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Foti “Meloni centrale, ha creato clima giusto per incontro Trump-Zelensky”

Foti “Meloni centrale, ha creato clima giusto per incontro Trump-Zelensky”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è bisogno di essere presenzialisti per essere centrali. La presidente del Consiglio è stata perfetta nel favorire il clima giusto per alcuni contatti che non sono stati solo formali, ma potranno produrre – speriamo – risultati. E lo ha fatto non mettendosi in mostra, perchè non era il caso, l’occasione, il momento”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti.
“Era logico che non ci fosse”, poi commenta in merito alla foto che ritrae Trump e Zelensky, seduti nella basilica di San Pietro uno di fronte all’altro, mentre si intravede Macron. Ed aggiunge: “Non so se qualcuno ha pensato di poter avere un ruolo in quell’incontro, non certo lei, che ha evitato di organizzare confronti in un’occasione luttuosa come quella dei funerali del Santo Padre. Non sarebbe stato davvero il caso. Il suo ruolo è stato molto composto e molto partecipato”. “Quella foto, che adesso si definisce storica – sottolinea Foti -, ha un senso importante perchè segue le altre immagini andate in mondovisione dell’incontro, definiamolo acceso in modo diplomatico, alla Casa Bianca. Ripeto, sarebbe stato sconcertante se in questa occasione si fossero organizzati meeting o passerelle. C’è stata, com’è tipico per un Paese come l’Italia e come Giorgia Meloni sta facendo benissimo da due anni e mezzo, una intensa e importante attività diplomatica parallela. Quella foto così evocativa ha mostrato tutto un altro clima, di comprensione reciproca tra Trump e Zelensky”. Il ruolo di Meloni, secondo il ministro Foti, è stato “quello che svolge dall’inizio del suo mandato: il pragmatismo, il guardare alla realtà dei fatti per come sono e non come si vorrebbe fossero, il cercare di ottenere non il 100% delle proprie richieste che sono magari lontanissime da quelle della controparte, ma di avvicinare le posizioni. Questo ha fatto e questo continuerà a fare”.
Su come l’Italia abbia organizzato un evento come i funerali del Papa, con un numero altissimo di capi di Stato, di governo, di teste coronate, dice: “Siamo stati straordinari. Dico tutti, chi aveva le maggiori responsabilità per la sicurezza, l’accoglienza – i ministri Piantedosi, Musumeci, ovviamente il nostro apparato dei servizi e le forze dell’ordine, i militari – ma anche tutta la rete del volontariato, che è tra le nostre eccellenze e alla quale spesso non diamo la giusta importanza. L’immagine dell’Italia in mondovisione è stata quella di un Paese che funziona, serio, efficiente. Quello che siamo, e che si dimostra soprattutto nei momenti difficili”. E si dice soddisfatto anche della gestione del 25 Aprile: “Sono state fatte polemiche inutili rispetto a una ovvia raccomandazione di sobrietà, che significava evitare atti violenti come a volte accade. Stavolta, a parte Milano e Torino, episodi che vanno condannati, direi che il 25 tutto si è svolto nel migliore dei modi. Come era logico attendersi. Sdegno invece per i post del post 25 Aprile con insulti vili e meschini alla senatrice Liliana Segre”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Strage di Monreale, fermato 19enne palermitano

Strage di Monreale, fermato 19enne palermitano

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, guidati dal generale Luciano Magrini, hanno fermato il presunto autore della strage di Monreale. In manette è finito un giovane palermitano di 19 anni. Sarebbe lui l’autore della sparatoria avvenuta nel centro della cittadina normanna, costata la vita a tre giovani monrealesi e che ha determinato anche il ferimento di altre due persone. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali Ingrassia e Civico.
L’indagato, originario del quartiere Zen, è stato raggiunto da un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura presso il Tribunale di Palermo. Le ipotesi di reato contestate sono di strage, porto abusivo e detenzione illegale di arma da fuoco.
Il provvedimento è scaturito dagli esiti delle prime indagini svolte dalla Procura di Palermo e dai Carabinieri del Comando Provinciale. Il giovane è stato accompagnato presso la Casa circondariale Palermo “Pagliarelli”.
– Foto sat Italpress –
(ITALPRESS).

Trump “Con Zelensky incontro piacevole e meraviglioso”

Trump “Con Zelensky incontro piacevole e meraviglioso”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo essere atterrato all’aeroporto municipale di Morristown, il presidente statunitense Donald Trump ha risposto ad alcune domande della stampa, parlando in particolare del colloquio avuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’interno della Basilica di San Pietro in occasione dei funerali di Papa Francesco: “Penso che l’incontro sia andato bene – ha affermato Trump -. E’ stato piacevole e meraviglioso, una scena bellissima e siamo convinti che lui voglia fare qualcosa di buono per il suo Paese, fare un buon lavoro, e sta lavorando sodo. Vedremo cosa succederà”.
Al tycoon è stato inoltre chiesto se Zelensky sarebbe disposto a rinunciare alla Crimea. Trump ha risposto “penso di si”, definendo il presidente ucraino “più calmo” rispetto al confronto acceso dell’ultimo bilaterale alla Casa Bianca.
Trump ha inoltre invitato il presidente russo Vladimir Putin a non ordinare più nuovi attacchi militari ai danni dell’Ucraina: “Voglio che smetta di sparare, si sieda e firmi un accordo”, ha affermato Trump, ribadendo anche che la Crimea non rientra tra le trattative dei colloqui di pace: “La Crimea è stata ceduta da Obama e Biden, sono passati 11 o 12 anni e non so come possa entrare in ballo adesso – ha affermato Trump -. E’ passato tanto tempo. Forse dovremmo chiedere a Obama perchè ci hanno rinunciato senza sparare un colpo”.
Nel corso del punto stampa, Trump ha parlato anche dei dazi, alludendo alla possibilità di ridurre totalmente le tasse per i cittadini americani: “I prezzi dei generi alimentari sono in calo, le uova sono in calo e lo stesso per la benzina, sembra tutto apposto – prosegue Trump -. Se i dazi sono elevati si guadagna un sacco di soldi e stavamo perdendo tanto prima del mio arrivo. Stavamo perdendo miliardi di dollari al giorno e ora stiamo andando alla grande e alla fine ridurremo le tasse in modo sostanziale per i cittadini del nostro Paese. Sarò in grado di ridurre le tasse in larga misura”.
A Trump è stato anche chiesto se in occasione dei funerali di Papa Francesco ha parlato di dazi con qualche leader in Italia: “Credo che ogni leader straniero mi abbia contattato – ha affermato Trump – Un sacco di buoni rapporti. E incasseremo un’enorme quantità di denaro. Acquisteremo molti posti di lavoro, molti impianti e fabbriche”.
Dopo avere risposto alle domande della stampa, Trump ha lasciato l’aeroporto municipale di Morristown per fare rientro alla Casa Bianca.
– foto xp6 Italpress –
(ITALPRESS).

Linda De Luca presenta il libro “Avrai sempre la mia voce” a New York

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Emozioni forti domenica al Sullaluna bistrot & independent bookshop nel West Village di New York, dove Linda De Luca ha presentato il suo libro “Avrai sempre la mia voce” (Bollati e Boringhieri, 2025), dedicato alla sua esperienza come interprete medica nei maggiori ospedali di New York.
Intervistata da Stefano Vaccara e sollecitata dal pubblico, l’autrice ha raccontato otto anni vissuti accanto a pazienti italiani e italoamericani spesso privi degli strumenti linguistici per affrontare momenti critici tra diagnosi, operazioni e rinascite. Il libro, definito da Roberto Saviano “un’opera necessaria”, ripercorre storie vere in cui la voce dell’interprete diventa ponte vitale tra medici e pazienti, trasformando la traduzione in un atto di cura.
Tra episodi di alta tensione – come interventi neurochirurgici a paziente sveglio – e momenti di commozione, De Luca esplora il potere delle parole nella guarigione, raccontando anche il costo emotivo di chi si fa carico delle vite altrui.
xo9/mgg/gtr
(Video di Stefano Vaccara)

McTominay affonda il Torino, il Napoli è da solo in vetta

McTominay affonda il Torino, il Napoli è da solo in vetta

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli approfitta dello scivolone dell’Inter e si riprende la vetta solitaria della classifica della Serie A, a quattro giornate dalla fine. Gli uomini di Antonio Conte superano 2-0 il Torino nel match del “Maradona”: decide la doppietta di Scott McTominay. I padroni di casa partono subito forte, creando grosse difficoltà ai granata prima con un batti e ribatti nell’area avversaria e poi con un errore di Milinkovic-Savic sulla pressione di Lukaku, su cui è decisivo il salvataggio di Maripan. Al 7′ ci pensa il solito Scott McTominay a sbloccare la contesa: lo scozzese si avventa su un cross basso di Anguissa ed infila la sfera alle spalle di Milinkovic-Savic. All’11’ i ragazzi di Paolo Vanoli provano a reagire con una conclusione di Adams, che però viene successivamente fermato per fuorigioco. Qualche minuto più tardi il Torino si spinge in avanti con l’ex Elmas, il cui tiro viene deviato sui piedi di Biraghi che fallisce il cross. Gli ospiti fanno possesso palla, ma ad andare a segno è ancora il Napoli: al 42′ Scott McTominay realizza la sua personale doppietta, trovando la deviazione vincente sul traversone di Politano. Nella ripresa la squadra granata cerca di accelerare le operazioni per riaprire la sfida, ma fa fatica a rendersi pericolosa dalle parte di Meret. Nel frattempo Antonio Conte deve fare i conti con gli infortuni di Buongiorno ed Anguissa, che vengono rispettivamente rilevati da Marin e Billing. Quest’ultimo è subito protagonista poichè al 61′ colpisce una clamorosa traversa su cross di Spinazzola. Al 78′ il neo-entrato Karamoh lascia partire un traversone insidioso, ma Olivera è attento e lo prolunga in calcio d’angolo. Il secondo tempo del Napoli non è affatto fortunato sotto il punto di vista degli infortuni, dato che anche Lobotka accusa qualche problema fisico: lo slovacco viene sostituito a pochi minuti dal termine. Nel finale gli azzurri amministrano il 2-0 e portano a casa una vittoria fondamentale in ottica Scudetto. In virtù di questo successo, infatti, il Napoli torna in testa alla classifica salendo a 74 punti, a +3 sull’Inter. Nel prossimo turno i campani saranno impegnati nella trasferta del Via del Mare contro il Lecce, in programma sabato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Lecce protesta ma pareggia a Bergamo nel ricordo di Graziano

Lecce protesta ma pareggia a Bergamo nel ricordo di Graziano

BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Atalanta e Lecce nel ricordo di Graziano Fiorita, membro dello staff dei salentini scomparso giovedì. I bergamaschi non sfruttano la frenata da parte dell’Inter ma si portano a -6 dai nerazzurri campioni d’Italia in carica; i giallorossi muovono la classifica e fanno un piccolo passo avanti verso la salvezza. Tutto è ancora aperto, nel prossimo turno ci sarà la sfida casalinga col Napoli. Gli orobici, invece, sfideranno il Monza.
Il calcio è passato inevitabilmente in secondo piano. Si è chiusa probabilmente la settimana più complessa in casa Lecce: i giallorossi hanno attuato sin da subito una protesta silenziosa contro la scelta di posticipare la gara di sole 48 ore dopo la scomparsa di Graziano Fiorita, storico fisioterapista del club. I salentini sono scesi in campo con una maglia bianca, senza loghi nè stemmi: “Nessun valore, nessun colore”, la scritta scelta dal club, oggi in formazione ridotta a Bergamo. Con la squadra, infatti, hanno viaggiato soltanto il direttore sportivo Stefano Trinchera e il team manager Claudio Vino: durante il riscaldamento e all’uscita dal campo poco prima del match, tutto il pubblico di fede atalantina ha applaudito il Lecce, che ha ricambiato il segno di vicinanza da parte dei tifosi di casa.
Nel settore ospiti presente invece un fiocco nero gigante e uno striscione dedicato al fisioterapista scomparso giovedì durante il ritiro a Coccaglio, in provincia di Brescia.
I primi 45 minuti sono scivolati via tra l’emozione per il minuto di raccoglimento – il capitano Marten De Roon ha consegnato una corona di fiori a Baschirotto – e un silenzio surreale per via dello sciopero del tifo orobico, ripreso soltanto dopo 15 minuti con un lancio di fumogeni che ha portato alla sospensione per circa un minuto e mezzo della gara. L’Atalanta si è vista pochissimo dalle parti di Falcone – due le occasioni non sfruttate da Mario Pasalic -, il Lecce invece ha spaventato Carnesecchi riuscendo poi a trovare la rete del vantaggio su rigore grazie a Karlsson (penalty assegnato per un fallo di mano Hien). Nella ripresa i nerazzurri hanno trovato la rete del pari ancora su calcio di rigore, questa volta trasformato da Mateo Retegui, salito a quota 24 gol in stagione. Un punto a testa, che fa comodo al Lecce, nel ricordo di Graziano.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Monza battuto, rilancio Juve nella corsa Champions

Monza battuto, rilancio Juve nella corsa Champions

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus è tornata al quarto posto in classifica in attesa di vedere cosa farà domani il Bologna a Udine. All’Allianz Stadium di Torino, la squadra bianconera ha superato 2-0 il Monza al termine da una sfida dal doppio volto. Primo tempo di marca juventina e seconda frazione – complice l’inferiorità numerica dei padroni di casa per una sciocca espulsione rimediata da Yildiz – con un Monza decisamente migliore. La Juventus ha sbloccato la sfida con un gol cercato da Nico Gonzalez: l’argentino ha ricevuto palla sulla trequarti di destra, si è accentrato e con un tiro mancino da fuori area ha trafitto Turati con un pallone che si è andato a infilare nell’angolo basso alla destra del portiere. Clamorosa l’occasione capitata al 23′ sui piedi di Kolo Muani che da posizione favorevole, solo davanti al portiere, ha messo fuori. Il francese in prestito dal Paris Saint-Germain si è riscattato dieci minuti più tardi quando, su suggerimento del connazionale Thuram, è entrato in area e di piatto destro stavolta non ha lasciato scampo a Turati. Una Juventus in controllo si è complicata la vita in pieno recupero di prima frazione quando un’ingenuità è costata a Yildiz l’espulsione: il turco ha colpito con una gomitata volontaria Bianco e l’arbitro Perenzoni, dopo un rapido consulto al Var, non ha potuto esimersi dall’estrarre un sacrosanto cartellino rosso. Espulsione che inciderà anche nella prossima delicata partita a Bologna e probabilmente anche sulla successiva trasferta dell’Olimpico contro la Lazio. Ripresa in sofferenza per la Juventus che ha dovuto raccogliersi a protezione della porta difesa da Di Gregorio, facendo fatica a manovrare e a uscire dalla propria metà campo, e Monza che in spinta ha cercato di riaprire la sfida ma con scarsa fortuna in fase di conclusione. In una frazione con pochi sussulti, di rilevanza al 7′ un colpo di testa di Birindelli facile presa del portiere bianconero mentre sull’altro fronte è stato ancora Nico Gonzalez, sei minuti più tardi, a provarci chiamando Turati al salvataggio con un piede.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Fiorentina piega l’Empoli nel derby per 2-1

La Fiorentina piega l’Empoli nel derby per 2-1

FIRENZE (ITALPRESS) – Il secondo 2-1 consecutivo conquistato ai danni dell’Empoli consente alla Fiorentina di fare suo il derby e poter continuare ad ambire ad un piazzamento europeo attraverso il campionato. Una vittoria importante quella degli uomini di Palladino, costruita nel primo tempo e poi difesa con le unghie e con i denti contro un’avversaria che era assetata di punti vista la pericolante classifica. Troppo poco quanto messo in mostra dagli uomini di D’Aversa per portare a casa un risultato positivo dal Franchi e la classifica di Grassi e compagni rimane ancora rimediabile solo in virtù del ko contemporaneo del Venezia. I padroni di casa indirizzano la gara a proprio favore nei 25′ iniziali quando prima Adli, servito sul filo del fuorigioco da Gudmundsson, e poi Mandragora, in rovesciata, su cross dello stesso Adli, trovano due reti che sembrano annichilire gli ospiti. Eppure la squadra di D’Aversa non si presenta timida al cospetto dei cugini, tanto che è la prima ad andare vicino al vantaggio con un tiro cross insidioso di Pezzella, ma paga due gravi disattenzioni difensive. Ad avere la meglio è il centrocampo gigliato con Adli che domina la scena e con Gudmundsson bravo a trovare gli spazi giusti fra le linee. Nonostante sia uno dei più positivi al 45′ Anjorin viene sostituito all’intervallo in favore di Henderson ma è soprattutto la mossa Colombo, al posto di un evanescente Solbakken, a rendere più incisiva la manovra offensiva dell’Empoli, che non a caso riapre la partita al 57′ con Fazzini su cross di Goglichidze da destra. Per fortuna degli uomini di Palladino da quel momento gli ospiti non si rendono più pericolosi dalle parti di De Gea, anzi è la Fiorentina ad andare più vicina al terzo gol prima con Gudmundsson, che trova pronto Vasquez a mettere in angolo, poi con Gosens, che su assist del subentrato Zaniolo trova solo l’esterno della rete. Serve però un intervento del portiere di casa a blindare il risultato sulla conclusione di un altro subentrato, Kovalenko (92′). Al triplice fischio finale è festa gigliata, per gli azzurri ancora un brutto ko.
– foto Ipa Agency –
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Altro ko per l’Inter, la Roma vince 1-0 con Soulè

Altro ko per l’Inter, la Roma vince 1-0 con Soulè

MILANO (ITALPRESS) – Terza sconfitta consecutiva per l’Inter. La squadra di Simone Inzaghi, dopo aver perso a Bologna in campionato ed essere stata eliminata in Coppa Italia per mano del Milan, viene fermata anche dalla Roma, che vince 1-0 a San Siro, fa un favore al Napoli in chiave scudetto e rilancia la sua corsa verso un posto in Champions. E’ un gol di Matias Soulè a guastare ulteriormente il mese dei nerazzurri, chiamati a sfidare il Barcellona in Champions League con più di un problema in infermeria. Oltre a gestire le assenze degli squalificati Bastoni e Mkhitaryan e dell’infortunato Thuram, Simone Inzaghi deve spendere un cambio obbligato dopo quindici minuti: Pavard deve lasciare il campo per un problema alla caviglia ed entra Bisseck. L’Inter controlla il possesso palla (63% il dato a fine primo tempo) ma la Roma attacca con più determinazione la porta. Al 22′ Soulè sfrutta un flipper in area e a botta sicura batte Sommer. La reazione nerazzurra non c’è, anzi la Roma sfiora due volte il raddoppio: prima con un destro sbilenco di Cristante in area (26′), poi con un tocco sotto rete di Shomurodov salvato sulla linea da Carlos Augusto (28′). La prima sostituzione di Ranieri si registra al 58′ con Baldanzi che prende il posto proprio dell’uzbeko. Simone Inzaghi cambia invece al 64′: dentro il recuperato Dumfries e l’ex Zalewski, fuori Darmian e Dimarco. Quattro minuti dopo l’Inter va vicina al pareggio: dopo un recupero alto di palla dei nerazzurri, Barella viene pescato in area ma il centrocampista apre troppo il destro e calcia fuori. La Roma risponde con Pisilli: Soulè crossa per il giovane del vivaio giallorosso, che impatta male e spreca la palla del 2-0. Proprio come Dovbyk che al momento del tiro a tu per tu con Sommer si fa rimontare da Acerbi dopo una rapida ripartenza guidata da Angelino. La Roma chiude senza un bomber di ruolo, aggiungendo peso difensivo sulla destra: dentro El Shaarawy e Rensch, fuori Dovbyk e Soulè. Basta per murare un’Inter povera di energie e di idee. La Roma allunga la sua striscia d’imbattibilità (18 partite), sale a 60 punti e crede alla Champions. L’Inter è in crisi in vista di gara-1 della semifinale di Champions contro il Barcellona; Napoli sogna.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).