienti? “La distribuzione tramite farmacie territoriali rappresenta una svolta di sistema per la gestione delle cronicità in Italia e, nel caso del Diabete di Tipo 2, può tradursi in un impatto molto positivo sotto diversi profili – replica -. In termini di aderenza terapeutica, significa ridurre barriere logistiche e psicologiche che spesso compromettono la continuità delle cure. Le persone con diabete devono già confrontarsi quotidianamente con monitoraggi, visite e comorbidità: semplificare l’accesso alla terapia è un atto concreto di attenzione verso la loro quotidianità. Sul piano della prossimità, questa misura rafforza il ruolo della rete territoriale, valorizzando le farmacie come presidi di salute pubblica. La farmacia non è soltanto un luogo di dispensazione, ma può diventare uno snodo di orientamento e supporto, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne. In ottica di equità, questa riforma può contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali, garantendo un accesso più omogeneo all’innovazione terapeutica, indipendentemente dalla Regione o dalla distanza da un centro diabetologico”.
Infine, semplificare le modalità prescrittive e i percorsi di cura: quanto ritiene importante questo intervento? “Garantire un accesso equo e tempestivo alle terapie è una priorità per la salute pubblica – ribatte Buzzetti -. Semplificare le modalità prescrittive, nel Diabete di Tipo 2, significa rimuovere ostacoli che spesso compromettono l’aderenza terapeutica: burocrazia eccessiva, moduli disomogenei, rinnovi frequenti e vincoli prescrittivi non sempre giustificati. L’utilizzo appropriato di farmaci innovativi richiede percorsi più lineari, digitalizzati e uniformi. Rendere il sistema più semplice non vuol dire banalizzare, ma costruire un modello clinicamente solido, centrato sul paziente. Inoltre, la semplificazione può aiutare a superare le disuguaglianze legate al territorio e alla disponibilità di specialisti, garantendo pari opportunità terapeutiche su tutto il territorio nazionale. E’ una misura che incide direttamente sulla qualità dell’assistenza e sull’equità del sistema”, conclude.

– foto Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

Dazi, Meloni “Momento difficile, ma faremo del nostro meglio”

Dazi, Meloni “Momento difficile, ma faremo del nostro meglio”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo in un momento difficile, vediamo come va nelle prossime ore. Non sento alcuna pressione, come voi potete immaginare, per i miei prossimi due giorni, faremo del nostro meglio come sempre. Sono consapevole di cosa rappresento e di quello che sto difendendo, vediamo come si sviluppa il quadro in cui ci troviamo”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo ai Premi Leonardo 2025.

“Vediamo come si sviluppa il quadro in cui ci troviamo, ma ricordiamoci che noi abbiamo la forza, la capacità, l’intelligenza, la creatività per superare ogni ostacolo. Abbiamo superato ostacoli ben peggiori e ne supereremo anche” altri. “Bisogna solo ricordare che, quando un prodotto italiano viene esportato, la gran parte della ricchezza non la produce in Italia ma dove viene esportato – ha sottolineato Meloni -. Quindi, anche noi con questo lavoro legato all’export produciamo ricchezza anche per altri ed è bene per tutti continuare ad avere a che fare con l’Italia perchè è in grado di produrre benessere, eccellenza e ricchezza”.
“Stiamo cercando di fare del nostro meglio per cercare di rafforzare la competitività del nostro sistema, ma se poi gli imprenditori non ci credessero anche il lavoro che facciamo noi sarebbe inutile – ha proseguito il premier -. Ho fatto del mio meglio in questi due anni e mezzo girando per il mondo, perchè io so che quando apro una porta ho un sistema Italia che è in grado di fare l’altra parte del lavoro”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gruppo Sant’Eleonora 1924, obiettivo fatturato 37 milioni entro il 2025

Gruppo Sant’Eleonora 1924, obiettivo fatturato 37 milioni entro il 2025

FASANO (BRINDISI) (ITALPRESS) – Il Gruppo Sant’Eleonora 1924, realtà italiana a conduzione familiare con parchi a Fasano (Brindisi), Pombia (Novara) e Valbrembo (Bergamo), conferma la sua crescita. Attivo nella gestione di parchi zoologici, parchi divertimento, strutture ricettive e nella ristorazione, il Gruppo, si legge in una nota, ha chiuso il 2024 con un fatturato pari a 32 milioni di euro e punta a raggiungere entro la fine del 2025 i 37 milioni.
Circa 900 i dipendenti suddivisi nei parchi in gestione, tra cui una significativa presenza di giovani, donne (30%) e professionisti provenienti da tutto il mondo (il 40% dei dipendenti è straniero). A coordinare le attività legate alla salute e al benessere degli animali è la direzione veterinaria, affiancata da un’èquipe di etologi e dai giovani membri della famiglia – circa 42 persone – presenti quotidianamente nei parchi per apprendere il mestiere sul campo, guidati da keeper esperti.
Dal punto di vista degli investimenti, nel solo 2024 il Gruppo “ha destinato 7 milioni di euro al miglioramento strutturale e qualitativo dei parchi, realizzando innovative aree espositive e introducendo nuovi arricchimenti ambientali, fondamentali per elevare la qualità della vita degli animali ospitati – si legge -. A ciò si affianca un intenso programma di ricerca e conservazione, con diverse collaborazioni attive con università italiane, giardini zoologici europei, enti scientifici e commissioni internazionali per la salvaguardia delle specie in via di estinzione”.
“La crescita del Gruppo Sant’Eleonora 1924 – commenta Ugo De Rocchi, Presidente del Gruppo Sant’Eleonora 1924 – è il risultato di una visione chiara: unire sostenibilità, innovazione e qualità dell’esperienza per i nostri visitatori. Investiamo con convinzione nella conservazione delle specie e nel benessere animale, perchè crediamo che i parchi moderni debbano essere motori di conoscenza, ricerca e rispetto per la natura. Il nostro impegno per il 2025 non è solo economico, ma culturale e ambientale”.
Nei parchi zoologici di sua gestione – tra cui il Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo (BG), il Safari Park di Pombia (NO) e lo Zoosafari di Fasano (BR) – il Gruppo ospita circa 200 specie animali e punta a incrementare ulteriormente il numero di esemplari, rafforzando la propria missione educativa e conservativa. Ad oggi, sono attivi diversi progetti di conservazione e salvaguardia delle specie, come il gorilla, gli orsi polari, i rinoceronti indiani e gli elefanti africani presso lo Zoosafari, il leopardo delle nevi e il leopardo nebuloso presso Le Cornelle, e i tapiri al Safari Park.
Decine di giovani veterinari vengono accolti ogni anno per tesi e tirocini, contribuendo attivamente alla cura e al monitoraggio della fauna ospitata. Al tempo stesso, conclude la nota, è stato recentemente ampliato il programma di visite guidate e attività didattiche, rivolto in particolare alle scuole, con un aumento del 9% nei visitatori negli ultimi due anni, in gran parte grazie all’interesse del pubblico scolastico.

– foto ufficio stampa Gruppo Sant’Eleonora –
(ITALPRESS).

Made in Italy, Giovanni Ferrero riceve il Premio Leonardo 2025

Made in Italy, Giovanni Ferrero riceve il Premio Leonardo 2025

ROMA (ITALPRESS) – Una visione imprenditoriale lungimirante, un approccio innovativo, e una leadership che mette al centro le persone sono i principi che hanno portato il Comitato Leonardo a conferire a Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del Gruppo Ferrero, il prestigioso riconoscimento per il 2025.
Da oltre vent’anni, il Premio Leonardo – tra le principali iniziative a sostegno del Made in Italy – viene conferito alle personalità che contribuiscono in modo concreto alla valorizzazione dell’impresa italiana nel mondo.
“Questo premio è innanzitutto un riconoscimento alle 61.250 persone che, in Ferrero e nelle sue affiliate nel mondo, ogni giorno contribuiscono con passione e competenza al successo della nostra impresa. Il nostro percorso di innovazione nasce dall’ascolto: capire i gusti dei consumatori e tradurli in prodotti di qualità è il cuore della nostra strategia”, ha commentato Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del Gruppo Ferrero.
“Negli ultimi anni, abbiamo esteso la presenza dei nostri brand iconici in nuove categorie. Grazie ad acquisizioni strategiche – come Ferrara, Fox’s & Burton’s Biscuits e Wells – abbiamo integrato nel nostro portafoglio marchi storici, profondamente radicati nelle culture locali. Anche questo è un modo concreto per custodire un patrimonio di affetti e tradizioni, assicurando continuità e innovazione”, conclude Ferrero.
“Ferrero e le sue affiliate offrono oggi un’ampia gamma di prodotti nuovi, dai biscotti ai prodotti da forno, dai gelati confezionati alla categoria better-for-you – si legge in una nota -. Con una strategia orientata alla qualità, all’innovazione e alla visione di lungo periodo e un’attenzione costante all’eccellenza dei prodotti, al benessere delle persone e all’impegno nei confronti delle comunità in cui operiamo”.
Fonte foto: Ferrero
(ITALPRESS).

Gnv, Nadalini “Nel 2025 quattro nuove navi”

MILANO (ITALPRESS) – “Per l’anno 2025 GNV si propone con quattro nuove navi. Una già arrivata a gennaio, già messa in rotta sulla Genova-Palermo, una seconda che arriverà a giugno e la terza e la quarta che arriveranno a dicembre, con ben undici mesi di anticipo rispetto alla consegna. Avranno un impatto di inquinamento fino al 50% in meno rispetto alle vecchie navi. Sono altamente tecnologiche e con elevati standard di qualità”. Lo ha detto Laura Nadalini, Passengers Key Account di Gnv, a margine di un evento a Milano con Bluvacanze e Ota Viaggi.

xm4/sat/mca1

A Pasqua 11 milioni di italiani in viaggio

ROMA (ITALPRESS) – Saranno oltre 11 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali, secondo quanto emerge da un’indagine di Federalberghi. L’88% degli intervistati resterà in Italia, mentre il 12% sceglierà una località estera. Le mete preferite per chi rimane nel Bel Paese sono il mare, la montagna, le località d’arte e, a seguire, i laghi e le località termali. Per coloro che invece si recheranno all’estero vincono le grandi capitali europee, seguite da quelle extraeuropee, dal viaggio in crociera e dalle località marine. L’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici, seguono l’albergo e il villaggio turistico, i bed & breakfast e le case di proprietà. Relax, passeggiate, esperienze enogastronomiche e il contatto con la natura saranno gli elementi principali che orienteranno le attività degli italiani per queste vacanze, principalmente dedicate al riposo. La spesa media pro capite sostenuta sarà pari a 438 euro. Il turismo si conferma un driver per l’economia del territorio, con un giro d’affari di 5 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti e al viaggio. L’alloggio assorbe il 17% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12%.
sat/mrv