Gerace, persona deceduta dopo essere precipitata in dirupo

Nel primo pomeriggio odierno, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria, distaccamento di Siderno, è intervenuta in località Praca, nel comune di Gerace (RC), per il soccorso ad una persona precipitata in un dirupo di circa 200 metri.
La complessità dello scenario operativo ha reso necessario l’immediato impiego di personale specializzato SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco della sede centrale di Reggio Calabria, del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme e del Soccorso Alpino, che hanno operato in stretta sinergia nelle attività di ricerca e recupero.
Determinante la collaborazione tra Vigili del Fuoco e tecnici del Soccorso Alpino che, attraverso il coordinamento delle operazioni terrestri ed aeree, si sono calati mediante tecniche SAF e progressione su corda, riuscendo a raggiungere rapidamente il punto impervio in cui si trovava il malcapitato.
L’elicottero Drago VF68 dei Vigili del Fuoco individuava il corpo della vittima nel dirupo; successivamente veniva verricellato sul posto il medico del Soccorso Alpino che, raggiunta la persona, ne constatava il decesso.
Le operazioni di recupero della salma venivano quindi effettuate dagli elisoccorritori dei Vigili del Fuoco, con successivo trasporto in zona sicura.
Sul posto una cospicua presenza di Carabinieri della Compagnia di Locri per gli adempimenti di competenza.
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BARI (ITALPRESS) – “Non sono felice di questo provvedimento, però non potevo fare diversamente”. Lo ha detto questa mattina a Bari il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro presentando il piano per il riequilibrio dei conti della sanità regionale e la conseguente manovra fiscale. “Oggi abbiamo presentato il piano per sanare il disequilibrio della sanità. È un documento che porteremo nei prossimi giorni al Ministero. La spesa sanitaria nazionale, certificata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2025 è aumentata del 3,6%. Il contributo in aumento rispetto al Fondo sanitario nazionale da parte dello Stato verso le Regioni, invece, è aumentato dell’1,2%, in Puglia dell’1,09%. Quindi c’è una crisi di disequilibrio dei conti sanitari in tutte le regioni d’Italia, tant’è vero che la stragrande maggioranza delle regioni del nostro Paese ha già utilizzato la leva fiscale”, ha aggiunto nel corso della conferenza stampa. “Prima di agire sulla leva fiscale”, ha detto, “ho voluto chiedere sacrifici alla macchina regionale e alla politica. Abbiamo tagliato 107 milioni di euro dai costi della politica e dai costi della macchina regionale che andranno a coprire una parte del disequilibrio sanitario del 2025. L’altra parte, purtroppo, da commissario della Sanità, così come previsto per legge, lo devo fare agendo sulla leva fiscale”. “Abbiamo introdotto – ha specificato il governatore – un principio progressivo: chi guadagna di più dovrà contribuire di più. Il 30% dei pugliesi, cioè tutti quelli che stanno nella fascia fino a 15.000 euro, non avranno nessun aumento. Il 40% dei pugliesi che sono compresi nella fascia di reddito tra 15 e 28.000 euro avranno un aumento medio mensile di 4 euro. Sopra i 28.000 e fino a 50.000 euro ci sarà un aumento medio di 19 euro. Sopra i 50.000 euro l’aumento medio sarà di circa 66 euro. Quindi oltre il 70% dei pugliesi o non avrà un aumento o avrà un aumento limitato a circa 4 euro”. “Non sono felice di questo provvedimento”, ha dunque concluso, sottolineando che “ovviamente, a quattro mesi dalla mia elezione, agire sulla leva fiscale non è una bella sensazione, però non potevo fare diversamente. Mi assumo la responsabilità del provvedimento e l’impegno è quello di continuare a lavorare, come stiamo facendo”. xa2/vbo/mca1