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Galli (Inwit) “Progetto connettività 5G per metro di Roma continuerà”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo è un progetto importante che porta una infrastruttura digitale a servizio della città, dei cittadini delle imprese. Parliamo della connettività 5G su tutta la metropolitana, vuol dire circa 3 mila antenne, 250 km di fibra”. Lo ha detto Diego Galli, direttore generale di Inwit, a margine dell’inaugurazione del 5G nella stazione della metro A di piazza Vittorio. “Oggi è il primo tassello di questo progetto con le prime nove stazioni. Il progetto continuerà nei prossimi mesi per la copertura integrale in 5 G della metropolitana di Roma”, ha aggiunto.

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Pella “Sport miglior strumento per l’abbattimento dei costi sanitari”

ROMA (ITALPRESS) – Assisi e Spello saranno il palcoscenico suggestivo della terza edizione dello Sportcity Meeting, presentata oggi nella sede dell’Anci a Roma e in calendario dall’11 al 13 aprile ad Assisi e Spello. “Grazie innanzitutto alla Fondazione Sportcity per quanto fa e rappresenta per tutto lo sport italiano, in particolare voglio sottolineare il grande lavoro di Fabio Pagliara che in questi anni si è adoperato con passione ed impegno per la diffusione delle attività sportive in tutto il territorio nazionale. Voglio ringraziare anche la Rai perché se lo sport vive un momento così brillante lo dobbiamo anche a chi fa da cassa di risonanza a tante discipline. Mi preme poi ringraziare Federico Serra per il sostegno che ha dato alla realizzazione della legge sull’obesità, che darà grande impulso alla risoluzione di uno dei problemi più grandi che affliggono giovani e meno giovani italiani a livello sanitario”. Queste le parole di Roberto Pella, vice presidente vicario di Anci.

xn9/mc/mca3/Italpress
(ITALPRESS)

Mulè “La mostra di Santa Rosalia porta il senso di Palermo nel mondo”

ROMA (ITALPRESS) – “È una mostra straordinaria perché porta il senso di Palermo e della Sicilia alla Camera per cominciare un viaggio in tutto il mondo. Lo fa con quella forza che proviene non dalla credenza, ma dalla devozione intima e intensa dei palermitani verso Santa Rosalia. L’anno scorso i 400 anni, quest’anno i ‘400 più 1’ perché nel 1625 ci fu la famosa processione con cui grazie a Santa Rosalia e ai resti recuperati si fermò la peste a Palermo. Oggi abbiamo un grande bisogno di affidarci a qualcosa che ci fa stare in connessione diretta con la serenità”. Così il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, in occasione dell’inaugurazione della mostra “400esimo Festino di Santa Rosalia 1624 – 2024 – Palermo rifiorisce con Santa Rosalia” presso la Biblioteca della Camera dei Deputati.

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Conceicao “Inter squadra fortissima, ma vogliamo partire forte”

Conceicao “Inter squadra fortissima, ma vogliamo partire forte”

MILANO (ITALPRESS) – “I derby passati sono state partite importanti per noi. I momenti sono diversi con giocatori differenti in campo. E’ una partita pesante, importante per tutti. Vediamo di fare una buona partita, l’Inter è una squadra fortissima, giocano da qualche anno insieme, Inzaghi ha svolto un gran lavoro. Dobbiamo entrare forte in partita e raggiungere ciò che vogliamo ovvero vincere”. Lo ha dichiarato l’allenatore del Milan Sèrgio Conceicao alla vigilia del match contro l’Inter, gara valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia.

“Abbiamo una partita da fare – ha evidenziato in conferenza stampa –, dobbiamo concentrarci, entrare forte e vincerla, è chiaro che la vittoria della Coppa Italia è la strada più corta per arrivare in Europa, ma pensiamo alla partita”. Il tecnico ha poi parlato nel caso in cui il Milan dovesse vincere la Coppa Italia: “Non lo so come mi sentirò. Soddisfatto sicuramente perchè vincerei un altro trofeo. Ma prima dobbiamo vincere le semifinali, poi la finale. Non mi piace vivere questo, mi piace vivere con intensità giorno dopo giorno e provare a migliorare la squadra a livello professionale, correggere alcuni difetti che ho da allenatore. Adesso non sono la persona più felice del mondo per quello che ho vissuto in questi tre mesi. Il rapporto con la squadra è bellissimo, si è visto anche a Napoli nel secondo tempo. Bisogna migliorare certe cose che avete detto, ma comunque non è facile per nessuno”.

Situazione non facile, soprattutto in campionato, il derby d’andata potrebbe servire per stimolare i giocatori: “Noi possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se dobbiamo parlare vedete da quanti anni il Milan non vince due titoli. Certo, a livello di classifica la situazione è critica, in questo momento non è da Milan. La partita di domani è importante perchè ci permette di avvicinarci ad una finale, ad un titolo”.

Infine il tecnico ha parlato di Rafa Leao: “Non è che io ho conosciuto Rafa in Supercoppa. Si parla sempre di lui se gioca o parte dalla panchina, ma parlare dopo è sempre facile. Sono perplesso da gente di calcio che dice cose dopo la partita. Su Rafa continuo con la stessa opinione: a livello di qualità è uno dei migliori al mondo, ma poi bisogna trovare consistenza per finire la stagione con 20 gol e 15 assist. Se trova questa continuità sarà uno dei migliori al mondo. Non mi chiedete perchè non gioca o non gioca. Sono scelte che noi facciamo perchè noi vediamo qua tutti i giorni quello che succede. Sono io a decidere, mi pagano per questo”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Inzaghi “Milan avversario di qualità, vogliamo fare un ottimo match”

Inzaghi “Milan avversario di qualità, vogliamo fare un ottimo match”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Sappiamo che tipo di importanza ha la gara di domani, è una semifinale di Coppa Italia col Milan, c’è grandissima voglia di fare un ottimo match sapendo che troveremo un avversario di qualità che ci ha sempre creato difficoltà non solo a noi, ma a tantissime squadre”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi alla vigilia della semifinale d’andata di Coppa Italia contro il Milan.

“Sappiamo che quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà specialmente nel primo derby – ha evidenziato in conferenza stampa -, gli altri due sono stati equilibrati, decisi sempre da episodi. Domani sarà il quarto, poi ci sarà un quinto, bisognerà fare grandissima attenzione ed essere molto lucidi nella lettura della partita. Non sarà una sfida di campionato, sarà una gara che durerà 180 minuti, ma vogliamo avere un grande approccio”.

Il tecnico piacentino ha continuato nell’analisi in vista del match d’andata contro i rossoneri in programma domani: “Il Milan è una squadra forte che può impensierire qualsiasi avversario. Abbiamo visto i derby contro di noi, la partita con il Real Madrid, ha avuto delle difficoltà nelle stagione, ma ci vorrà grandissima attenzione, il Milan come l’Inter vorrà vincere il doppio confronto per andare poi a giocarsi la finale di Roma. Lo Scudetto vinto nel derby? Rimarrà nei nostri cuori, è stata una giornata indimenticabile, ci ha dato una gioia immensa, ma i precedenti non vanno in campo, si giocherà in 180 minuti, dovremo essere bravi e organizzati, affrontiamo una squadra che rispettiamo molto”.

Non ci saranno però priorità da qui al termine della stagione, l’obiettivo era quello di rimanere dentro tutte le competizioni: “Volevamo arrivare ad aprile in corsa per tutto, sappiamo che ora viene il difficile ma è un motivo di grande orgoglio essere dentro tutte le competizioni. Ci porteranno via tante energie fisiche e mentali, ma è quello che volevamo. Priorità? Tutte le partite sono importanti”.

Inzaghi infine ha parlato degli assenti e di chi ritroverà dopo la vittoria interna contro l’Udinese: “Lautaro? Il piano è di averlo a disposizione sabato a Parma, ma bisogna vedere giorno per giorno. Si fanno tabelle in testa, poi possono arrivare dei contrattempi. Sta bene, sta lavorando, lui vuole sempre esserci ma purtroppo ha avuto il problema con l’Atalanta. Non ci sarà Asllani, tornerà Bastoni (domenica squalificati, ndr) e ci sarà da valutare De Vrij. Taremi non ci sarà, più o meno siamo gli stessi di domenica con Bastoni in più e Asllani in meno”, ha concluso.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Assistenza domiciliare integrata, Salutequità “Italia in chiaroscuro”

Assistenza domiciliare integrata, Salutequità “Italia in chiaroscuro”

ROMA (ITALPRESS) – Il 2026 è a un passo e il PNRR parla chiaro: si deve passare dal 4% circa di assistenza domiciliare integrata (ADI) per gli over 65 del 2023 ad almeno il 10% per raggiungere l’obiettivo fondamentale per l’evoluzione dell’assistenza del SSN della “casa come primo luogo di cura”.
La situazione dell’ADI, l’analisi delle criticità e le proposte operative per superare la situazione, rendendo questo tipo di assistenza, fondamentale soprattutto per l’evoluzione epidemiologica della popolazione e delle cronicità, l’ha messa nero su bianco per la prima volta in modo analitico e organico Salutequità, che ha curato un report, elaborato dopo la consultazione di un panel di esperti. Il report è stato presentato e discusso in un evento a Roma a cui hanno partecipato i maggiori esperti e stakeholder del settore realizzato con il contributo non condizionato di Confindustria Dispositivi Medici.
La buona notizia è che nel 2023 la maggior parte delle regioni risulta aver raggiunto l’incremento di numero di anziani assistiti a casa previsto dal PNRR: due regioni hanno raddoppiato l’obiettivo (oltre +200%) e sono Umbria e PA Trento; quattro invece non hanno raggiunto i propri obiettivi ovvero Sicilia (1%), Campania (62%), Sardegna (77%), Calabria (95%) (fonte Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – 2023).
Sulla presa in carico, rispettivamente degli over 65 e over 75 risultano più prossimi all’obiettivo 2026: Molise (7,26% e 11,97%), Abruzzo (5,80% e 9,57%), Basilicata (4,98% e 8,51%), Toscana (4,70% e 7,55%) e Umbria (4,62% e 7,40%) che hanno fatto registrare la più alta percentuale di anziani assistiti in ADI, viceversa, sono più distanti, con tassi più bassi di anziani riceventi cure domiciliari, Calabria (1,67% e 2,87%), Sardegna (2,15% e 3,60%), Puglia (2,49% e 4,16%), Valle d’Aosta (3,23% e 5,02%) e Campania (3,25% e 5,64%) (Fonte Italia longeva) Ma non mancano le cattive notizie.
L’intensità di cura, ovvero la quantità di assistenza, secondo il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del Ministero della Salute, nel 2022, era ancora troppo contenuta: 6 regioni si collocavano al di sotto della soglia minima (Lombardia, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) per l’indicatore – intensità di cura CIA 1 e per quello di intensità di cura CIA 2 e CIA 3 erano 4 le regioni sotto la soglia minima (rispettivamente su CIA 2: PA Trento, FVG, Calabria e Sardegna e su CIA 3: Valle d’Aosta, PA Bolzano e Calabria).
CIA (coefficiente di intensità assistenziale) indica la frequenza con cui il paziente ha ricevuto cure domiciliari nel periodo di cura e i livelli 1, 2 e 3 sono riferiti alla bassa, media e alta complessità assistenziale.
Nel 2023, a fronte di un aumento del numero di persone assiste in ADI, in 14 regioni (dati Italia Longeva, Associazione nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva) il grado di attenzione all’intensità assistenziale è basso e corrisponde per oltre il 50% a livelli compresi tra GdC 0, quando la data del primo e dell’ultimo accesso coincidono e quindi si tratta di un solo accesso e CIA Base (livello non assimilabile a quelli previsti dalla Commissione LEA); misura la numerosità dei PAI (Piani assistenziali individuali) con CIA compresi tra 0 e 0,13.), vale a dire visite di carattere episodico.
GdC sono le Giornate di Cura e indicano la durata della presa in carico.
In Lombardia e Calabria il 50% e oltre dell’erogazione di cure domiciliari si concentra in un unico accesso, cioè, data della prima e dell’ultima prestazione sono coincidenti.
Sulle ore di assistenza erogate a ciascun anziano over 65 non è andata meglio: Crea Sanità (Centro per la ricerca economica applicata in sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma) osserva una diminuzione media annua del 2,6% tra il 2018 e il 2023, passando da 18 a circa 15,8 ore. L’offerta tra regioni è stata eterogenea: la Calabria nel 2023 ha erogato in media oltre 56 ore a fronte di un numero di assistiti simile alla Basilicata, dove le ore si sono fermate a circa 38; anche tra Lombardia ed Emilia-Romagna, con una platea di over 65 simile, le ore di assistenza fornite sono state significativamente diverse, rispettivamente 10,9 e 15,0.
Anche il passaggio dall’ospedale alle cure a domicilio risulta insufficiente come mostrano le anticipazioni del Ministero della Salute sul rapporto SDO (Schede di dimissione ospedaliera): nel 2023 solo l’1% delle dimissioni ordinarie e lo 0,3% di dimissioni protette hanno avuto attivazione di ADI.
Si procede troppo lentamente sull’accreditamento e sul rispetto degli standard di qualità fissati dall’intesa Stato-Regioni del 2021, a partire dalla telemedicina da garantire nell’erogazione dell’ADI. Il recepimento delle Regioni è andato al rallentatore: =12 mesi per Lombardia, Liguria, Umbria, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Basilicata, Molise e Calabria; entro 18 mesi per Emilia-Romagna, Marche, Sardegna e Piemonte; le altre a partire dal 2023.
A quattro anni dalla firma dell’Intesa però anche le deliberazioni regionali faticano a decollare, ostacolate dalla mancanza di pareri di funzionalità e verifiche sul campo.
Secondo gli homecare provider che hanno partecipato ad una ricognizione di Salutequità, le procedure per l’accreditamento ADI risultano complesse e sono state completate in sole tre Regioni (Lazio, Sicilia e Campania).
Un quadro reso ancor più complesso alla luce delle carenze di personale necessario per garantire le cure a casa. In particolare, preoccupa quella degli infermieri, che assicurano il 67% dell’ADI attuale: ad esempio quelli di famiglia e di comunità (IFeC) nel 2022 erano di appena 1.464 unità, secondo la rilevazione del Ministero della Salute, appena il 7,6% del fabbisogno indicato nel DM 77 di 19.314. Anche ipotizzando un incremento del 25% nel numero di IFeC nei due anni successivi, la carenza sarebbe oggi di almeno 14.485 infermieri.
E ancora dai dati AIDOMUS-IT (studio realizzato dalla Federazione nazionale infermieri e dal CERSI, Centro di Eccellenza per la Ricerca e lo Sviluppo dell’Infermieristica, sull’Assistenza infermieristica domiciliare in Italia), meno di 1 ASL su 2 (40%) ha un assistente sociale in organico, solo 1 ASL su 2 (53,2%) ha assunto almeno un operatore sociosanitario (OSS), valore che scende di oltre 10 punti nel Sud Italia (41,7%). E per i medici palliativisti solo il 22% (37) delle borse di specializzazione è stato assegnato a fronte dei 170 contratti banditi, e nei prossimi 5 anni ci saranno solo 195 specialisti in medicina e cure palliative.
“Il rischio che corriamo – dichiara Tonino Aceti, presidente di Salutequità – è fare bella figura con l’Europa e al contrario una pessima figura con i pazienti perchè stiamo puntando su un modello prestazionale che bada più alla quantità delle persone che hanno un accesso sanitario a casa e non invece a una vera presa in carico al domicilio per chi ha bisogno di cure più intense e continuative. Proprio sugli aspetti qualitativi andrebbero assegnati obiettivi specifici alle Regioni.
Non possiamo perdere la grande occasione del PNRR per produrre vero valore nel Servizio Sanitario Pubblico. Serve una capacità di monitoraggio e intervento centrale più incisiva per garantire un’attuazione uniforme e tempestiva dell’Intesa Stato Regioni su accreditamento ADI. E’ necessario superare la carenza di professionisti specializzati e assicurare l’uso della tecnologia, con l’adozione di strumenti digitali realmente accessibili. Infine, dobbiamo già da ora attrezzarci per garantire un incremento strutturale del Fondo Sanitario Nazionale che vada oltre le risorse temporanee del PNRR, per evitare il collasso delle cure domiciliari”.
-foto Ipa Agency –
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Presentata a Roma la terza edizione dello Sportcity Meeting

Presentata a Roma la terza edizione dello Sportcity Meeting

ROMA (ITALPRESS) – Presentata oggi nella sede dell’Anci a Roma la 3^ edizione dello Sportcity Meeting che avrà come teatro dall’11 al 13 aprile ad Assisi e Spello. La Fondazione Sporticity, dando seguito a quanto avvenuto nel 2023 a Salsomaggiore Terme, dove venne firmata la dichiarazione d’intenti per la sportivizzazione delle città e nel 2024 a Pietrasanta, dove nacque l’idea della ‘Repubblica del Movimento’, darà di nuovo appuntamento per ‘gli stati generali dello sport’ proponendo un nuovo e coinvolgente format. Un lungo week end che, nelle due cittadine umbre, vedrà la partecipazione di oltre 300 tra operatori dello sport, politici nazionali, amministratori locali, dirigenti d’azienda e nuovi stakeholder.

Meeting che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del Sottosegretario al MASE con delega allo Sport Claudio Barbaro, dell’onorevole Mauro Berruto, del senatore Paolo Marcheschi e della senatrice Daniela Sbrollini, dell’AD della Lega Serie A Luigi De Siervo. Quelli in programma in Umbria saranno tre giorni ricchi di iniziative concrete, dove i partecipanti si confronteranno non solo nelle diverse sessioni di lavoro, ma vivranno delle vere e proprie esperienze dal vivo nelle due città che ospitano il meeting.

Camminate collettive, partite di calcio, visite culturali, appuntamenti di team building e degustazioni, tutto all’insegna del benessere e della condivisione di valori autentici. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche lo SportCity Edu di Pietrasanta/Lucca del 23 e 24 maggio, la nuova iniziativa di Fondazione Sporticty. Lo Sportcity Meeting gode del patrocinio di ANCI, MASE, ICSC, RAI Umbria. Media partner RAI.

“Grazie innanzitutto alla Fondazione Sportcity per quanto fa e rappresenta per tutto lo sport italiano, in particolare voglio sottolineare il grande lavoro di Fabio Pagliara che in questi anni si è adoperato con passione ed impegno per la diffusione delle attività sportive in tutto il territorio nazionale – le parole di Roberto Pella, vice presidente vicario di AnciVoglio ringraziare anche la Rai perchè se lo sport vive un momento così brillante lo dobbiamo anche a chi fa da cassa di risonanza a tante discipline. Mi preme poi ringraziare Federico Serra per il sostegno che ha dato alla realizzazione della legge sull’obesità, che darà grande impulso alla risoluzione di uno dei problemi più grandi che affliggono giovani e meno giovani italiani a livello sanitario”.

Così Fabio Pagliara, presidente Fondazione Sportcity: “Con i due meeting vogliamo creare importanti contenuti da comunicare al mondo sportivo. Questi momenti di approfondimento servono per affrontare insieme tematiche importanti nelle quali fermamente crediamo. Dai territori e dagli operatori locali possono uscire elementi di discussione per un lavoro di condivisione che servirà a tutti noi per trovare insieme nuove strategie operative. La ‘palla di stracci di Papa Francescò ed il calco della Coppa del Mondo di calcio, che saranno ed esposti ad Assisi, saranno un simbolo rappresentativo e di emozione per tutti”. 

“Siamo fieri di essere qui con Anci che ringrazio sempre per il sostegno che dà a tutto lo sport italiano – sottolinea Federico Serra, presidente Osservatorio permanente sullo sport Fondazione SportCity I meeting che stiamo presentando oggi servirà per trovare nuove idee e nuovi spunti per migliorare, attraverso lo sport, la qualità della vita di tutti i cittadini. 19 milioni di italiani non svolgono attività fisica, soprattutto i cittadini del sud Italia hanno drammatici numeri di sedentarietà. Dobbiamo fare in modo di impegnarci affinchè questo gap venga presto annullato. Lanceremo lo Sportcity Lab per trovare insieme soluzioni nelle città, connettendo sport, ambiente e salute”.

– Foto Ufficio Stampa Fondazione Sportcity –
(ITALPRESS).

Roma, Gualtieri “Con rete 5G in metro si crea innovazione e sviluppo”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo è il progetto più avanzato d’Italia, uno dei più avanzati al mondo. Con la realizzazione attraverso pubblico-privato di una rete a 5G avanzatissima che consentirà non solo di migliorare la connettività per i romani e per i turisti, ma potrà consentire alla pubblica amministrazione di sviluppare applicazioni intelligenti, telecamere, intelligenza artificiale, monitoraggio dei dati e alle imprese di avere un sistema più attrattivo e competitivo”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberti Gualtieri, a margine dell’inaugurazione del 5G nella stazione della metro A di piazza Vittorio. “È un investimento che migliora la qualità della vita dei romani, determina innovazione e sviluppo economico per tutta la città”, ha aggiunto.

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Mollicone “Mostra su Santa Rosalia farà conoscere Palermo nel mondo”

ROMA (ITALPRESS) – La mostra su Santa Rosalia nasce “da un’idea del Comune di Palermo che crea un evento che va al di là della semplice tradizione popolare, già fondamentale e per noi che va valorizzata e riscoperta. Da questo nascono tante forme d’arte e la fotografia, la più contemporanea, permette di far conoscere il mito e la festa tradizionale, quindi anche Palermo, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Infatti, partirà qui da San Macuto e andrà in tutti gli istituti di cultura, dalla Cina all’America”. Così il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, in occasione dell’inaugurazione della mostra “400esimo Festino di Santa Rosalia 1624 – 2024 – Palermo rifiorisce con Santa Rosalia” presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. “È una strategia culturale vera e propria che unisce il Parlamento e il Comune di Palermo, ma attraverso le tradizioni popolari la legge sulla rievocazione storica di fatto valorizza l’immaginario che, su delega del governo, verrà raccolto nel codice dei beni immateriali che in Italia mancava da 20 anni”, aggiunge.

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Myanmar, UNHCR fornisce aiuti d’emergenza a sopravvissuti al terremoto

GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Mentre le scosse di assestamento continuano a colpire il Myanmar centrale dopo il terremoto del 28 marzo, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha inviato da Yangon forniture di emergenza a circa 25.000 sopravvissuti nelle aree di Mandalay e Nay Pyi Taw. “Stiamo mobilitando altri beni di prima necessità dalle nostre scorte esistenti in Myanmar, e ci auguriamo che questi teli di plastica, stuoie per dormire, coperte, set da cucina e zanzariere possano dare un po’ di sollievo in questi momenti drammatici”, ha detto oggi il portavoce dell’Unhcr, Babar Baloch, durante un briefing con la stampa al Palazzo delle Nazioni di Ginevra.

mca1/lcr (Fonte video: UNHCR)