Ucraina, Kallas “La Russia non vuole la pace”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La Russia non è un Paese democratico e Putin è un dittatore. Ma io non ho paura delle loro minacce”. Lo afferma Kaja Kallas, Alto Rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, in un’intervista al quotidiano La Repubblica dopo gli attacchi che le ha rivolto il Cremlino.
Nella guerra in Ucraina “c’è un aggressore e una vittima. La Russia ha attaccato palesemente un altro Paese, la sua integrità territoriale, la sua sovranità – spiega Kallas -. La Russia sta uccidendo civili sul territorio dell’Ucraina. L’Ucraina non ha fatto nulla per provocare questa guerra. Dobbiamo essere molto chiari. E’ molto raro nel mondo che i conflitti siano così bianco o nero. Ecco, la guerra in Ucraina è bianco o nero. C’è un aggressore e una vittima”.
“Ci vogliono due persone per volere la pace. Ne basta una per volere la guerra – prosegue l’Alto Rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea -. Trentaquattro giorni fa, l’Ucraina ha accettato un cessate il fuoco incondizionato. Per trentaquattro giorni la Russia ha bombardato colpendo i civili. Bambini, gente che andava in chiesa. Dimostra chiaramente che vuole solo la resa incondizionata dell’Ucraina”.
Per la Kallas il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “potrebbe davvero porre fine a questa guerra in brevissimo tempo facendo pressione sulla Russia. La pressione invece è sull’Ucraina. Capisco che all’inizio tutti debbano salvare la faccia, ma la Russia avrebbe potuto mostrare un pò di buona volontà restituendo, ad esempio, le migliaia di bambini deportati o rilasciando i prigionieri di guerra o qualsiasi altra cosa. E invece nulla”.
E alla domanda se l’Europa debba ancora aiutare l’Ucraina, la risposta è netta: “Certo. Gli ucraini si stanno difendendo. Non possono farlo senza munizioni. Dobbiamo aiutarli anche con le sanzioni alla Russia”.
– Foto IPA Agency –
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ROMA (ITALPRESS) – “Enel è un’azienda altamente innovativa che ha fatto della digitalizzazione uno dei suoi processi chiavi degli ultimi anni. Questo ci ha permesso di poter entrare velocemente nell’utilizzo di queste nuove tecnologie, abbiamo un parco di applicazioni che sfruttano l’intelligenza artificiale. E’ entrata con una certa importanza e velocizza i processi, riesce a creare efficienza ed efficacia, porta anche sviluppo nuovi business: è la benvenuta”. A dirlo è Stefano Ciurli, Head of Global Services di Enel, a margine dell’evento “Al e supercomputing al servizio dell’intelligence economica” organizzato da Med-Or Italian Foundation a Roma.
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Primo Ministro del Montenegro, Milojko Spajic. Era presente all’incontro il vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
PALERMO (ITALPRESS) – “A proposito della minaccia dei dazi, ieri abbiamo approvato una manovra, in giunta, e metteremo più di 12 milioni di euro per l’internazionalizzazione, per cercare di far capire alle aziende siciliane quale sia la nostra strategia. Stiamo ragionando su quali mercati aggredire, per cercare di comprendere come, attraverso queste risorse, sia possibile sostenere le nostre aziende per portarle verso mercati diversi da quello americano. Abbiamo già organizzato una missione commerciale a Pechino – ha annunciato -e stiamo lavorando per Shanghai, per la Cina, per l’India, vogliamo portare anche aziende a Dubai e a Riad. Tranquillizziamo gli imprenditori che in questo momento sono preoccupati”. Lo ha dichiarato Edy Tamajo, assessore regionale delle Attività produttive, nel corso di un evento a Palermo organizzato dalla Camera di Commercio di Palermo ed Enna nella giornata che celebra il Made in Italy. xd6/vbo/mca1
PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo presenti in 75 nazioni del mondo, oggi è una giornata delicata e importante dove c’è come l’orgoglio del tricolore, l’orgoglio dell’internazionalizzazione di tutto quello che è il patrimonio artistico e culturale. Il made in Italy è molto apprezzato”. Così Nicola Fiasconaro, dell’azienda Fiasconaro, a margine di un’iniziativa in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, organizzata presso la Camera di commercio a Palermo. “Noi come azienda siamo in un momento nuovo, abbiamo subito per certi aspetti anche il ricambio generazionale – sottolinea -. La prossima sfida del futuro è Manhattan, visto che il luogo del delitto è New York, noi faremo un investimento in autunno, essere ancora più presenti nel territorio americano perché lì non ci sono dazi che tengono, è molto forte il made in Italy, la cultura italiana. Poi sono sereno nel dire che il governo italiano farà delle trattative con il governo americano abbastanza importanti. xd6/vbo/mca2
PALERMO (ITALPRESS) – “L’Università svolge un ruolo assolutamente fondamentale. Oggi l’Università di Palermo è un’università moderna, europea, che si è collegata al mondo dell’impresa. Questa credo sia l’informazione più importante che dobbiamo dare alle nostre famiglie. Chi entra all’Università di Palermo deve contare non soltanto in un percorso di studi qualificato, al passo con i tempi e quindi con delle caratteristiche assolutamente identiche a quelle che si possono apprezzare in altre parti d’Italia, ma deve sicuramente avere la consapevolezza che esiste un chiaro collegamento con chi poi il lavoro lo trova a casa. Il concetto del south working, il concetto del nomadismo digitale sono tutte cose che ormai fanno parte della nostra cultura universitaria, quindi oggi si può lavorare benissimo a Palermo ma in realtà operare a Dubai, operare ad Abu Dhabi, a milioni di chilometri. Tutto questo è molto importante perché significa creare economie, significa creare sviluppo, significa sviluppare l’eccellenza. L’eccellenza non si sviluppa senza un capitale umano professionalmente molto forte che abbia delle possibilità di internazionalizzazione, di poter esprimere le proprie capacità anche all’estero ma con la volontà di ritornare. Il messaggio è sviluppiamo le competenze, sviluppiamole anche fuori da Palermo ma alla fine restiamo a casa, restiamo al sud e sviluppiamo questa terra”. Così Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo, a margine di un’iniziativa in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, organizzata presso la Camera di commercio a Palermo. xd6/vbo/mca1
PALERMO (ITALPRESS) – “Celebriamo questa giornata del Made in Italy, voluta dal Ministero delle Imprese mettendo in evidenza le nostre grandi eccellenze. Aziende del campo degli alimentari, della metalmeccanica, dell’arredo. Aziende che sono un vanto per la Sicilia, un vanto per l’Italia e un vanto per l’Europa. C’è un sentimento forte e diffuso che fare impresa in Sicilia si può e si può fare bene grazie a un elemento fondamentale che è la passione, l’intuito, l’intelligenza degli imprenditori”. Così Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, a margine di un’iniziativa in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, organizzata presso la Camera di commercio a Palermo. xd6/vbo/mca2