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Tg News – 17/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Maltempo, allerta rossa in Piemonte, anziano annega in casa
– Meloni da Trump, Casa Bianca: “La Web Tax italiana ci danneggia”
– Il Papa nel carcere di Regina Coeli per il Giovedì Santo
– Udine, donna uccisa in casa, sospetti sull’ex
– Napoli, si sgancia cavo funivia del Faito, in 16 sospesi nel vuoto
– Al Policlinico di Roma rimosso liposarcoma di 40 kg
– La Bce taglia i tassi al 2,25%, Lagarde sferza l’Europa
– Unipol, a Milano la nuova sede di Cubo tra cultura e innovazione
– Previsioni 3B Meteo 18 Aprile
/gtr

Fanara “Negli Emirati Arabi 600 imprese italiane, export vale 8 mld”

ROMA (ITALPRESS) – Lo stato dell’arte delle relazioni tra Italia ed Emirati Arabi Uniti “è eccellente: per la prima volta nelle relazioni tra i due Paesi, il presidente degli Emirati Arabi Uniti è stato ricevuto in visita di Stato dal presidente Mattarella a Roma nello scorso febbraio, questo significa che è il momento più alto delle relazioni tra i due Paesi che si è avuto nella nostra storia”. Lo afferma Lorenzo Fanara, ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.
Per l’ambasciatore “c’è un grande interesse a collaborare in particolare per lo sviluppo e la prosperità nell’Africa. Gli
Emirati Arabi Uniti sono diventati il primo Paese investitore in Africa, questo è un dato politico ed economico di grande rilevanza”.

sat/mrv

Valducci “Invimit ponte tra Stato e SGR private”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il nuovo piano la governance di Invimit, insediata nel luglio dello scorso anno, ha riposizionato la società nella direzione originaria pensata dal legislatore 14 anni fa: non essere in competizione con le altre SGR sul mercato, ma fungere da ponte tra lo Stato e il mercato delle SGR private”. Lo ha detto Mario Valducci, Presidente di Invimit SGR, intervenuto a Radar, il format di Formiche TV in onda su Urania TV. “Non siamo noi a decidere se un edificio debba diventare uno studentato o un social housing ma chiediamo al mercato di indicare la destinazione – aggiunge -. Parliamo di immobili da sviluppare localmente, con costruttori del territorio. Il deficit di alloggi per i lavoratori è un’urgenza. Funzionari pubblici vincitori di concorso rinunciano al trasferimento perché gli affitti eroderebbero il 70-80% dello stipendio. Anche imprenditori e strutture alberghiere fanno fatica a trovare alloggi per il personale. Non parliamo più di case popolari, ma di affitti abbordabili per chi lavora”.
mgg/gtr
(Fonte video: Utopia Studios)

AlSubousi “Tra Italia ed Emirati Arabi rapporto forte e dinamico”

AlSubousi “Tra Italia ed Emirati Arabi rapporto forte e dinamico”

ROMA (ITALPRESS) – “Il rapporto tra Italia ed Emirati Arabi Uniti è forte e dinamico, fondato su interessi comuni e sostenuto dalla visione e dall’impegno delle leadership, la Premier Giorgia Meloni e Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Zayed. Nel corso degli anni, entrambi i Paesi hanno sviluppato solide partnership che spaziano dal commercio, agli investimenti, alla cultura, all’innovazione”. Lo afferma Abdulla Ali AlSubousi, ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.
“Abbiamo avuto numerose visite negli ultimi anni, l’ultima delle quali, lo scorso febbraio, è stata la visita di Stato di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Zayed, Presidente degli Emirati Arabi Uniti: è stata una visita simbolo della forza delle relazioni tra Emirati Arabi Uniti e Italia. Abbiamo firmato oltre 40 protocolli d’intesa e accordi. Centinaia di aziende italiane ed emiratine si sono riunite al forum commerciale a margine della visita di Stato. Lo Sceicco ha annunciato 40 miliardi di dollari di investimenti in Italia – spiega -. Il nostro commercio bilaterale continua a crescere, c’è una significativa cooperazione in ambito energetico, infrastrutturale e tecnologico avanzato che rafforza il nostro impegno comune per il progresso e la prosperità reciproca. Le relazioni tra Emirati Arabi Uniti e Italia hanno registrato una crescita significativa in un’ampia gamma di settori, con il commercio non petrolifero tra Emirati Arabi Uniti e Italia, e con le relazioni tra Emirati Arabi Uniti e Italia in costante crescita, a dimostrazione dei solidi legami commerciali che sostengono l’occupazione, stimolano l’innovazione e alimentano la crescita economica”.
Per l’ambasciatore “questo scambio sottolinea quanto siano profondamente interconnesse le nostre economie. Le innovazioni tecnologiche sono aree di grande interesse, in particolare in settori come l’intelligenza artificiale, il fintech e la trasformazione digitale. Tutti questi settori dimostrano di avere un grande potenziale e credo che le aziende italiane pioniere nelle tecnologie sostenibili e nelle soluzioni di energia verde possano beneficiare di ciò che gli Emirati Arabi Uniti possono offrire in termini di supporto a questi investimenti. Esistono anche potenti strumenti di cooperazione internazionale, abbiamo molti interessi comuni in questo campo – prosegue -. All’inizio di gennaio abbiamo firmato un accordo trilaterale del valore di un miliardo di euro con Italia, Albania ed Emirati Arabi Uniti”.
Anche “l’agroalimentare e l’acqua sono molto importanti. Gli Emirati Arabi Uniti, all’inizio del 2024, hanno lanciato la Mohammed bin Zayed Water Initiative, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla gravità della sfida idrica globale, in particolare favorendo lo sviluppo dell’innovazione nella regione nel suo complesso. Stiamo lavorando in tandem per creare opportunità che diano potere alle comunità africane garantendo al contempo uno sviluppo sostenibile. Inoltre, gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia sono stati in prima linea nel processo di Roma, un quadro multilaterale dedicato allo sviluppo sostenibile, alla sicurezza e alla crescita economica in tutta l’Africa – spiega AlSubousi -. L’iniziativa sottolinea l’impegno a promuovere una cooperazione economica a lungo termine tra Italia, Emirati Arabi Uniti e i Paesi africani, con particolare attenzione allo sviluppo infrastrutturale, alle energie rinnovabili e al trasferimento tecnologico”.
“Come hub internazionale per l’innovazione, il commercio e gli investimenti, gli Emirati Arabi Uniti sono una delle economie in più rapida crescita al mondo e prevedono un’espansione del loro ruolo globale in una varietà di aree critiche, con particolare attenzione al rafforzamento delle partnership con Paesi come l’Italia – prosegue -. In primo luogo, gli Emirati Arabi Uniti stanno consolidando la loro posizione di attore centrale nei mercati e nell’economia globali: siamo una calamita per i capitali, un polo logistico e un collegamento vitale tra Oriente e Occidente. Questa centralità economica ci conferisce una leva e un’influenza significative nell’economia globale: nell’ambito di una strategia a lungo termine per diversificare i propri legami economici e sviluppare solidi strumenti internazionali, gli Emirati Arabi Uniti hanno concluso 25 accordi di partenariato economico globale con partner strategici di tutto il mondo”.
Inoltre “abbiamo un solido rapporto con l’Unione Europea, con particolare attenzione al rafforzamento delle partnership con Paesi come l’Italia” che “migliorano le opportunità economiche basate sul commercio digitale e tradizionale, garantendo un accesso più rapido e semplice alle merci scambiate via mare, terra e cielo, sbloccando al contempo il potenziale inesplorato del commercio digitale, dei flussi di dati transfrontalieri e delle blockchain. In secondo luogo, l’attenzione strategica degli Emirati Arabi Uniti su settori chiave cruciali per il presente e il futuro è il fondamento della nostra crescente forza. Stiamo investendo massicciamente in sostenibilità, energie rinnovabili, digitalizzazione e tecnologie artificiali”.
“Questi investimenti lungimiranti non solo diversificano la nostra economia, ma ci posizionano anche come leader nell’innovazione e partner essenziale nell’affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e il cambiamento tecnologico. Infine, crediamo che le soluzioni collaborative siano la strada per risolvere i problemi globali e collaboriamo con gli alleati, come l’Italia, per promuovere la pace, la stabilità e la prosperità”, sottolinea l’ambasciatore, che sul tema dell’intelligenza artificiale spiega: “Credo che la sfida più grande in questo momento sia quella di tenere il passo con la velocità e il dinamismo di tutti questi cambiamenti. E’ fondamentale investire in istruzione, ricerca e strategie universitarie per stare al passo. Stringere relazioni e accordi internazionali in questo senso consente ad aziende, ricercatori e investitori in questo settore di avere un rapporto continuo e sostenibile”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Giorgetti “Dazi hanno congelato stime al rialzo del Pil”

Giorgetti “Dazi hanno congelato stime al rialzo del Pil”

ROMA (ITALPRESS) – Il Documento di finanza pubblica 2025 “giunge in un frangente internazionale caratterizzato da cambiamenti sempre più repentini che rendono particolarmente complesso elaborare stime, non solo nel lungo termine, ma anche nel breve. In tale contesto non devono stupire revisioni al ribasso, che sono solo un segnale della serietà del Governo rispetto a elementi esogeni”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di finanza pubblica 2025. “Non devono stupire le revisioni al ribasso che sono un segnale della serietà del governo rispetto a elementi di natura esogena. Infatti le decisioni adottate negli ultimi periodi dai più importanti partner economici sono destinate a ridisegnare il commercio internazionale e le catene del valore globale”, ha aggiunto.
“I primi segnali ci davano per il primo trimestre un andamento positivo del PIL. Improvvisamente, con questa politica dei dazi, tutto si è fermato, tutto si è congelato e noi ci siamo adeguati. Se la situazione si scongela, può darsi che questi valori possano essere visti anche al rialzo, non soltanto al ribasso”, ha sottolineato Giorgetti.
“La mutevolezza e la complessità del quadro economico internazionale, hanno reso opportuno condurre valutazioni d’impatto sulle implicazioni di scenari di rischio alternativi rispetto al quadro macroeconomico di riferimento, condotte con ipotesi meno favorevoli circa il profilo del commercio mondiale, dei tassi di cambio, dei prezzi dei beni energetici e delle condizioni dei mercati finanziari. Tutte le simulazioni sono basate su ipotesi più sfavorevoli e, pertanto, forniscono indicazioni in senso negativo sulla crescita e finanza pubblica”, ha aggiunto. “Ciononostante, ricorderei che sembra prospettarsi uno scenario meno avverso di quello messo in conto nelle previsioni ufficiali, più favorevole in termini sia di possibile esito finale della struttura dei dazi a livello internazionale, sia di variabili esogene, quali i prezzi dell’energia e i tassi di interesse che condizionano la crescita. Il quadro macroeconomico è pertanto anche soggetto a rischi positivi”.
“Il notevole miglioramento della finanza pubblica nel 2024, descritto nel Documento che ho presentato oggi, rappresenta una solida base a fronte dell’incertezza delle prospettive economiche. Abbiamo davanti a noi sfide sempre più complesse che richiedono prudenza, decisioni ponderate e strategiche condivise a livello europeo: l’Italia continuerà ad operare in maniera credibile e saprà affrontare al meglio il difficile contesto, continuando a difendere la solidità dei suoi conti e a fornire il necessario sostegno al sistema economico e sociale”, ha precisato.
“L’Italia si contraddistingue per una gestione della finanza pubblica che permette di confermare, in questo documento, gli obiettivi di spesa netta e di riduzione del deficit e del debito. E’ uno stato di cose chiaramente riconosciuto dai mercati finanziari: lo spread Btp-Bund, al netto della volatilità delle ultime settimane, evidenza da tempo una marcata tendenza al ribasso e anche le agenzie di rating che, già a partire dalla fine del 2023 hanno rivisto al rialzo l’outlook del Paese, stanno migliorando il giudizio, come testimoniato dal recente upgrade effettuato da Standard & Poor’s, particolarmente rassicurante poichè si verifica in un contesto di rallentamento dell’economia globale”, ha concluso il ministro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tg Sport – 17/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– L’Inter elimina il Bayern Monaco, nerazzurri in semifinale
– Il Real non si riaccende, l’Arsenal passa al Bernabeu
– Finale di Volley Femminile, Gara 1 è di Conegliano
– Ferrari, tempo di cambiare in vista del GP di Gedda
– Premio Città di Roma, OPES consegna i riconoscimenti al Coni
/gtr

L’agroalimentare traina il Pil italiano

ROMA (ITALPRESS) – L’agroalimentare italiano si conferma uno dei settori trainanti dell’economia nazionale anche nel 2024. È quanto sottolinea il report Agrimercati di Ismea relativo al quarto trimestre dell’anno.
Le stime preliminari per il 2024 indicano un incremento in volume sia della produzione, pari all’1,8%, sia del valore aggiunto dell’agricoltura, riportando l’Italia in testa tra i produttori europei, davanti a Spagna e Francia. La crescita ha riguardato le coltivazioni, il comparto zootecnico, le attività secondarie. In calo, invece, le attività dei servizi agricoli. L’annata è stata favorevole per frutta, ortaggi freschi e vino; in flessione per cereali, olio d’oliva e foraggi. Le esportazioni agroalimentari italiane hanno toccato un nuovo massimo storico: 70 miliardi di euro, con +7,5% sul 2023. Bene, in particolare, i vini che superano gli 8 miliardi di euro, trainati dagli spumanti a +10%. A seguire, olio extravergine, pasta, formaggi stagionati e prodotti da forno. Per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida “l’agroalimentare non è solo economia: è identità, è territorio, è orgoglio italiano. E noi continueremo a valorizzarlo, in Italia e nel mondo”.
/mrv/gtr

La Bce taglia ancora i tassi di interesse

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo taglio per i tassi di interesse. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di ridurli di 25 punti base. I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e su quelle di rifinanziamento marginale scendono rispettivamente al 2,25, al 2,4 e al 2,65%. Secondo la Banca Centrale Europea, l’inflazione si attesterà stabilmente intorno all’obiettivo del 2% a medio termine, la dinamica delle retribuzioni si sta moderando e i profitti stanno parzialmente assorbendo l’impatto sull’inflazione di una crescita salariale tuttora elevata. L’economia dell’area dell’euro ha acquisito una certa capacità di tenuta agli shock mondiali, ma le prospettive di espansione si sono deteriorate a causa delle crescenti tensioni commerciali legate ai dazi. È probabile che la maggiore incertezza riduca la fiducia di famiglie e imprese e che la risposta volatile dei mercati alle tensioni commerciali causi un inasprimento delle condizioni di finanziamento. Soprattutto nelle attuali condizioni caratterizzate da incertezza, l’orientamento di politica monetaria sarà definito dalla Bce sempre seguendo un approccio guidato dai dati.

/mrv/gtr

Ancora in calo il mercato dei veicoli commerciali

ROMA (ITALPRESS) – Ancora in calo a marzo il mercato dei veicoli commerciali in Italia. Secondo i dati dell’Unrae, si tratta dell’ottava flessione consecutiva a doppia cifra: -14,1%, con 17.415 immatricolazioni rispetto alle 20.280 dello stesso mese del 2024, perdendo quasi 2.900 veicoli. Nel primo trimestre il calo è stato del 15,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le immatricolazioni di veicoli elettrici puri si attestano su una quota del 3,2%, in linea con il risultato di febbraio e in crescita rispetto all’1,6% di marzo 2024, che fu penalizzato dall’attesa per l’avvio degli incentivi. L’Unrae esprime preoccupazione per il clima di incertezza generato dalle tensioni geopolitiche e, in particolare, dagli effetti delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Ad aggravare la situazione l’esclusione del comparto automotive dal rinvio di 90 giorni dei dazi americani, con potenziali impatti negativi sul mercato europeo. Sul piano normativo, l’Unrae accoglie con favore la presentazione della proposta di Regolamento sui veicoli leggeri, con cui la Commissione Europea intende introdurre una maggiore flessibilità nel raggiungimento degli obiettivi di emissione di CO2 fissati per il 2025.

/mrv/gtr