Torino batte Udinese 2-0, in gol Adams e Dembele
TORINO (ITALPRESS) – Sprint in ottica decimo posto per il Torino. La squadra guidata da Paolo Vanoli supera 2-0 l’Udinese nel match dello Stadio Olimpico Grande Torino, valevole per la trentatreesima giornata di Serie A: decisive di Che Adams ed Ali Dembele. La formazione ospite si rende protagonista di un buon avvio di partita, conquistando subito due corner, che però non portano a sviluppi significativi. Nei primi minuti le due squadre si concedono una lunga fase di studio, giocando su ritmi abbastanza blandi. Al 25′ Biraghi va al cross per Elmas, che colpisce di testa a botta sicura, ma Ehizibue compie un grande intervento e riesce a sventare la minaccia. La formazione granata prova a fare la partita, ma al 36′ ad andare a segno è l’Udinese: Atta trova la rete dell’1-0, però viene annullata per la posizione irregolare del francese, ravvisata prima dall’assistente e poi anche dal Var. Tre minuti più tardi, al 39′, il Torino passa in vantaggio grazie al nono gol stagionale di Che Adams che, dopo una doppia respinta di Okoye, realizza il tap-in vincente. Al termine del minuto di recupero le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa la compagine granata riparte con il piede sull’acceleratore: Adams si lancia verso la porta, ma trova la pronta uscita di Okoye a fermarlo. Al 54′ i bianconeri provano a dare segnali di vita con una conclusione di Lovric che, su sponda di Payero, non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi è ancora Lovric a rendersi pericoloso con un tiro sul primo palo, sul quale un ottimo Milinkovic-Savic si oppone con i piedi. Dopo una girandola di cambi, sono sempre gli uomini di Kosta Runjaic a condurre il gioco e al 66′ vanno ad un passo dal pareggio: tiro-cross insidioso di Lovric per Payero che, per pochi centimetri, manca l’impatto con il pallone. All’82’ Davis prova a sorprendere Milinkovic-Savic dal limite dell’area, ma il portiere è attento e fa sua la sfera. All’85’ il neo-entrato Ali Dembele sfrutta un errore di Solet e firma il suo primo gol in Serie A beffando Okoye sul primo palo per il 2-0. I ragazzi di Paolo Vanoli, dunque, nel finale amministrano il vantaggio e portano a casa un successo per 2-0 sui bianconeri. In virtù di questo risultato il Torino consolida il decimo posto salendo a 43 punti, mentre l’Udinese resta undicesimo a quota 40. Nel prossimo turno il club piemontese affronterà il Napoli domenica sera al Maradona, mentre i friulani lunedì ospiteranno il Bologna al Bluenergy Stadium.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).







ROMA (ITALPRESS) – “Il Santo Padre ha detto che la politica serve e che di fronte a tante forme di politica meschine, tese all’interesse immediato, la grandezza politica si mostra quando in momenti difficili si opera sulla base di grandi principi, pensando al bene comune e a lungo termine”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla cerimonia di commemorazione di Papa Francesco, nell’aula di Montecitorio. “Come Pontefice ha vissuto quella che lui stesso ha definito non già un’epoca di cambiamenti ma un vero e proprio cambio d’epoca” ha aggiunto “ci ha indicato alcune cose essenziali a cui dobbiamo restare agganciati: il valore infinito della persona, il principio di lealtà, il coraggio, e noi proveremo ad essere all’altezza di questo insegnamento, è il nostro modo di dire grazie a questo straordinario pontefice che ora è tornato alla casa del Padre”.
ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo ricorderà Papa Francesco come il Papa della gente, degli ultimi, degli invisibili, dei poveri, delle periferie fisiche ed esistenziali, sapeva che con la sua voce poteva restituire voce a chi non ce l’aveva e l’ha fatto anche rompendo gli schemi, perché diceva che non devi avere paura di andare controcorrente se è per fare una cosa buona”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla cerimonia di commemorazione di Papa Francesco, nell’aula di Montecitorio. “Papa Francesco ha saputo interpretare in modo nuovo molte cose, a partire dai rapporti internazionali” ha aggiunto “diceva che la diplomazia è un esercizio di umiltà perché richiede di sacrificare un po’ di amor proprio per entrare in rapporto con l’altro, per comprenderne le ragioni e i punti di vista, ed è un insegnamento che intendiamo coltivare”.
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lo spettro dei dazi di Donald Trump tocca da vicino anche alcuni dei più iconici ristoranti italiani di New York. Da Manhattan a Brooklyn, abbiamo raccolto le voci di chi ogni giorno mantiene viva la tradizione culinaria italiana. Quattro ristoratori ci raccontano senza filtri come vivono le nuove incertezze economiche e le paure legate anche al possibile calo dei flussi turistici: Philip Guardione, chef e proprietario di Piccola Cucina, e Giuseppe Bruno dei ristoranti Sistina e Caravaggio, Francesco Realmuto, proprietario del ristorante Ficuzza e della pasticceria Realmuto e Nino Settepani nella sua celebre pasticceria-panificio.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: